Dopo tre ore di consiglio dei ministri Mario Monti si presenta davanti ai giornalisti e illustra quello che lui stesso definisce il “decreto salva-Italia”, che comunque non impedirà al Paese di subire una “contrazione del Pil del 0,4-0,5% nel 2012″. Trenta miliardi lordi complessivi, per un provvedimento che riceve a stretto giro di posta la benedizione dell’Unione europea, che parla di misure tempestive e ambiziose”. Di diverso tenore i commenti dei sindacati italiani: “Il governo vuole fare cassa sui poveri”, dice il segretario generale della Cgil Susanna Camusso dopo il faccia a faccia di oggi tra governo e parti sociali. I sindacati hanno infatti bocciato la manovra all’unanimità, soprattutto per quanto riguarda gli interventi in materia previdenziale: “E’ un duro colpo per lavoratori e pensionati, con queste misure pagano i soliti noti”. Diversa la reazione del presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, che ha parlato di riforma “dura, ma indispensabile”.

Tocca al ministro del Welfare Elsa Fornero illustrare un piano previdenziale fatto essenzialmente di una parola: sacrifici. E’ lei stessa ad ammetterlo, quando a metà del suo intervento scoppia in lacrime: “I vincoli finanziari oggi sono severissimi: nessuna riforma nell’anno della sua introduzione da risparmi. E’ un meccanismo lungo. E allora abbiamo dovuto, e ci è costato anche psicologicamente, chiedere un sacr…”. Il ministro non termina la frase che si riferiva al blocco della perequazione delle pensioni. Poi tocca al ministro dello Sviluppo economico e Infrastrutture Corrado Passera, al vice ministro per l’economia Vittorio Grilli e al ministro per i Rapporti con il Parlamento Piero Giarda, che corregge i colleghi su alcuni punti.

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00.10 – Ue: “Misure tempestive e ambiziose”

Un pacchetto di misure“tempestivo e ambizioso” che dà un segnale “molto necessario” di un nuovo approccio di politica economica: questo il primo commento del commissario Ue per gli Affari economici e monetari Olly Rehn alla manovra varata dal governo.

22.26 – Grilli: “Contrazione Pil nel 2012”. Riguardo alle previsioni di crescita del Pil, “per il 2012 prevediamo una contrazione dello 0,4-0,5%”. Lo ha detto il viceministro all’Economia Vittorio Grilli, aggiungendo che le misure della manovra riusciranno a “compensare queste evoluzioni del Pil e garantire che nel 2013 sia in paregggio”.

22.00 – Sanità. “La sanità finora era finanziata dall’Irap e da un’addizionale all’Irpef. Noi abbiamo ridotto l’Irap per quanto riguarda l’accesso a donne e giovani”, dice Giarda, mentre sulle farmacie Passera dice che “la fascia C, ovvero i medicinali acquistabili con ricetta medica ma non rimborsati, sarà aperta alla concorrenza”.

21.42 – Monti: “Mi affido alla responsabilità delle forze politiche”. No so fare previsioni, ma faccio affidamento sul senso di responsabilita delle forze politiche e sul fatto che, come ho detto presentandomi la prima volta al parlamento, noi dobbiamo avere e meritare la loro fiducia e le forze politiche sanno che devono riscuotere in misura maggiore che nel passato la fiducia dei cittadini”. Così il premier Mario Monti ha risposto a chi gli chiedeva se temesse la reazione del parlamento alla manovra ed eventuali modifiche.

21.22 – Iniziano le domande dei giornalisti. Il rapporto tra tasse e spesa, spiega Grilli è di “13 miliardi di riduzione di spese, e il resto in aumento di entrate”, mentre Giarda ricorda di pensare a cosa poteva succedere all’economia italiana senza questa manovra. Monti ricorda che il suo governo ha una durata limitata, ma si dice determinato ad avviare un processo sulla riduzione dei costi della politica, che non è contenuto nella manovra.

21.21 – Il ministro Giarda rettifica alcuni interventi dei colleghi. Non ci sono interventi sull’Irpef. Lo ha detto il ministro per i rapporti con il parlamento Piero Giarda, che aggiunge: “L’aumento dell’Iva scattera a partire dal secondo semestre del 2012”, e non nel 2013 come aveva detto precedentemente Grilli.

21.08 – Upi-province: “Provvedimento anti-costituzionali“. “Il provvedimento, nei termini in cui lo ha illustrato il Presidente Monti, è palesemente anticostituzionale”. Lo afferma il presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, commentando quanto prevede la manovra in materia di province e facendo appello al Presidente della Repubblica, perchè vigili attentamente.

