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Meloni in Parlamento: “L’Italia non entrerà in guerra”. Lo scontro frontale con Conte. Il leader M5s: “Spregiudicata, in un momento così getta fango”

La presidente del Consiglio parla prima al Senato e poi alla Camera alla vigilia del Consiglio europeo: "Pronti a tassare chi specula sulla benzina. Usa e Israele". Condanna la "strage delle bambine" nella scuola iraniana chiedendo che "si accertino le responsabilità". Fratoianni all'attacco: "Fa gli show ma non dice da che parte sta"
Meloni in Parlamento: “L’Italia non entrerà in guerra”. Lo scontro frontale con Conte. Il leader M5s: “Spregiudicata, in un momento così getta fango”
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“Intervento Usa e Israele contro Iran fuori da diritto internazionale”

“È in questo contesto di crisi del sistema internazionale nel quale le minacce diventano sempre più spaventose e si moltiplicano gli interventi unilaterali condotti fuori dal perimetro del diritto internazionale che dobbiamo collocare anche l’intervento americano e israeliano contro il regime iraniano”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni al Senato.

Momenti chiave

    • 19:42

      Meloni: “Non volete accogliere appello all’unità, ditelo”

      “C’è chi nel Pd, come Quartapelle e Braga, ha vincolato” il sì al dialogo “al mio ritorno in Aula, a quando ci sarà l’ordine del giorno del Consiglio Ue: c’è da mesi, c’è già la bozza delle conclusioni, quello che vi ho portato in Aula è quello di cui si parlerà la prossima settimana. Non volete accogliere l’appello, avrete le vostre ragioni ma non vi trincerate dietro questioni che non stanno né in cielo né in terra, ditelo, lo rispetto. Comunque se cambiate idea la mia proposta resta valida“. Lo dice la premier Giorgia Meloni nel corso della replica in Aula alla Camera in occasione delle comunicazioni sulla guerra in Iran e il Consiglio Ue.

    • 19:40

      Meloni: “In board of peace diamo contributo a discussione”

      “Abbiamo deciso di non aderire al board of peace ma non vedo perchè non dobbiamo dare il nostro contributo a questa discussione perchè ho a cuore Gaza. E non capisco chi non capisce l’importanza di non autoescludersi”. Lo afferma la premier Giorgia Meloni nel suo intervento di replica alla Camera

    • 19:39

      Meloni: “Nessun premier in Parlamento su crisi, neppure Sanchez”

      “Nelle grandi democrazie occidentali nessun capo del governo o presidente della Repubblica ad oggi è andato a confrontarsi in Parlamento su questa crisi, non l’ha fatto neanche il campione della democrazia Pedro Sánchez che giustamente prendiamo a punto di riferimento”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni alla Camera, in sede di replica dopo la discussione sulle sue comunicazioni in vista del Consiglio Ue e sulla crisi in Medio Oriente, citando il presidente spagnolo.

    • 19:30

      La premier: “Sì alle rinnovabili, no alle speculazioni”

      “Noi non abbiamo demonizzato le rinnovabili abbiamo fatto un’altra cosa: siamo intervenuti sulle enormi speculazioni che si annidavano dietro le rinnovabili, in particolare con interventi sulle rendite eterne che i consumatori pagano in bolletta su impianti già pagati dai consumatori in bolletta. Quindi sì alle rinnovabili, no alle speculazioni per le rinnovabili e pure qui ci si potrebbe trovare”. Lo dice la premier Giorgia Meloni nel corso della replica in Aula alla Camera in occasione delle comunicazioni sulla guerra in Iran e il Consiglio Ue.

    • 19:25

      Meloni: “400 milioni di barili volume più corposo mai erogato”

      “Tra le misure per contenere i prezzi energetici vi informo che l’Agenzia Internazionale per l’Energia ha appena annunciato di aver deciso all’unanimità di immettere sul mercato 400 milioni di barili di riserve strategiche. A memoria credo si tratti del volume più corposo mai concordato come misura di mitigazione”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in sede di replica alla Camera. Meloni, in apertura, ha anche ricordato “si è tenuta durante la pausa” dei lavori parlamentari, “una riunione del G7 per parlare della crisi e di come evolve e affrontare le conseguenze. L’Italia ha proposto un’analoga riunione del G7 con i paesi del Golfo” perchè “il ruolo, la solidarietà e la cooperazione con paesi protagonisti e in difficoltà nella regione, è fondamentale”.

