Il presidente della Bce Jean Claude Trichet

Ancora una giornata positiva per le borse europee che allungano a tre le sedute consecutive con il segno più, proseguendo lungo la strada del rimbalzo imboccata dopo aver toccato, a metà della scorsa settimana, i minimi degli ultimi due anni.

Londra ha chiuso in progresso dello 0,57%, Parigi dello 0,78% e Francoforte dello 0,41%, tutte superate da Zurigo (+1,37%) dove l’indebolimento del franco verso le altre valute ha ridato fiato ai titoli dell’export come Swatch (+3,2%).

Le borse del Vecchio Continente – ad eccezione di Piazza Affari, chiusa per la festività concordataria del Ferragosto – hanno finalmente trascorso una seduta ‘normale’, senza incorrere negli eccessi di volatilità che avevano contraddistinto l’ultimo periodo. A instradare i listini sulla via del rialzo avevano contribuito in mattinata i dati sul Pil giapponese, in flessione per il terzo trimestre consecutivo ma comunque di gran lunga migliore delle attese degli analisti.

Nel pomeriggio – dopo che il portavoce del cancelliere tedesco Angel Merkel aveva ‘raffreddato’ le attese sul vertice franco-tedesco di domani, escludendo annunci ‘bomba’ e soprattutto la presenza sul tavolo del tema degli eurobond tanto caro al ministro dell’Economia Giulio Tremonti – hanno sostenuto l’andamento delle borse i dati della Bce sugli acquisti record di bond italiani e spagnoli (22 miliardi di euro, il massimo mai registrato in una settimana) e soprattutto l’andamento sicuro di Wall Street che ha guardato con favore al blitz di Google su Motorola, acquistata per 12,5 miliardi di dollari.

Riflessi del colpo si sono registrati anche in Europa con il balzo della concorrente Nokia (+9,7%), il rialzo maggiore tra i titoli del Dj Stoxx 600. A livello settoriale hanno dato una mano ai listini gli acquisti sui titoli dell’energia (+0,9% il Dj Stoxx di settore), trainati dalla ripresa del prezzo del petrolio, e dagli assicurativi (+0,7%) mentre sono state vendute le auto (-0,7%).

Positivi i mercati asiatici. La Borsa di Tokyo ha terminato la seduta in territorio positivo (+1,37%), sostenuta dai rialzi segnati venerdì dai listini Usa (con i minori timori sulla crescita americana) ed Europa (con l’aiuto del divieto delle vendite allo scoperto). Ancora meglio le borse cinesi che recuperano fortemente dopo una settimana difficile. L’indice Hang Seng della Borsa di Hong Kong ha guadagnato 640,09 punti, finendo a 20.260,1 punti, chiudendo a +3,26%. Buona anche la chiusura di Shanghai, dove l’indice Composite ha chiuso a +1,3%, finendo a 2.626,77 punti, guadagnandone 33,60. Shenzhen guadagna l’1%, chiudendo a 11.767,74 punti.