21.02 – Grilli: “Interventi strutturali”. Il viceministro all’economia Vittorio Grilli annuncia: ”Le cifre globali della manovra rispecchiano in toto le richieste della Commissione europea”. Una manovra da 20 miliardi di euro: “Ci saranno interventi di riduzione delle spese strutturali delle pensioni, degli enti territoriali e delle maggiori entrate, distinta in tassazione dei patrimoni e del reddito”, a cui si sommano “nuove tasse sulle barche superiori a 10 metri, su aerei e auto di lusso”.

20.56 – Passera: “Rafforzamento del fondo centrale di garanzia” per assicurare 20 miliardi di credito alle piccole e medie imprese. Attraverso la deducibilità integrale dell’Irap-lavoro, vengono favorite le imprese che assumono lavoratori e lavoratrici per un importo di 1,5 miliardi nel 2012 e 2 miliardi nel 2013 e nel 2014. Vengono previsti con l’Irap interventi a favore di donne e giovani per un miliardo di euro per ciascuno degli anni del periodo considerato. Con l’introduzione del meccanismo denominato Ace di favore fiscale alla raccolta di capitale di rischio, in modo da favorire la patrimonializzazione delle imprese, si interviene con un’azione di 1 miliardo di euro nel 2012, 1,5 nel 2013 e 3 nel 2014. Sul ritardo delle infrastrutture italiane dice: “Vedrete l’apertura di nuovi cantieri e la loro accelerazione”.

20.51 – Passera: “I tre pilastri: rigore, equità e crescita”. “La crescita è la priorità numero uno. Poi si punta sulla competitività delle aziende, l’apertura del mercato e le infrastrutture del Paese”, questi i primi tre settori di intervento annunciati dal ministro dello Sviluppo economico e delle Infrastrutture. “Favorire gli imprenditori attraverso il provvedimento Ace, con cui si premia fiscalmente il capitale che viene messo nelle aziende”, che a differenza dell’Irap che penalizzava “le aziende con molta quantità di lavoro”, prosegue Passera.

20.46 – Fornero si commuove durante l’illustrazione della manovra, nel momento in cui deve annunciare ulteriori sacrifici, sulle “deindicizzazioni delle pensioni”. Inizia spiegando “i vincoli finanziari oggi sono severissimi: nessuna riforma nell’anno della sua introduzione da risparmi. E’ un meccanismo lungo. E allora abbiamo dovuto, e ci è costato anche psicologicamente, chiedere un sacr…”. Il ministro non termina la frase che sui riferiva al blocco della perequazione delle pensioni. Interviene quindi Monti.

20.35 – Fornero: “Nel 2018 età pensionabile uguale per uomini e donne”. Nel 2018 l’età minima per andare in pensione sarà di 66 anni. “Abbiamo chiesto un contributo di solidarietà alle pensioni più ricche – prosegue la Fornero – e lasciato la pensione di anzianità a 41 anni e un mese per le donne, invece per gli uomi sarà di 42 anni e un mese”, a partire da gennaio 2012. Sarà possibile andare in pensione prima, ma “pagando una piccola penale”, dice la Fornero.

20.34 – Riforma previdenziale e sviluppo economico. Il ministro Elsa Fornero illustra cosa sarà fatto in tema di pensioni: “La riforma previdenziale che presentiamo segna la fine di un periodo in cui le pensioni erano viste come un trasferimento dello Stato in maniera un po’ arbitraria. Ora tutti devono capire che il meccanismo con cui si fanno le pensioni è il lavoro”. Quindi prima verrà fatta la riforma delle pensioni, poi quella del lavoro. Per questo la Fornero annuncia un “metodo uniforme di calcolo della pensione, che si chiama metodo contributivo”, e dice: “Vogliamo reintrodurre una flessibilità e incentivi per proseguire l’attività lavorativa. Il pensionamento sarà consentito da un’età minima, che è stata alzata a 62 anni per le donne con una fascia di flessibilità che va fino ai 70 anni. Non ci sono più le finestre: l’età minima degli uomini è di 66 anni”.

20.33 – Monti: “Restrizione dei costi della macchina amministrativa”. Monti annuncia l’abolizione di numerosi enti.

