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Trump: “Da oggi guerra economica senza precedenti contro l’Iran”. Araghchi: “Sarà un altro fallimento”. Netanyahu: “No alla Forza di stabilizzazione a Gaza”

Con l'ipotesi di un accordo tra Washington e Teheran sulla fine della guerra e la riapertura dello Stretto di Hormuz che si allontana, il tycoon torna a minacciare la Repubblica islamica
Trump: “Da oggi guerra economica senza precedenti contro l’Iran”. Araghchi: “Sarà un altro fallimento”. Netanyahu: “No alla Forza di stabilizzazione a Gaza”
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Trump: “Da oggi guerra economica e isolamento senza precedenti contro l’Iran”

“Nessuno ha offerto alla Repubblica Islamica dell’Iran un’opportunità migliore della mia per raggiungere un accordo. Tragicamente per loro, non l’hanno colta. Pertanto, oggi annuncio l’operazione economica più devastante mai intrapresa contro un Paese! Si tratterà di una guerra economica e di un isolamento senza precedenti”. Lo annuncia Donald Trump su Truth avvertendo inoltre che “qualsiasi Paese consenta alle proprie istituzioni finanziarie, imprese, aeroporti o enti governativi di offrire all’Iran un’ancora di salvezza dovrà affrontare a sua volta conseguenze economiche tremende”. “Contrabbando di petrolio, trasferimenti di denaro, uffici di cambio, registri navali, società di facciata: tutto questo deve cessare ora”, sottolinea ancora Trump. “Sapete bene chi siete. Sarà un ‘D-Day economicò e abbiamo bisogno che tutti i nostri alleati si schierino al fianco degli Stati Uniti per isolare e sconfiggere la minaccia rappresentata dall’Iran – insiste il presidente americano – Questi fanatici sono alle corde; queste misure storiche li metteranno in ginocchio, paralizzando la loro capacità di diffondere il terrore nel mondo. l’iran non avrà mai un’arma nucleare”. (ANSA).

  • 09:58

    Pasdaran: “Nel caso di una nuova guerra le nostre armi saranno più distruttive”

    “La potenza distruttiva delle testate utilizzate nei missili delle Guardie Rivoluzionarie supera di gran lunga i modelli impiegati nelle guerre precedenti e, se dovesse scoppiare una guerra, le nostre armi sarebbero completamente diverse da quelle del passato sotto ogni aspetto. Con lo scoppio di una nuova guerra, useremo armi più distruttive”. Lo ha afferma il generale di brigata Hossein Mohebi, portavoce delle Guardie Rivoluzionarie. La notizia è riportata dalla tv di Stato iraniana Irib. “Stiamo facendo progressi giorno dopo giorno nel campo di tutti gli armamenti e stiamo producendo armi più precise, più distruttive e tecnologicamente più avanzate – aggiunge – Se dovesse scoppiare una nuova guerra, le nostre armi sarebbero sicuramente diverse da quelle del passato; questa differenza potrebbe riflettersi nella generazione delle testate, nella precisione del colpo, nella gittata dei missili o in qualsiasi altro campo”. Il portavoce delle Guardie Rivoluzionarie ha dichiarato che la Repubblica Islamica dell’Iran non ha mai smesso di produrre e sviluppare armi, aggiungendo: “Facciamo progressi ogni giorno e qualsiasi possibilità in tal senso è concepibile”.

  • 09:32

    Araghchi: “Il terrorismo economico di Trump sarà un’altra politica fallimentare”

    “Il cosiddetto ‘D-Day economicò è un diversivo per distogliere l’attenzione dalla crisi americana: un debito senza precedenti e tassi d’interesse alle stelle. Insistere su politiche fallimentari non farà altro che portare a ulteriori sconfitte e all’inimicizia degli iraniani. Il terrorismo economico statunitense minaccia l’economia globale e la sovranità mondiale”. Lo scrive su X il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi.

  • 09:30

    La Gran Bretagna convoca l’incaricato d’affari israeliano per chiedere lo stop a un nuovo insediamento

    La Gran Bretagna ha annunciato mercoledì di “aver convocato l’incaricato d’affari israeliano e di aver chiesto l’interruzione di un importante progetto di insediamento in Cisgiordania”. Secondo l’Afp, questo avviene dopo che le autorità israeliane hanno aperto la gara d’appalto per oltre 1.200 abitazioni nella zona. Il progetto E1, approvato da Israele lo scorso anno, ha suscitato la condanna internazionale, con il Segretario generale delle Nazioni Unite che all’epoca dichiarò che rappresentava una “minaccia esistenziale” per uno Stato palestinese contiguo. Il progetto separerebbe ulteriormente Gerusalemme Est, occupata e annessa da Israele e abitata prevalentemente da palestinesi, dalla Cisgiordania. Il ministro degli Esteri britannico Ed Miliband ha definito la mossa “un atto inaccettabile e distruttivo” e ha affermato che “metterebbe in pericolo la fattibilità di una soluzione a due Stati”. “Il governo israeliano deve fermare immediatamente i piani per l’E1, ritirare la gara d’appalto e bloccare ogni espansione degli insediamenti”, ha dichiarato Miliband in un comunicato. Miliband ha aggiunto di aver consegnato il messaggio direttamente al suo omologo israeliano Gideon Saar e che l’incaricato d’affari israeliano è stato convocato al Ministero degli Esteri. Il governo britannico si è inoltre impegnato a presentare nelle prossime settimane “un pacchetto completo di misure”, comprese sanzioni contro le persone coinvolte nell’”espansione degli insediamenti illegali”. “La Gran Bretagna non resterà a guardare e non accetterà la distruzione della soluzione dei due Stati”, ha dichiarato Miliband.

  • 09:27

    Trump: “Da oggi guerra economica e isolamento senza precedenti contro l’Iran”

    “Nessuno ha offerto alla Repubblica Islamica dell’Iran un’opportunità migliore della mia per raggiungere un accordo. Tragicamente per loro, non l’hanno colta. Pertanto, oggi annuncio l’operazione economica più devastante mai intrapresa contro un Paese! Si tratterà di una guerra economica e di un isolamento senza precedenti”. Lo annuncia Donald Trump su Truth avvertendo inoltre che “qualsiasi Paese consenta alle proprie istituzioni finanziarie, imprese, aeroporti o enti governativi di offrire all’Iran un’ancora di salvezza dovrà affrontare a sua volta conseguenze economiche tremende”. “Contrabbando di petrolio, trasferimenti di denaro, uffici di cambio, registri navali, società di facciata: tutto questo deve cessare ora”, sottolinea ancora Trump. “Sapete bene chi siete. Sarà un ‘D-Day economicò e abbiamo bisogno che tutti i nostri alleati si schierino al fianco degli Stati Uniti per isolare e sconfiggere la minaccia rappresentata dall’Iran – insiste il presidente americano – Questi fanatici sono alle corde; queste misure storiche li metteranno in ginocchio, paralizzando la loro capacità di diffondere il terrore nel mondo. l’iran non avrà mai un’arma nucleare”. (ANSA).