Il mondo FQ

Attacco all’Iran, Meloni: “L’Italia non vuole entrare nel conflitto. Usa-Israele fuori dal diritto internazionale”. M5s con cappellini stile Maga: “No alla guerra”

La presidente del Consiglio parla per 45 minuti al Senato alla vigilia del Consiglio europeo: ""Pronti a tassare chi specula sulla benzina. Usa e Israele". E condanna la "strage delle bambine" nella scuola iraniana chiedendo che "si accertino le responsabilità"
Attacco all’Iran, Meloni: “L’Italia non vuole entrare nel conflitto. Usa-Israele fuori dal diritto internazionale”. M5s con cappellini stile Maga: “No alla guerra”
Icona dei commenti Commenti
In Evidenza

“Intervento Usa e Israele contro Iran fuori da diritto internazionale”

“È in questo contesto di crisi del sistema internazionale nel quale le minacce diventano sempre più spaventose e si moltiplicano gli interventi unilaterali condotti fuori dal perimetro del diritto internazionale che dobbiamo collocare anche l’intervento americano e israeliano contro il regime iraniano”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni al Senato.

Momenti chiave

  • 18:33

    Vigna (Lega): “Non esiste distinzione tra difesa e immigrazione”

    “Subito strumenti di sterilizzazione sulle accise, tolleranza zero sui rincari di carburanti punendo chi attua stratagemmi, autonomia strategica per non dipendere dall’estero”, “stop alla burocrazia europea e ai dazi interni”, “sì alla neutralità tecnologica”. Sono le direttrice indicate dal deputato della Lega Alessandro Giglio Vigna nella discussione alla Camera sulle comunicazioni di Giorgia Meloni. “Sull’agricoltura siamo pronti alle barricate e ad andare a Bruxelles con gli agricoltori”, ha affermato. “Sulla sicurezza non esiste una distinzione tra difesa e immigrazione. Difesa e immigrazione sono un unico punto all’ordine del giorno, bisogna evitare l’arrivo di cellule terroristiche in Italia, il governo sta facendo tantissimo” ma “bisogna arrivare a sbarchi zero”, con “l’Ue che deve fare la sua parte”. Poi “bisogna andare avanti con strade sicure”, ha aggiunto.

  • 17:59

    Loperfido (Fdi): “Non possiamo rimanere neutrali alla Sanchez”

    “Noi non possiamo rimanere neutrali alla Sanchez, non possiamo voltare le spalle ai giovani iraniani e alle donne perseguitate, alle giovani sportive che chiedono asilo politico, non possiamo voltare le spalle a un popolo oppresso da una teocrazia che calpesta i diritti umani o ignorare il ruolo destabilizzante di un Paese che finanzia il terrorismo”. Lo dice in Aula a Montecitorio Emanuele Loperfido (FdI) nel corso della discussione generale sulle comunicazioni della premier Giorgia Meloni sulla guerra in Iran e il prossimo Consiglio Ue. Loperfido poi sottolinea di condividere le scelte del governo e di apprezzare le parole della premier: “con il suo discorso ha rassicurato il Paese e ha dimostrato visione, coraggio, chiarezza. Questo governo mostra di essere pronto a difendere i connazionali”.

  • 17:55

    Carfagna (Nm): “Sostegno a linea del governo”

    Noi Moderati condivide e sostiene la linea espressa dalla presidente del Consiglio, perché siamo convinti sia l’unica in grado di tutelare davvero gli interessi nazionali, di proteggere in questo scenario critico cittadini, famiglie e imprese, ma anche l’unica in grado di rendere l’Europa più forte, più competitiva, più pragmatica e meno ideologica, più autonoma sulla difesa, sull’energia, sull’approvvigionamento di materie prime critiche vitali”. Lo ha detto Mara Carfagna, segretario di Noi Moderati, intervenendo alla Camera sulle comunicazioni della presidente del Consiglio Giorgia Meloni in vista della riunione del Consiglio europeo e sugli sviluppi della crisi in Medio Oriente.