20.27 – Le misure per il risanamento del Paese. “Il potenziamento del potere dell’autorità della concorrenza, che vogliamo attuare, è in linea con i parametri europei. La lotta all’evasione fiscale è una proprietà”, prosegue Monti che dice no a condoni e approva la creazione di “una fiscalità non punitiva”. Il pacchetto di misure per “salvare l’Italia” (che Monti chiama “decreto salva Italia”), prevede “l’estensione dell’imposta di bollo anche ai titoli e ai prodotti finanziari”, visto il peso che ha l’economia finanziaria rispetto a quella reale. “Francia e Germania sono già favorevoli alla tassazione delle operazioni finanziarie e così farà anche l’Italia”.

20.26 – Monti rinuncia a compenso come presidente del consiglio dei ministri e ministro dell’economia.

20.22 – Provvedimenti sui membri del governo e ridimensionamento province. “Adottare un criterio di trasparenza e dichiarare per intero i patrimoni”, queste le linee guida che Monti ha chiesto ai suoi ministri. “Abbiamo adottato un decreto legge che modificherà notevolmente le province. Non abbiamo il potere di cancellarle, ma vogliamo ridurre a 10 i consiglieri provinciali. Saranno eliminate le giunte provinciali” – prosegue Monti, che annuncia di aver ridotto a 28 i membri delle Authority.

20.20 – Monti contro gli scontri politici. “Vogliamo aiutare la politica a recuperare una rapporto più disteso con l’opinione pubblica, in questo nostro breve mandato”.

20.18 – Monti: “Abbiamo dovuto distribuire dei sacrifici”. “La pluralità di sacrifici che chiediamo agli italiani devono essere visti in una prospettiva di risveglio dell’economia italiana”, dice il presidente del Consiglio annunciando “provvedimenti che mirano a favorire giovani e donne e la coesione territoriale”. Monti si auspica che gli italiani si sentano orgoglioso di essere italiani e non “derisi come è avvenuto qualche volta in passato”.

20.12 – Monti si rivolge ai cittadini italiani. Prima di iniziare la conferenza stampa, Monti si rivolge agli italiani, ricordando che il Parlamento ha chiesto “a questo governo di salvare l’Italia, che rischia di macchiarsi della responsabilità di far andare negativamente l’economia europea, ma il nostro Paese ha in sè la forza per risolvere i propri problemi. Nei decenni abbiamo accumulato numerosi squilibri a causa della politica. Il debito pubblico italiano è colpa degli italiani che non hanno dato la giusta attenzione alle generazioni future”.

20.11 – Iniziata la conferenza stampa di Monti.

20.08 – Pacchetto in un unico decreto. L’intera manovra approvata oggi è contenuta in un unico decreto legge.

19.54 – Aumento accise carburante. L’incremento dello “0,038 euro per litro delle accise sulla benzina, sulla benzina con piombo e sul gasolio usato come carburante” per destinare il gettito “all’incremento della dotazione finanziaria, per gli anni dal 2012 in poi, del fondo per il finanziamento del trasporto pubblico locale, anche ferroviario”. A quanto si apprende, è la richiesta contenuta nello ‘Schema di delibera sulla fiscalizzazione delle risorse finanziarie per il settore del trasporto locale e anche ferroviario’, che domani approderà in tutte le giunte regionali. L’iniziativa assunta dalle regioni è a sostegno della richiesta rivolta oggi al governo di procedere alla fiscalizzazione delle risorse per il trasporto pubblico locale attraverso un intervento sulle accise sui carburanti.

19.45 – Via libera alla manovra. Via del libera del Governo alla manovra. Dopo tre ore di riunione, l’esecutivo ha approvato, a quanto s’apprende da fonti ministeriali, il pacchetto di interventi ‘anticrisi’.

19.44 – Terminato il Cdm. E’ durato più di tre ore il Consiglio dei Ministri, che ha dato il via libera al testo della manovra.

19.08 – Cdm ancora in corso.

19.00 – Liberalizzazioni farmaci fascia C. Liberalizzalizzazione per i farmaci di fascia ‘C’ che saranno venduti anche nelle parafarmacie e nuove regole per l’apertura di nuove farmacie (il numero delle autorizzazioni sarà stabilito in modo che vi sia una farmacia ogni 4.000 abitanti). Lo prevede la bozza della manovra.

18.47 – Superbollo per le auto. Arriva il superbollo per le auto di potenza superiore ai 170 chilowatt. E’ quanto si legge nella bozza della manovra che spiega che l’addizionale erariale sarà “pari ad euro 20 per ogni chilowatt di potenza del veicolo superiore a 170 chilowatt”.

