Millecinquecento migranti in arrivo già da martedì. Ma potrebbero salire a 3700 in caso di altri sbarchi. La maggioranza, quasi 350, sarà ospitata nell’ex caserma di Prati di Caprara a Bologna. Anche questo numero però è destinato a crescere. Le previsioni infatti parlano di 800 persone da sistemare nella capoluogo.

Il piano per contrastare l’emergenza profughi, firmato dal presidente della Regione Vasco Errani e dal ministro dell’interno Maroni è pronto per diventare operativo. Già dalla prossima settimana una nave con i primi 1500 migranti destinati all’Emilia Romagna approderà in Riviera. Saranno poi trasferiti in tutte le province, in numero proporzionale agli abitanti. 1 ogni 1000 abitanti. Eccetto Bologna non ci saranno grandi centri di aggregazione e i profughi saranno ospitati in strutture già esistenti.

“Abbiamo scongiurato la tendopoli di Poggio Renatico nel Ferrarese, che stava per essere allestita dal ministero dell’Interno senza che noi ne sapessimo nulla”, ha dichiarato Marcella Zappaterra, presidente della provincia di Ferrara. La novità dell’accordo firmato dalla Conferenza delle Regione e dal ministero dell’Interno è l’assegnazione alla Protezione civile della gestione dell’emergenza. “Entro 10 giorni – ha affermato il sottosegretario alla presidenza della giunta regionale Alfredo Bertelli – sarà definito il piano nazionale dell’accoglienza”.

Non saranno più le prefetture, dunque, ad individuare possibili siti in regione, ma i Comuni e le associazioni di volontariato potranno offrire le proprie proposte. “Abbiamo individuato 170 siti in Regione – ha affermato Paolo Mengoli, responsabile della Caritas di Bologna – Per ora sono solo proposte, aspettiamo una risposta dalla cabina di regia regionale”. Tra i posti messi a disposizione dalla Caritas c’è Villa Pallavicini, a Borgo Panigale. “Noi – ha assicurato Mengoli -saremo in grado di ospitare al massimo alcune decine di migranti.

Dopo Bologna la provincia con più richieste sarà Modena a seguire Reggio Emilia, Parma, Ravenna e Forlì-Cesena, Ferrara, Rimini e per chiudere con Piacenza.

g.a.