Napoli ignora B. in piazza del Plebiscito e preferisce riempire la Rotonda Diaz, di fronte al mare, per abbracciare Luigi De Magistris. Sono in quindicimila, battono le agenzie. Un fiume umano di magliette arancioni che si allunga per centinaia e centinaia di metri su via Caracciolo. Si esulta alle battute di Dario Vergassola, che snocciola un’intervista stile ‘Parla con me’ a De Magistris: “Lettieri è un imprenditore del tessile: possiamo dire che non ha la stoffa per poter fare il sindaco di Napoli”? “Certo!”. Si applaude il concerto di una napoletana verace, Teresa De Sio. Si ride con l’ironia di Francesco Paolantoni e Simone Schettino. Quest’ultimo secondo alcune news avrebbe dovuto partecipare all’evento con B. e Gigi D’Alessio. Invece è qui, a sostenere l’ex pm. L’attrice Rosaria De Cicco introduce il videomessaggio di Renzo Arbore: “Io scopro talenti, sono uno che porta fortuna, spero di venire presto a Napoli a toccare la ‘scardella’ (la gobba, ndr) di De Magistris”. Ci sono i contributi video di Dario Fo e Luca Zingaretti. C’è l’intervento di Sonia Alfano, europarlamentare di Idv come De Magistris. Sul palco sale il sindacalista Fiom della Fincantieri di Castellammare di Stabia, Francesco D’Auria: “Non dimenticateci” urla “perché da questo governo e dalla Regione a guida Pdl ci hanno fatto solo promesse e ora vogliono licenziarci tutti”.

Il candidato sindaco di un centrosinistra ricompattato è in pantaloni chiari, senza giacca, con la camicia a righine arrotolata sui gomiti. Corre da un gazebo all’altro inseguito dalla portavoce Marzia Bonacci. Respinge al mittente le polemiche sull’incendio nel comitato elettorale del suo avversario, il Pdl Gianni Lettieri: “Non siamo responsabili di nessuna aggressione – ribadisce De Magistris – chiunque con un minimo di cervello capirebbe che da parte nostra non c’era alcun interesse a fare questo, e nei prossimi giorni presenterò un esposto in Procura. Ripeto: l’unica aggressione di questa campagna elettorale è stata quella di un militante di estrema destra, candidato con Lettieri, contro i ragazzi dei centri sociali. Ma oggi è una giornata di pace e non voglio andare oltre. Dico solo che è curioso essere accusato di estremismo da parte di chi è sostenuto da CasaPound e da persone come Massimo Abbatangelo e Marco Nonno. Non abbiamo mai alzato il tiro, anche se avremmo potuto farlo. Sono stato duro solo sui rapporti di Lettieri con Cosentino, imputato di camorra”. Rispondendo a una domanda di Vergassola, aggiungerà: “Vi libererò dalla camorra, Napoli tornerà ad essere una città dove Roberto Saviano potrà tornare a camminare libero, senza scorta, senza paura”.

E’ un mondo molto colorato quello che brulica il backstage. Artisti, rapper, lo scrittore Peppe Lanzetta, dirigenti locali dei partiti di centrosinistra, Pd compreso (ci sono il segretario regionale Enzo Amendola e il commissario napoletano Andrea Orlando). Fa capolino anche qualche simpatizzante dei finiani. De Magistris va a ricevere a uno a uno i leader nazionali del centrosinistra che hanno voluto chiudere con lui e per lui questa campagna elettorale. Il primo a giungere è Angelo Bonelli, presidente dei Verdi. Sul palco paragona gli ultimi giorni prima del ballottaggio “alle Quattro Giornate che hanno liberato Napoli”. Per il Pd parla Ignazio Marino: “Berlusconi non sta bene – urla, anche se la frase usata è un’altra – Lettieri propone la cricca di Bertolaso per affrontare il problema dei rifiuti, Berlusconi sostiene l’edilizia abusiva della camorra. Non serve aggiungere altro”. Marino cita il maestro di strada Marco Rossi Doria come esempio delle risorse mortificate dalle precedenti amministrazioni napoletane. Applausi.

Il segretario della Federazione della Sinistra, Paolo Ferrero, non molla mai il sigaro, lo lascia solo per arringare la folla: “Nell’amministrazione De Magistris ci sarà al primo posto la questione morale. Con De Magistris ci sarà un soviet? Matto chi ci crede, ci manca solo di vedere tra poco Berlusconi che va in giro con uno scolapasta in testa”. Alle 20.20, in completo nero, appare il leader di Sel Nichi Vendola. L’ex magistrato e il Governatore della Puglia si abbracciano e parte la mitragliata di flash. Vendola non tradisce il feeling con le piazze di sinistra. “Berlusconi a Napoli assomiglia a quella diva del cinema, Gloria Swanson, nel ‘Viale del tramonto’. E’ come un divo di Hollywood al quale non si puo’ negare l’ultima passerella. Ma credo che il risveglio per lui sara’ molto doloroso, lunedì inizierà a preparare le valige”.

Antonio Di Pietro gongola: “Qui a Napoli vince il centrosinistra di Idv, quello che chiede uno scatto di orgoglio e di discontinuità col passato”. E si lascia andare a una confidenza esclusiva per il “Fatto Quotidiano”: “Se mi aspettavo questo risultato per Luigi? Certamente. L’avevo messo nero su bianco in una scommessa. Ho già vinto una cena con l’ufficio di presidenza Idv, per il suo passaggio al secondo turno. E mi appresto a vincerne un’altra, sempre con il nostro ufficio di presidenza: la riscuoterò mercoledì, a Napoli”.

Il rap dei 99 Posse carica De Magistris, i 15mila saltano gridando “il sindaco è qui”. In prima fila spicca un cartello: “Forse non abbiamo il cervello ma abbiamo le palle per mandarvi a casa”. B. è avvertito.