18.44 – Pensioni, blocco perequazioni. Il blocco della rivalutazione rispetto all’inflazione per le pensioni di importo superiore al minimo (467 euro) varrà per il 2012 e il 2013. Lo prevede la bozza della manovra che il Governo sta esaminando. Per le pensioni tra i 467 e i 935 euro ci sarà una rivalutazione del 50% rispetto all’inflazione. Le minime avranno la perequazione totale.

18.32 – Pensioni, penalizzazioni per chi esce prima dei 63 anni. Per chi esce in pensione anticipata(quindi con almeno 42 anni e un mese di contributi se uomini) prima dei 63 anni di età dal 2012 avrà una penalizzazione sulla quota liquidata con il retributivo del 3% per ogni anno di anticipo nell’accesso al pensionamento prima dei 63 anni di età. Lo prevede la bozza della manovra che il Consiglio dei ministri sta esaminando.

18.12 – Aliquota 0,4% su prima casa. Arriva nel 2012 l’imposta municipale e riguarda anche “l’abitazione principale e le pertinenze della stessa”. Lo prevede la bozza della manovra: l’aliquota ordinaria è dello 0,76%, mentre per l’abitazione principale è ridotta allo 0,4%.

18.04 – Palazzo Chigi smentisce le indiscrezioni sulla manovra. ”Si informa che le indiscrezioni che circolano, riguardanti il pacchetto di misure che il Governo intende adottare, non trovano riscontro in ciò che il Consiglio dei Ministri, ancora in corso, sta discutendo”. E’ quanto si legge in una nota diffusa da palazzo Chigi.

18.00 – A Bolzano 120 milioni in meno. I tagli della manovra, si legge nella bozza, comporteranno per la Provincia autonoma di Bolzano minusvalenze per 120 milioni. L’ha detto il vicepresidente altoatesino Christian Tommasini dopo l’incontro con il primo ministro Monti.

17.53 – Più contributi per autonomi e agricoltori. Dal primo gennaio 2012 le aliquotecontributive pensionistiche di finanziamento e di computo delle gestioni pensionistiche dei lavoratori artigiani e commercianti iscritti alle gestioni autonome dell’Inps sono incrementate di 0,3 punti percentuali ogni anno fino a raggiungere il livello del 22%. Sempre dal primo gennaio le aliquote contributive pensionistiche dei coltivatori diretti, mezzadri e coloni iscritti alla relativa gestione autonoma dell’Inps sono rideterminate. Lo prevede la bozza di manovra.

17.41 – Tagli alle authority. Scure della manovra sulle autorità indipendenti. Dalla Consob all’Antitrust è previsto infatti un calo del numero dei componenti.

17.37 – Soppressi Inpdap e Enpals. L’Inpdap e l’Enpals sono soppressi dalla data di entrata in vigore del presente decreto e le relative funzioni sono attribuite all’Inps, che succede in tutti i rapporti attivi e passivi degli Enti soppressi. Lo prevede la bozza di manovra.

17.25 – Bozza di manovra: Irpef al 46%. ”In considerazione della eccezionalità della situazione economica internazionale e tenuto conto delle esigenze prioritarie di raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica concordati in sede europea, a decorrere dal 1° gennaio 2011 e fino al 31 dicembre 2014, l’aliquota del 43% è incrementata di 3 punti”. Lo prevede una bozza di manovra. L’aumento scatta sopra i 75.000 euro.

17.22 – Soglia tracciabilità a 1000 euro. La soglia per la tracciabilità è fissata a 1.000 euro. E’ quanto si legge nella bozza di manovra in entrata al Consiglio dei ministri.

17.14 – Camusso: “Si rischia continuità con Berlusconi”. “Monti non ci rovini la festa per il cambiamento. Senza un segnale di equità, senza un diverso carico sui redditi e senza interventi sull’evasione, rischia una continuità di comportamento con il govenro berlusconi”. Così il leader Cgil, Susanna Camusso nella conferenza stampa.

17.11 – Aumento aliquote Iva. Un incremento del 2% delle aliquote Iva sia del 10% che del 21% a copertura della clausola di salvaguardia prevista dalla manovra estiva. E’ quanto prevede una bozza della manovra mentre è in corso il Consiglio dei ministri. La bozza stabilisce anche che a partire dal 1 gennaio 2014 le stesse aliquote saranno aumentate di un altro mezzo punto. L’articolo 16 del decreto infatti, titolato ‘Clausola di salvaguardia’, sostituisce quanto previsto dal provvedimento di luglio, stabilendo che “a decorrere dal primo gennaio 2013 le aliquote Iva del 10 e del 21 per cento sono incrementate di 2 punti percentuali. A decorrere dal primo gennaio 2014 le predette aliquote sono ulteriormente incrementate di 0,5 punti percentuali”.

