Milioni di euro sono transitati sui conti correnti di Marco Milanese, il deputato del Pdl ed ex consigliere di Giulio Tremonti. Grazie soprattutto a consulenze in società pubbliche: Rai, Ferrovie, Alitalia, Ansaldo. Il Corriere della Sera ricostruisce il flusso di denaro sui conti correnti italiani ed esteri dove Milanese ha fatto confluire i cospicui guadagni ottenuti grazie a incarichi di Stato. E’ nel 2006, scrive il quotidiano di via Solferino, che la vita di Milanese fa un notevole salto di qualità.

Sui suoi depositi transitano “milioni di euro, moltissimi soldi in contanti, alcune somme per le quali appare difficile, nonostante un’accurata perizia contabile, ricostruire la provenienza”. Ma sono soprattutto le società pubbliche ad alimentare il suo tesoro. Scrive Il Corriere: “Dall’Alitalia alla Rai, dalle Ferrovie dello Stato alla Ansaldo, dopo il congedo dalle Fiamme Gialle Milanese aveva ottenuto numerosi contratti”. Le carte dell’inchiesta del pubblico ministero Vincenzo Piscitelli elencano entrate e uscite ma il lavoro del consulente non è ancora terminato, rivela Il Corriere, soprattutto per quanto riguarda le disponibilità oltrefrontiera. Al termine della sua prima relazione sulla movimentazione tra il 2006 e il 2010, il perito evidenzia venti operazioni sospette. Il resto dell’indagine si concentra sulla spartizione “politica” delle nomine pubbliche.

Milanese ha quattro conti correnti su cui compie operazioni. Su quello acceso al Banco di Napoli, scrive il Corriere, “in quattro anni gli introiti sono ammontati a un milione e 809 mila euro, mentre gli esiti sono risultati pare a un milione e 752 mila euro”. Sugli altri tre conti del Credito Artigiano passano le entrare ritenute “interessanti” dagli investigatori: 164.773 euro dall’Alitalia; 245.792 euro dalle Ferrovie (di cui Milanese restituisce 56.030); 130.788 euro dalla Rai e 160 mila euro dalla Presidenza del Consiglio. Ma perché Milanese che di suo ha entrate per 316.953 euro (grazie al seggio alla Camera) e per 112 mila euro (dal gruppo parlamentare), può contare su simili contratti? Che non si fermano ad Alitalia, Ferrovie e Presidenza del Consiglio. Perché Milanese riceve soldi anche da altri enti: 16.307 dall’Unire; 25.022 euro dall’Ina Assitalia e 11.577 euro dall’Agenzia delle Entrate. Senza contare i 254.792 versati a Milanese dal ministro Tremonti come collaboratore di massima fiducia. Ma sotto osservazione, svela Il Corriere, anche il rapporto con “Cashgold” dalla quale il deputato Pdl riceve 237.600 euro in assegni circolari il 14 maggio 2010 e una serie di movimentazioni che, secondo il perito, potrebbero nascondere passaggi illeciti di denaro. In particolare, “i bonifici esteri disposti tramite il Credito Artigiano per importi complessivi di 256.796 euro a favore della ‘Scp Jardillier Meunier Renucci Rose et Wohl Dahan Notaires Associes’ per un totale di 256.790 euro tra il 2006 e il 2007, ricevendo a sua volta un bonifico di 96.340 nel febbraio 2008”.

Ma l’indagine del pm Piscitelli riguarda anche la spartizione delle nomine nelle aziende di Stato. Nell’interrogatorio del 29 marzo scorso Milanese – che è accusato tra le altre cose di  aver favorito incarichi in cambio di soldi – non ha potuto negare quanto era già stato raccontato dal responsabile delle relazioni esterne di Finmeccanica Lorenzo Borgogni sulle segnalazioni di ministri e parlamentari per la composizione dei Cda. Milanese non tira in ballo solo il suo partito, il Pdl, e la Lega, ma anche il centrosinistra: “Sempre con il dottor Letta è capitato che all’opposizione vengano dati dei posti proprio per avere una maggiore…è capitato che i nomi vengano dati al dottor Letta…ad esempio alle Poste c’erano due dell’opposizione nell’ultimo consiglio fatto da questo governo perché mi sa che c’era la Margherita, bisognerebbe vedere un po’ le carte…Io parlavo sempre con il dottor Letta”. E ancora: “Spesso i nominativi li danno direttamente al capo di gabinetto perché poi arrivano diversi nominativi cioè, voglio dire, la Lega ha segnalato Tosi dopodiché arriva coso, ma a me la Lega ha segnalato ‘pinco pallino’ e allora chi è questo qua? Allora chiamiamo, chi è il referente della Lega? Giorgetti? Scusa Giancà, ma in Finmeccanica chi dovete mettere voi? Ah, ma è Tosi, Giorgetti allora segnala Tosi…Spesso arrivano cose diverse anche direttamente al dottor Fortunato (capo di gabinetto, ndr) che parla con Letta, Letta che lo manda a Fortunato…qualcuno che vede Tremonti glielo dà in mano e magari il ministro non sa neanche… nell’immediatezza dell’assemblea ognuno manda un curriculum… non è che vengono discusse e allora ognuno cerca di giocare un gioco, bisogna stare attenti che uno non nomini una persona diversa da quella che invece vuole il partito”.