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Trump: “Da oggi guerra economica senza precedenti contro l’Iran”. Araghchi: “Sarà un altro fallimento”. Netanyahu: “No alla Forza di stabilizzazione a Gaza”

Con l'ipotesi di un accordo tra Washington e Teheran sulla fine della guerra e la riapertura dello Stretto di Hormuz che si allontana, il tycoon torna a minacciare la Repubblica islamica
Trump: “Da oggi guerra economica senza precedenti contro l’Iran”. Araghchi: “Sarà un altro fallimento”. Netanyahu: “No alla Forza di stabilizzazione a Gaza”
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Trump: “Da oggi guerra economica e isolamento senza precedenti contro l’Iran”

“Nessuno ha offerto alla Repubblica Islamica dell’Iran un’opportunità migliore della mia per raggiungere un accordo. Tragicamente per loro, non l’hanno colta. Pertanto, oggi annuncio l’operazione economica più devastante mai intrapresa contro un Paese! Si tratterà di una guerra economica e di un isolamento senza precedenti”. Lo annuncia Donald Trump su Truth avvertendo inoltre che “qualsiasi Paese consenta alle proprie istituzioni finanziarie, imprese, aeroporti o enti governativi di offrire all’Iran un’ancora di salvezza dovrà affrontare a sua volta conseguenze economiche tremende”. “Contrabbando di petrolio, trasferimenti di denaro, uffici di cambio, registri navali, società di facciata: tutto questo deve cessare ora”, sottolinea ancora Trump. “Sapete bene chi siete. Sarà un ‘D-Day economicò e abbiamo bisogno che tutti i nostri alleati si schierino al fianco degli Stati Uniti per isolare e sconfiggere la minaccia rappresentata dall’Iran – insiste il presidente americano – Questi fanatici sono alle corde; queste misure storiche li metteranno in ginocchio, paralizzando la loro capacità di diffondere il terrore nel mondo. l’iran non avrà mai un’arma nucleare”. (ANSA).

  • 13:07

    Iran: “Gli Usa se ne vadano e accettino il nuovo ordine regionale”

    “Stiamo monitorando ogni vostra mossa. Qualsiasi altro errore o calcolo sbagliato avrà conseguenze molto più gravi di prima”. Lo ha scritto su X Ebrahim Azizi, presidente della commissione Sicurezza nazionale e Politica estera del Parlamento iraniano, rivolgendosi agli Stati Uniti. “Ponete immediatamente fine alla vostra presenza nella regione, prima che sia troppo tardi, e accettate il nuovo ordine regionale dell’Iran”, ha aggiunto Azizi.

  • 13:06

    Qatar: “Basta ricatti tra Usa, Iran e Israele. Hormuz torni libero”

    Il ministro degli Esteri del Qatar, Sheikh Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani, ha dichiarato che il traffico nello Stretto di Hormuz deve tornare ai livelli precedenti alla guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran, senza che nessuna delle parti in conflitto “ricatti” l’altra. Lo scrive Al-Jazeera. “Le conseguenze di questa guerra sono state gravi, non solo nella regione del Golfo, ma anche in altre parti del mondo”, ha affermato Sheikh Mohammed ai giornalisti durante una conferenza stampa al termine di colloqui di alto livello a El Alamein, in Egitto. “È necessario che la situazione torni a essere quella di prima”, ha aggiunto. “Condanniamo qualsiasi minaccia o ostacolo in tal senso”.

  • 13:05

    Oman: “Per la sicurezza a Hormuz serve una pace duratura”

    L’Oman ha affermato che una sicurezza duratura nello Stretto di Hormuz richiede una pace permanente nella regione e ha respinto qualsiasi ulteriore escalation o conflitto. Lo ha dichiarato il suo ministro degli Esteri al suo omologo giapponese, come riportato da Al-Jazeera. L’Iran ha affermato che un accordo con l’Oman su nuove rotte marittime attraverso lo stretto è in fase di finalizzazione.

  • 10:56

    Netanyahu: “Contrari all’ingresso delle Forze di stabilizzazione a Gaza. Prima il disarmo di Hamas”

    “Contrariamente a quanto riportato, il rango politico non ha approvato l’ingresso della Forza di stabilizzazione internazionale (Isf) nella Striscia di Gaza. Israele ha chiarito che non ci sarà alcuna ricostruzione nella Striscia prima del completo disarmo di Hamas”. Lo comunica il premier Benyamin Netanyahu in una nota. Il mese scorso, alla vigilia dell’incontro di Netanyahu con Trump a Washington, il governo aveva dato il via libera alla partecipazione di soldati ugandesi e marocchini nella Isf, che sono già stati sul luogo a perlustrare l’area.