17.08 – Tosi: “Strategia di Monti sbagliatissima”. “A mio avviso Monti doveva fare tutt’altro – ha detto Tosi – perché 20 miliardi rappresentano una cifra per cui in Europa si mettono a ridere: i 20 miliardi, se confrontati con i 1.900 miliardi di debito pubblico, non bastano neanche per cominciare”. “E’ una manovra – ha aggiunto Tosi – quasi tutta basata su nuove tasse e per questo è depressiva. Colpisce infatti le famiglie e va prendere i soldi già dove prima si prendevano prima, cioè esattamente il contrario di quello che si diceva”. “Ma soprattutto – ha aggiunto il primo cittadino veronese – che non abbassa il debito pubblico.

16.55 – Camusso: “Insopportabile, si fa cassa sui poveri”. La manovra correttiva così come è stata presentata è “socialmente insopportabile”. Lo ha detto il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, nel corso di una conferenza stampa sottolineando che il governo “sta cercando di fare cassa si poveri del nostro Paese” e annuncia che proporrà a Cisl e Uil un’iniziativa comune contro gli interventi previsti nella manovra correttiva.

16.30 – Iniziato il Consiglio dei ministri.

16.25 – Cdm in ritardo. Il Consiglio dei ministri, nonostante fosse convocato per le 16, non è ancora iniziato. A quanto si apprende il ritardo sarebbe dovuto alla necessità di limare ancora i testi delle misure che il governo varerà oggi.

16.01 – Il ministro Passera scrive su twitter. “Comprendo il disagio di molti cittadini di fronte ai sacrifici da affrontare, ma la catastrofe incombe e va evitata, anche se costa”. A scriverlo su Twitter è stato il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera, al suo debutto proprio oggi sul socialnetwork.

16.00 – Emiliano: “Imu da dieci miliardi”. La manovra prevede un ”intervento molto importante sulla tassazione dei redditi immobiliari che ammonta a circa 10 miliardi (Imu)”. Lo avrebbero annunciato il premier Monti e il ministro Giarda nell’incontro con le autonomie locali in corso a palazzo Chigi, secondo quanto riferisce il sindaco di Bari, Michele Emiliano su Twitter.

15.59 – Vendola: “Manovra iniqua”. “Si fa fatica a vedere anche un solo segnale di equità nella manovra del governo Monti”. Lo afferma Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia Libertà, dopo aver incontrato a palazzo Chigi Monti , assieme ai rappresentanti delle Regioni e degli Enti Locali. “Tutto grava”, prosegue il leader di Sel, “sulle spalle dei ceto medio-bassi. Aumentano tutte le aliquote fiscali (Iva, Irpef, accise) che rischiano di accompagnare una parte del Paese verso la povertà. Mentre vengono salvati i grandi patrimoni mobiliari e immobiliari. Dunque si profila una manovra con molto rigore e poca equita’. Sacrifici a senso unico. Interventi pesanti sulle pensioni. Tagli ai diritti delle persone. Sarà questo – conclude Vendola – il fascino discreto della borghesia?”.

15.58 – Abolite le quote per pensioni di anzianità. Secondo quanto si è appreso da tecnici che stanno lavorando alla manovra le quote per la pensione di anzianità sono abolite e nel 2012 si potrà uscire in anticipo rispetto all’età di vecchiaia solo con 41 anni di contributi se donne e 42 anni di contributi se uomini.

15.49 – Vendola: “Risposte importanti su sanità e trasporti”. “Su questi due temi – ha detto il governatore della regione Puglia Nichi Vendola – abbiamo avuto dal governo importanti risposte, che riguardano l’implementazione dell’aliquota dell’Irpef da parte governativa per coprire ciò che non diventa più taglio alla sanità, l’implementazione delle accise sui carburanti per finanziare la domanda di trasporto pubblico locale”. “Le Regioni sono contente perché non saltano i nodi fondamentali dei diritti dei cittadini.

15.48 – Bersani: “Lega non accenda la miccia”. “Non si azzardi la Lega ad accendere con la miccia le polveri che ci ha messo sotto i piedi”. Così il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, commenta gli esiti e le reazioni delle forze politiche alla manovra annunciata dal governo.