  • 17:46

    Quartapelle (Pd): “Governo dovrebbe incidere sull’Ue, invece non c’è”

    “Se Crosetto ha ragione, se l’Italia può far troppo poco, questo governo dovrebbe mettere in campo qualsiasi iniziativa per incidere” e questa possibilità “passa solo dall’Ue. Questo vuol dire essere disposti a guidare il cambiamento. In tempi di guerra le istituzioni europee non bastano più” e invece “noi l’abbiamo sentita difendere il diritto di veto dell’Ungheria. Lei non difende la posizione dell’Italia, ma quella di un altro paese che dice di no. Anche in questo caso il governo non c”è. Noi vogliamo vedere l’Italia cambiare l’Ue, proteggere gli interessi nazionali e lavorare per la pace”. Lo ha detto Lia Quartapelle, deputata del Pd, nella discussione alla Camera sulle comunicazioni della premier Giorgia Meloni.

  • 17:36

    Ziello (Futuro nazionale): “Ci aspettavamo misure contro caro bollette ma niente”

    “Siamo estremamente preoccupati per la destabilizzazione in Medio Oriente: la guerra in corso non va nell’interesse del nostro Paese, peserà per centinaia di euro sulle bollette e ci saranno rincari sul carrello della spesa. Ci aspettavamo che il Cdm di ieri varasse misure forti e straordinarie per calmierare i prezzi e proteggere le famiglie italiane ma non è avvenuto”. Lo dice il deputato Edoardo Ziello, fra i deputati che hanno seguito Vannacci lasciando la Lega, nel corso della discussione generale sulle comunicazioni della premier Giorgia Meloni sulla guerra in Iran e il prossimo Consiglio Ue.

  • 17:34

    Bonelli: “Meloni o informata male o inadeguata”

    “La sua è una posizione ipocrita perché dice che non ha elementi necessari per prendere una posizione certa” sulla guerra in Iran e le scelte Usa: “o è circondata da apparati che non la informano adeguatamente o lei è inadeguata a svolgere questa funzione e quindi a tutelare gli italiani, delle due non so quale sia la peggiore”. Lo dice in Aula a Montecitorio Angelo Bonelli nel corso della discussione generale sulle comunicazioni della premier Giorgia Meloni sulla guerra in Iran e il prossimo Consiglio Ue. Bonelli poi parla del ministro degli Esteri Antonio Tajani sostenendo che da lui siano arrivati “appelli imbarazzanti, tra cui l’invito a non affacciarsi” per proteggersi dai droni: “Il ministro manda un messaggio positivo – ironizza Bonelli -: non abbiate timore, tutti possono fare il ministro degli Esteri. Infine – conclude l’esponente di Avs – ha chiesto un tavolo ma non ha detto su cosa dovremmo essere uniti”.

  • 17:12

    Ricciardi (M5s): “Voi servi della coalizione Epstein”