  • 10:55

    Presidente parlamento libanese: “Hezbollah pronto al disarmo a sud del Litani se Israele si ritira”

    Il presidente del Parlamento libanese, Nabih Berri, ha offerto una garanzia personale sul disarmo di Hezbollah a sud del fiume Litani, subordinandolo però alla fine delle operazioni militari israeliane, al cessate il fuoco e al ritiro delle forze israeliane fino al confine internazionale. Lo riferisce il quotidiano Asharq Al-Awsat. “Gli Stati Uniti sono l’unico Paese, e il presidente Donald Trump è l’unico presidente, in grado di costringere Israele a porre fine alla guerra, a dichiarare un cessate il fuoco e a ritirarsi fino al confine internazionale a sud”, ha affermato Berri.

  • 10:54

    Iran: “Gli Usa cambiano nome alla sconfitta, la chiamano guerra economica”

    Gli Stati Uniti “affermano che l’Iran sia sull’orlo della sconfitta e appeso a un filo, ma allo stesso tempo implorano tutti i loro alleati di aiutarli”. Lo ha scritto in un post su X il vice ministro degli Esteri iraniano, Kazem Gharibabadi, commentando le ultime dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti, che ha annunciato un’”operazione economica devastante” contro la Repubblica islamica. “Il problema sono i calcoli sbagliati che ogni volta, per cercare di nasconderli, li costringono a costruire una sconfitta ancora più grande”, ha proseguito Gharibabadi. Secondo il vice ministro iraniano, “la guerra militare non ha dato risultati” e ora gli Usa avrebbero ribattezzato la nuova fase del confronto come “guerra economica”.

  • 10:52

    L’Egitto condanna il progetto di insediamento israeliano E1

    L’Egitto condanna il progetto di insediamento israeliano E1 e mette in guardia contro la divisione della Cisgiordania e l’isolamento di Gerusalemme Est. “Questo progetto – afferma una nota del ministero degli Esteri – mira a dividere la Cisgiordania e ad accerchiare e isolare Gerusalemme Est dal resto del territorio palestinese, minando così la contiguità geografica dei territori palestinesi e compromettendo le prospettive di creazione di uno Stato palestinese indipendente e vitale. Esso costituisce una flagrante violazione del diritto internazionale e delle pertinenti risoluzioni delle Nazioni Unite”. “L’Egitto – aggiunge la nota – respinge categoricamente qualsiasi tentativo di perpetuare lo status quo attraverso l’espansione illegale degli insediamenti e l’alterazione dello status giuridico e demografico dei territori palestinesi occupati, che compromette le prospettive di attuazione della soluzione dei due Stati” e “invita la comunità internazionale ad assumersi le proprie responsabilità e ad adottare misure concrete per porre fine a queste violazioni”.

  • 10:04

    Pasdaran: “Houthi troppo forti, l’Arabia Saudita non può sconfiggerli”

    “Il regime occupante di Gerusalemme combatte a Gaza da più di due anni e non è ancora riuscito a infliggere danni significativi ad Hamas. Come è possibile, quindi, che l’Arabia Saudita, le cui capacità militari sono inferiori a quelle del regime sionista, possa competere con Ansar Allah (gli Houthi, ndr) e i combattenti yemeniti? È impossibile”. Lo ha affermato il generale di brigata Hossein Mohebi, portavoce delle Guardie Rivoluzionarie, alla tv di Stato iraniana Irib.
    Sardar Mohebbi ha sottolineato che ogni nazione si sforza di difendere la propria esistenza e i propri beni e si considera capace di farlo, aggiungendo: “In questo contesto, l’Arabia Saudita non sarà certamente in grado di contenere lo Yemen e Ansar Allah e rimanere al sicuro dai loro attacchi; come abbiamo visto negli ultimi giorni, più l’Arabia Saudita attacca, più viene colpita”. Il portavoce delle Guardie Rivoluzionarie ha concluso affermando: “Le capacità acquisite da Ansar Allah nel corso degli anni aumentano di giorno in giorno e la resistenza yemenita prosegue con forza il suo cammino di progresso”.

  • 10:03

    Idf attaccano nel Sud del Libano

    Aerei da guerra israeliani hanno preso di mira il Libano meridionale durante la notte. Secondo quanto riportato dall’Agenzia Nazionale di Stampa libanese Nna, ripresa da Al-Jazeera, aerei da guerra israeliani hanno lanciato una serie di raid aerei nel Libano meridionale durante la notte, prendendo di mira la collina di Ali al-Taher e la vicina area di al-Dabsheh, alla periferia settentrionale di Nabatieh al-Fawqa e Dawhet Kfar Reman. L’agenzia ha inoltre riferito che le aree bersaglio sono state soggette a bombardamenti di artiglieria intermittenti durante le prime ore del mattino. Nel distretto di Tiro, le forze israeliane hanno condotto operazioni di demolizione controllata nelle città di Majdal Zoun e al-Mansouri durante la notte e all’alba, accompagnate da bombardamenti di artiglieria su entrambe le località, ha riferito l’Nna. La Nna riferisce inoltre, questa mattina, di attacchi sulla città di Houla e sulle località di Adi al-Salouqi, al-Hujair e le valli di Qabrikha e Toulene.