15.39 – Errani: “Sì del governo a destinare accise a trasporto pubblico locale”. Il governo ha accolto la richiesta delle Regioni di destinare le accise sui carburanti al trasporto pubblico locale. A riferirlo è stato Vasco Errani, al termine dell’incontro di oggi con il governo per conoscere la manovra. Sul trasporto pubblico locale, ha riferito il presidente della Conferenza delle Regioni, “a fronte di un finanziamento della manovra che prevede 400 milioni per il 2012 c’è una spesa al 2011 di circa 2 miliardi e 53 milioni. Si tratta dunque di un taglio del 75% che costituirebbe una situazione totalmente insostenibile”.

15.30 – Formigoni: “Scongiurati tagli alla sanità e trasporto locale”. Abbiamo scongiurato tagli sulla sanità e sul trasporto pubblico locale”. E’ quanto afferma il governatore della Lombardia Roberto Formigoni, al termine dell’incontro tra il governo e le Regioni. “Fino a questa mattina si parlava di pesanti tagli, abbiamo convinto il governo a trovare un altro sistema”, ha detto l’esponente del Pdl, assicurando che “verranno garantiti i diritti dei cittadini sui servizi riguardanti la sanità e il trasporto pubblico locale”. Formigoni ha sottolineato che il governo “trovera’ le risposte per due problemi, quello sulla sanita’ e sui trasporti che rischiavano di esplodere”.

15.22 – Annunciata conferenza stampa alle 19.00. Il presidente del Consiglio Mario Monti terrà una conferenza stampa intorno alle 19, sulle misure adottate dal Cdm convocato per le 16. L’incontro con i media non sarà nella saletta stampa di palazzo Chigi, ma nella sala ‘polifunzionalè della sede distaccata del governo di via Santa Maria in Via. Non è ancora chiaro se, insieme al premier, ci saranno altri ministri.

15.20 – Anci: “10-12 miliardi da Ici”. Dal ritorno dell’Ici e dalle rivalutazioni catastali previsti dalla manovra, arriveranno 10-12 miliardi nessuno dei quali però andrà ai comuni. Lo ha riferito Graziano Del Rio, presidente dell’Anci, al termine dell’incontro con Monti.

15.18 – Terminato incontro tra governo e autonomie locali. E’ terminato l’incontro tra il premier Mario Monti e i rappresentanti delle autonomie locali. Il vertice era iniziato poco dopo le 13.00.

15.17 – Giarda: “Aumento del bollo sui conti corrente”. Un intervento sui patrimoni è previsto tramite il riaggiustamento dei bolli che si applicano sui conto correnti e il conto titoli. Lo ha detto, secondo quanto riportano fonti presenti all’incontro con gli enti locali, il ministro dei rapporti con il parlamento Piero Giarda.

14.43 – Errani: “Accisa sul tabacco contro tagli alla sanità”. Aumentare l’accisa sul tabacco perevitare i tagli da 2 miliardi e mezzo a danno delle Regioni e fiscalizzare il trasporto pubblico locale. E’ la proposta avanzata dal presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani, durante l’incontro di Regioni ed Enti locali col Governo. “E’ fondamentale ricostruire relazione col governo, per questo abbiamo ribadito due concetti: bisogna rifare il punto sul federalismo fiscale. La situazione cosìcome ènon ha possibilità di effetti positivi. Poi bisogna attivare la commissione su finanza pubblica per concertare le scelte sul settore, trovando letture omogenee dei conti”.

14.30 – Cdm convocato alle ore 16. Il Consiglio dei ministri che deve esaminare la manovra è convocato alle 16 . E’ quanto riferiscono fonti di governo.

14.10 – Per riforma fiscale possibile aumento Iva 2013. La riforma fiscale prevista dalla delega, già in Parlamento, potrebbe essere finanziata con un aumento dell’Iva di 2 punti nel 2013. Lo ha detto il governo agli enti locali spiegando che se non riuscirà a recuperare nel 2013 le risorse previste dalla delega fiscale (per la quale sono previsti i tagli del 20% delle agevolazioni fiscali e assistenziali) allora si potrebbe decidere un aumento di due punti percentuali dell’Iva. Il gettito previsto sarebbe, in questo caso, di 16 miliardi.

14.02 – Monti: “Ci guardano anche dall’estero”. ”La situazione è grave ed anche daWashington, Pechino e Tokio si segue la situazione italiana”.Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Monti, nell’incontro con le autonomie locali in corso a palazzo Chigi. Lo riferisce il sindaco di Bari, Michele Emiliano, che sta raccontando in diretta su Twitter i contenuti della riunione.

