Per i pm non era solo legato al sottosegretario Gianni Letta, suo amico e testimone di nozze. Luigi Bisignani era anche intimo del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, un tempo suo confratello nella loggia di Licio Gelli. O almeno era questa la sua fama nel mondo della politica tanto che il deputato Pdl Luca Barbareschi, celebre per essere passato a Fli per poi abbandonare precipitosamente il movimento di Fini, quando viene ascoltato come testimone lo definisce “una persona vicina al Capo del Governo”. Comunque stiano le cose un fatto è certo: nel corso di una perquisizione alla segretaria Bisignani è stata sequestrata della carta intestata della Presidenza del Consiglio. Ma ecco cosa scrivono in proposito i magistrati nella loro richiesta di arresto:

“Il contesto degli amici “influenti” su cui poteva contare l’organizzazione, grazie al Bisignani era caratterizzato dalla sua notevole estensione. Tali rapporti erano caratterizzati, assai spesso, dalla logica del do ut des . Sicuramente in questa prospettiva devono leggersi le dichiarazioni del Ragusa, alto Dirigente della Presidenza del Consiglio.

Ragusa Antonio, in data 15.2.2011, ha, tra l’altro, dichiarato: ” …. il mio Dipartimento si occupa della gestione degli Immobili nella disponibilità della Presidenza del Consiglio, sia del Demanio sia di privati; inoltre il mio Dipartimento Dipartimento di occupa della gestione dei beni dei servizi della Presidenza del Consiglio, compresi i servizi di Sicurezza; il mio ufficio é in via della Mercede n. 96 ….. Mi risulta che Bisignani è socio di tale Farina con il quale io ho condotto una trattativa per prendere in locazione un immobile nei pressi di Piazza Montecitorio che era un immobile del Farina ……. Nella conversazione che ho appena ascoltato io e il Bisignani parliamo del Commissariato Straordinario della Laguna, carica alla quale io ambivo; la signora cui facciamo riferimento è il Ministro dell’Ambiente Prestigiacomo; facciamo riferimento alla mia nomina e all’interessamento che io avevo chiesto al Bisignani presso la Prestigiacomo, che so avere buoni rapporti con il Bisignani medesimo …… Bisignani si è adoperato per far avere dei vantaggi professionali a mio nipote Aurelio che lavora in ENI, ente presso il quale il Bisignani ha notevoli aderenze, conoscendo l’AD Scaroni… Incontrando il mio amico Generale Savino, consulente di Finmeccanica, il predetto si è prestato ad intercedere per far assumere mio figlio ingegnere in Finmeccanica”

Non è noto, allo stato, come sia successo, ma è certo che in sede di perquisizione effettuata in data14.2,2011 presso la segretaria del Bisignani, Rita Monteverde, in uno con l’incartamento relativo alla trattativa per l’acquisizione di un immobile in leasing da parte della Presidenza del Consiglio in persona Ragusa, immobile nella disponibilità della società B.B Parlamento di Farina Vittorio ( legatissimo al Bisignani e titolare della Ilte, società di cui il Bisignani è dirigente) , venivano rinvenuti fogli in bianco di carta intestata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, nulla di più poteva rendere plasticamente l’idea di una sorta ruolo ombra svolto dal sodalizio e dal Bisignani.

Le dichiarazioni rese da Luca Barbareschi, captato nel corso di alcune intercettazioni in cui chiedeva al Bisignani di attivarsi in suo favore, confermavano i rapporti fra il Bisignani e la Presidenza del Consiglio dei Ministri e introducevano gli ( ulteriori) rapporti fra il Bisignani e l’Amministrazione Comunale di Roma.

In particolare, il 14.2.2011, Barbareschi riferiva: “”omissis.” ADR.:effettivamente fra gli altri mi sono anche rivolto a Bisignani per chiedere un suo interessamento in merito a una mia nomina a direttore artistico del Teatro Stabile di Roma, Lui mi promise un interessamento ma di fatto non è riuscito ad ottenere nulla. Tenga presente che io conosco benissimo Alemanno con cui ho fatto campagna elettorale e quando lui per scherzare mi diceva : ” se vinciamo le elezioni che vuoi fare? L’Assessore? lo gli dicevo che non mi interessava fare l’assessore ma che mi sarebbe piaciuto dirigere un teatro, un ‘esperienza che conoscevo e che volevo ripetere. Alla fine questo posto di direttore artistico è stato assegnato a Gabriele Lavia, che non è certo riconducibile al Centrodestra.

ADR.: mi viene rappresentato che dalle indagini svolte è emerso che importanti esponenti delle istituzioni statali, Ministri della Repubblica, amministratori delegati delle più importanti società italiane pubbliche e private, si rivolgano al Bisignani per chiedere un suo interessamento di vario genere, Le rispondo che Bisignani è persona che come ho detto è al centro di molte relazioni e quindi ha la fama di essere un soggetto che può arrivare un po’ dovunque. Nel mio caso io sapevo che era amico di Basile che era il Capo Gabinetto di Alemanno. Tengo a dire che ovviamente a me Alemanno, che io conosco personalmente, mi aveva sempre rassicurato del fatto che avrei avuto un incarico che corrispondeva alle mie caratteristiche professionale. Volevo che il Bisignani in qualche modo si accertasse se mi stavano prendendo in giro o meno. Basile per la verità mi ha telefonato e mi ha detto che si sarebbe informato della vicenda di mio interesse. Tenga presente che per me, inoltre, il Bisignani è una persona vicina alla Presidenza del Consiglio e non mi riferisco non solo a Gianni Letta ma anche al capo del Governo …. omissis””