    “Abbiamo un gruppo di uomini bianchi violenti e affamati di sangue, gli stessi che possiamo denominare come la coalizione Epstein, che dopo essersi riuniti in una roba che si chiama ‘Board of Peace’, a cui noi abbiamo partecipato con un osservatore che è il ministro degli Esteri che ha ricevuto un cappello con lo slogan di far ritornare l’America grande, hanno deciso di bombardare un Paese, facendo precipitare, una delle regioni più strategiche del mondo dal punto di vista economico, nel caos più totale. Neanche Trump, Presidente Meloni glielo ricordo visto che non lo menziona mai, neanche lui, sia per il Venezuela che per l’Iran, si è premurato di velare queste azioni come guerre umanitarie. Lo fate voi, suoi servi sciocchi. Ci volete far credere che vi interessi qualcosa delle donne iraniane? Avete permesso a questa gente di sterminare il popolo palestinese e volete farci credere che la vostra coscienza si stia contorcendo per il destino di un popolo che passerà semplicemente da un padrone a un altro? Perché sapete benissimo che se domani ci sarà un dittatore con cui Trump potrà fare affari e permetterà a Netanyahu che vuole fare di Israele l’unica potenza dell’area, andrà benissimo a tutti voi. Meloni, pur di non disturbare i suoi amici, ha detto dopo l’attacco ‘non ho elementi per prendere una posizione’. Strano perché lei ha sempre elementi per scrivere sentenze, come su Rogoredo o sulla famiglia del bosco. Netanyahu in questo momento è uno dei criminali più pericolosi sulla faccia della terra e non condannarlo mai, non dico per il genocidio, ma per aver sparato sui soldati Onu tra cui c’erano italiani, per aver fatto inginocchiare i nostri carabinieri in Cisgiordania, lo ha reso inarrestabile, in tutti i sensi. E voi non solo non lo condannate, ma continuate a farci affari. E perché? Forse perché siamo sotto ricatto di un criminale universale? perché forse nel 2023 il suo Governo ha appaltato a Israele tutta la nostra cyber sicurezza? Meloni rivendica un atteggiamento responsabile, di equilibrio rispetto a un caos mondiale con l’obiettivo di mantenere una rete di alleanze e per tutelare l’interesse nazionale. Può dire a oggi a cos’ha portato tutto questo? Abbiamo i nostri alleati-padroni che neanche ci informano quando attaccano un Paese. Almeno tuteliamo i nostri interessi economici? Comprando armi dagli americani che ci hanno estorto di spendere il 5 percento del Pil in armi? Comprando da loro il gas? Bombardando l’area strategica per la nostra politica energetica? Questa non è responsabilità, ma è strisciare, perché solo chi striscia non inciampa mai”. Così in Aula Riccardo Ricciardi, capogruppo M5S alla Camera.

  • 16:47

    Tajani: “Tavolo proposto da Meloni, vediamo cosa dicono opposizioni”

    “L’ha proposto Meloni, vediamo cosa rispondono” le opposizioni. Così il vicepremier e leader di FI Antonio Tajani, parlando con i giornalisti alla Camera, ha commentato l’ipotesi di un tavolo a Palazzo Chigi con le opposizioni per cui si è detta “disponibile” la premier Giorgia Meloni.

  • 16:32

    Da Pd ok a risoluzione M5s e Avs ma no a impegni su Ucraina

    Il Pd alla Camera si prepara a votare a favore delle risoluzioni presentate dagli alleati sulle comunicazioni di Giorgia Meloni in vista del Consiglio europeo e sulla situazione in Medio Oriente e Iran. I dem, però, voteranno contro sugli impegni presentati da M5S e Avs che riguardano l’Ucraina. Voto contrario dei dem anche sulla risoluzione di maggioranza, mentre dovrebbero approvare quasi integralmente il testo presentato da Azione, Iv e Più Europa. È quanto si apprende al termine dell’assemblea del gruppo.

  • 16:18

    Discussione in corso, poi repliche di Meloni

    Al via nell’Aula della Camera alla discussione generale sulle comunicazioni della premier Giorgia Meloni in vista della riunione del Consiglio europeo del 19 e 20 marzo 2026, nonché sugli sviluppi della crisi in Medio Oriente. La replica della premier dovrebbe tenersi intorno alle 19.40, successivamente ci saranno le dichiarazioni di voto e infine il voto sulle risoluzioni presentate dai gruppi parlamentari. Nei banchi del governo, insieme alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, siedono al momento sei ministri: Antonio Tajani, Carlo Nordio, Gilberto Pichetto Fratin, Tommaso Foti, Luca Ciriani e Paolo Zangrillo.

DEMOCRAZIA DEVIATA

di Alessandro Di Battista 17.00€ Acquista