13.39 – Tagli da 5 miliardi a regioni ed enti locali. Ammonterebbero a cinque miliardi i tagli che il governo si appresterebbe a fare nei confronti delle regioni e degli enti locali. E’ quanto avrebbe riferito ai presidenti di Regione e ai sindaci, secondo quanto si apprende, durante la riunione in corso a Palazzo Chigi, il ministro per i Rapporto con il Parlamento Piero Giarda.

13.20 – Marcegaglia: “Dieci giorni per sapere se l’euro sopravvive”.“Pensiamo che la situazione sia molto grave: oggi non è demagogia dire che i prossimi 10 giorni decideranno se l’euro sopravviverà o no”. Lo ha detto il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, al termine dell’incontro con il governo sulla manovra. “La prima mossa per mettere in moto meccanismo di salvataggio dell’euro – ha spiegato Marcegaglia – per l’Italia sta nella presentazione di una manovra molto forte. Solo in presenza di una manovra molto forte si mettera’ in moto un meccanismo che deve portare al salvataggio euro”.

13.15 – Marcegaglia: “Giudizio positivo per le misure sulla crescita. Manovra indispensabile”. La manovra che dobbiamo fare è fondamentale per l’Italia e per la salvezza dell’euro. L’alternativa è solo tra manovra molto forte e cominciare un percorso di salvataggio dell’euro o il collasso dell’euro. Lo ha detto il presidente della Confindustria Emma Marcegaglia parlando di “situazione molto grave”. La manovra, ha detto, “è indispensabile”.

12.44 – Bonanni (Cisl): “Indirizzo sbagliato, serve la patrimoniale”. La manovra ha un ”indirizzo sbagliato” secondo la Cisl perchèì punta soprattutto sulle imposte indirette piuttosto che su quelle dirette mentre manca la patrimoniale. Lo ha detto il numero uno della Cisl, Raffaele Bonanni. Bonanni giudica “grave” concentrare sulla platea dei pensionati i sacrifici con l’estensione del contributivo e l’aumento dell’età pensionabile. Questo secondo Bonanni avrà un effetto “devastante”.

12.28 – Angeletti (Uil): “Sistema contributivo più allungamento dell’età genera diseguaglianza”. “Quello che consideriamo assolutamente non in linea e non coerente con l’affermazione di equità è il combinato disposto dall’introduzione del sistema contributivo per tutti e l’allungamento dell’età”. Lo ha detto il leader della Uil, Luigi Angeletti, nel corso della conferenza stampa al termine dell’incontro con il governo sulla manovra. Questa combinazione produce effetti di disuguaglianza che non ci piacciono”, ha aggiunto Angeletti

12.22 – Monti: “Sul fisco attenzione a famiglia e prelievo sul lavoro”. “Tutti voi avete osservato che nei nostri interventi c’è una parte non detta: quella fiscale. Su questo aspetto si misura il tasso di equità. Non lo abbiamo fatto solo per riservatezza, ma perchè vi abbiamo voluto ascoltare così’ da orientare anche le nostre scelte. Credo che nella parte riguardante la famiglia e il prelievo sul lavoro troverete, nei provvedimenti, traccia di questa riunione”. Lo ha detto Mario Monti nell’incontro con le parti sociali.

12.15 – Monti: “Situazione grave ma ce la possiamo fare”. L’incontro tra Governo e parti sociali è stato “positivo e incoraggiante”: lo avrebbe detto il presidente del Consiglio Mario Monti secondo quanto riferito da partecipanti nella sua replica al termine della riunione. “Nelle prossime ore – avrebbe detto – cercherò di trasmettere reale situazione grave al Paese ma anche fiducia che ce la possiamo fare”.

12.10 Finito incontro tra Monti e parti sociali.

11.46 – Alfano: “Bivio tra manovra pesante oggi o fallimento domani”

”Il bivio è tra una manovra pesante oggi ed il rischio di un fallimento domani”. Lo dice Angelino Alfano, segretario del Pdl ospite di SkyTg24.

11.42 – Cgil: “Durissimo colpo ai redditi dei pensionati”

La Cgil considera il blocco della rivalutazione delle pensioni e le misure sulla previdenza un “durissimo colpo ai redditi dei pensionati”. Lo ha detto il leader della Cgil, Susanna Camusso sottolineando che l’aumento dell’età pensionabile è un “allungamento insostenibile” per tanti che si troverebbero “sconvolte le prospettive di pensione e molto incrementati gli anni di lavoro”. La Cgil proporrà “modifiche concrete anche al Parlamento affinchè la parola equità assuma significato”.