    • 19:24

      Meloni accusa il Pd di “strabismo” sui bombardamenti Usa

      Rivolgendosi ai partiti di opposizione, in particolare al Pd, che le chiedevano di condannare l’attacco di Donald Trump, Giorgia Meloni ha replicato: “Non condivido il vostro strabismo. Non credo che il tema del diritto internazionale si possa risolvere stabilendo che i bombardamenti e la rimozione di un dittatore siano buoni quando negli Usa c’è un governo democratico e no quando c’è un governo repubblicano“. “Faccio riferimento – ha aggiunto – ad alcuni degli interventi che ho sentito, particolarmente in questo caso dai colleghi del Pd, De Luca, Braga, che dicevano ‘la democrazia non si esporta con le bombe’, perché signori scusate viva gli americani che liberano l’Europa dal nazifascismo, ma no agli americani che liberano dalla dittatura altri popoli in altre parti del mondo. Viva i bombardamenti degli Stati Uniti di Bill Clinton alla Serbia, per fermare i massacri di civili in Kosovo e la partecipazione italiana a quei bombardamenti senza passare dal Parlamento della Repubblica italiana, ma no agli interventi militari per fermare i massacri in Iran o in altre parti del mondo. Viva gli attacchi americani sotto Obama in Libia per rimuovere l’impresentabile dittatore Gheddafi, ma no a rimuovere il presentabilissimo dittatore Maduro. Ora io francamente non condivido questo strabismo ed è difficile oggettivamente capire come questo possa stare insieme, cioè non credo che il tema del diritto internazionale si possa risolvere stabilendo che un attacco unilaterale, un bombardamento o la rimozione di un dittatore vanno bene quando a capo degli Stati Uniti c’è un governo democratico e non vanno più bene quando a capo degli Stati Uniti c’è un governo repubblicano”, ha aggiunto Meloni.

    • 19:19

      Le repliche di Meloni

      È terminata la discussione alla Camera sulle comunicazioni della premier Giorgia Meloni, che ora ha iniziato le sue repliche.

       

    • 19:15

      Braga (Pd): “Non possiamo rassegnarci all’ignavia di questo governo”

      “Lei ha il coraggio di dire ‘non condivido e non condanno’, ma i cittadini chiedono pace. Il diritto internazionale viene messo in discussione e voglio ribadire un punto: nessuno rimpiange il regime teocratico di Teheran. Noi eravamo nelle piazze per protestare contro il regime, e voi? Silenti. Ogni guerra è sbagliata ma questa in corso ha caratteristiche inquietanti. Cosa vuole fare l’Italia? Cosa volete che faccia l’Europa? Vi chiediamo parole chiare, di impegnarvi per il cessate il fuoco e per il ritorno alla diplomazia. L’italia torni a svolgere un ruolo da protagonista e non da spettatrice. Non possiamo rassegnarci all’ignavia di questo governo”. Lo ha detto la capogruppo del Pd alla Camera Chiara Braga in Aula a Palazzo Montecitorio nella discussione generale sulle comunicazioni in vista del Consiglio europeo e sulla crisi in Medio Oriente rivolgendosi alla premier Giorgia Meloni.

    • 19:10

      Anche alla Camera 5 risoluzioni

      Anche alla Camera sono cinque le risoluzioni presentate in occasione delle comunicazioni della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni: una proviene dalla maggioranza, le altre quattro dalle opposizioni. In particolare, c’è un documento unitario di Azione, Italia viva e +Europa, sottoscritta anche dalla deputata dem Marianna Madia, uno del Movimento 5 stelle, uno di Avs e uno del Partito democratico.

    • 18:45

      De Luca (Pd): “Meloni offende Parlamento, subalterna a Trump”

      “Il Parlamento ha dovuto aspettare 12 giorni per sentire la presidente del consiglio” sull’Iran. “Lei è fuori tempo massimo, doveva venire la scorsa settimana” e ha fatto “una forzatura” unendo le discussioni su Consiglio europeo e crisi in Medio Oriente. “È una offesa inaccettabile e grave al Parlamento italiano“. Lo ha detto il deputato del Pd Piero De Luca durante la discussione nell’Aula della Camera sulle comunicazioni della premier. De Luca ha accusato Meloni di “imbarazzo e subalternità nei confronti di Trump“, “nessuno rimpiange il regime sanguinario in Iran”, ha aggiunto, ma “l’attacco a multilateralismo è inaccettabile, l’Italia deve distanziarsi con forza”. “Avreste dovuto dare solidarietà politica a Sanchez che ha detto quello che avreste dovuto dire voi. Noi non siamo in guerra ma ci stiamo scivolando”, l’allarme del deputato dem.

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