Da Washington, dove è in corso il vertice del Fondo Monetario Internazionale, il titolare dell’Economia Giulio Tremonti torna a farsi sentire. Dopo le polemiche che l’hanno coinvolto per l’assenza a Montecitorio sul voto per il suo ex braccio destro Marco Milanese, il ministro lancia un messaggio di velato ottimismo: “La crisi continua e l’Europa ne è l’epicentro. Ma l’Europa può farcela. Siamo in una realtà straordinaria e non bisogna fare l’errore di metodo e di strategia di affrontare la situazione con mezzi ordinari. Servono strumenti straordinari”.

Nessun cenno specifico alla situazione italiana, (“all’estero parlo solo di questioni internazionali”) anche se alla fine dice: “Bisogna fare di più sul fronte della crescita. Ci sono problemi, ma i dati dimostrano che l’Italia ha fatto meglio di altri. Manca ancora l’azione sulla crescita e lo sviluppo, ma ciò dipende dall’azione collettiva, di tutti, e lo vedremo nel tempo”. Secondo l’inquilino di via XX Settembre, il Belpaese è visto meglio al di fuori dei confini che in patria: “Siamo messi molto meglio di quanto si possa immaginare”.

Più duro nel giudizio sulla crisi economica, il membro del consiglio esecutivo della Banca Centrale Europea Juergen Stark, secondo cui la crisi economica è ben lontana dall’essere finita. “E’ un errore ritenere – secondo Stark – che la politica monetaria possa risolvere i problemi strutturali che stiamo affrontando”.