11.29 – Rivalutazione piena in base all’inflazione solo per pensioni sotto i 486 euro. La rivalutazione piena rispetto all’inflazione nel 2012 sarà prevista solo per le pensioni fino a 486 euro. Lo si apprende da partecipanti alla riunione tra Governo e parti sociali sulla manovra a palazzo Chigi. Ci sarà una rivalutazione parziale per quelle tra 486 euro e 936 euro al mese mentre per gli assegni superiori ci sarà il totale congelamento rispetto all’inflazione.

11.12 – Cisl: manovra che grava solo su pensioni e lavoro. La Cisl non è d’accordo sugli interventi annunciati per la manovra correttiva e sottolinea che “grava solo su lavoratori e pensionati”. Lo ha detto il leader della Cisl Raffaele Bonanni. Occorrono risposte immediata ma ben ponderate – ha detto secondo quanto riferito – possiamo ancora discutere in queste ore. Per le pensioni “è troppo veloce il passaggio al contributivo e l’innalzamento dell’età. Non è una modifica reggibile”.

11.07 – Manovra, Uil: La riforma fiscale porta vantaggi al lavoro. La Uil chiede al Governo di spostare il peso fiscale a vantaggio del lavoro. Lo ha detto il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti nel suo intervento alla riunione in corso a palazzo Chigi. Sulle pensioni Angeletti ha detto che non si può chiedere ai lavoratori di continuare a lavorare senza avere alcun vantaggio dal versamento dei contributi.

10.56 – Cancellieri:”Scelte dolorose”. L’Italia sta attraversando ”un momento non facile e la crisi economica ci costringerà a fare scelte dolorose”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri sottolineando come l’Italia sia “uno dei paesi più colpiti”.

10.54 – Marcegaglia: “Manovra? Va fatta, non c’è scelta”. Non abbiano scelta questa manovra la dobbiamo fare. Lo avrebbe detto la presidente della Confindustria Emma Marcegaglia nel corso del suo intervento nella riunione a palazzo Chigi.

10.46 – Zaia (Lega): “Manovra massacrante, va fatto saltare il banco”. ‘La Lega non ha scelta ma deve far saltare il banco, e anche presto, per proteggere la povera gente che da questa manovra è massacrata”. Dal palco del ‘parlamento padano’ Luca Zaia boccia in pieno la manovra economica.

10.43 – Pensioni, donne nel 2018 a 66 anni. La manovra correttiva abolirà le finestre mobili che saranno assorbite nell’età effettiva di pensionamento. Le donne quindi andranno in pensione di vecchiaia nel 2018 a 66 anni (65 oltre i 12 mesi di finestra che saranno assorbiti). L’età di 66 anni per la vecchiaia è prevista da subito anche per gli uomini.

10.39 – Passera: “Defiscalizzazione a fini Irap per il lavoro”. Il ministro Corrado Passera avrebbe annunciato durante l’incontro con le parti sociali le misure per lo sviluppo. Tra queste un provvedimento che favorisca la patrimonializzazione delle imprese; la defiscalizzazione a fini Irap sulla parte che riguarda il lavoro; nuovo credito per i fondi di garanzia delle Pmi, che “a regime vale qualche decina di miliardi”.

10.33 – Fornero: “Uomini in pensione con 42 anni, donne con 41”. Sarà possibile accedere alla pensione di anzianità con 42 anni di contributi per gli uomini e 41 per le donne. Lo avrebbe detto il ministro del Welfare, Elsa Fornero, durante l’incontro del governo con le parti sociali.

9.47 – Monti: “Colpito da consapevolezza parti”. Prima del mandato ”sono stato colpito dalla consapevolezza della crisi che hanno avuto le parti sociali. Da allora la situazione è peggiorata”. Lo avrebbe detto – secondo quanto riferito da alcuni partecipanti alla riunione tra Governo e parti sociali a palazzo Chigi – il presidente del Consiglio Mario Monti.

9.39 – Iniziato incontro parti sociali con Monti. E’ iniziato da pochi minuti a palazzo Chigi l’incontro tra Governo e parti sociali sulle misure della manovra correttiva. Al tavolo, secondo quanto si apprende da partecipanti alla riunione ci sono per il Governo il presidente del Consiglio, Mario Monti, il ministro per lo Sviluppo economico, Corrado Passera e il ministro del Welfare, Elsa Fornero. Per i sindacati partecipano i leader di Cgil, Cisl e Uil, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti e il numero uno dell’Ugl Giovanni Centretta. Per le imprese c’è il presidente della Confindustria Emma Marcegaglia.