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Iran, Trump: “Colpiremo presto e duramente”. Media: “Pentagono a corto di fondi”. Teheran attacca data center di Amazon in Bahrein e base Usa in Kuwait

Secondo Axios, i mediatori iraniani spingono per un nuovo cessate il fuoco mentre Trump valuta la guerra totale. Il ministero della Difesa: "Quasi 100 militari americani feriti negli scontri dal 7 luglio"
Iran, Trump: “Colpiremo presto e duramente”. Media: “Pentagono a corto di fondi”. Teheran attacca data center di Amazon in Bahrein e base Usa in Kuwait
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Pentagono: “Quasi 100 militari americani feriti negli scontri dal 7 luglio”

Quasi 100 militari americani sono rimasti feriti dal 7 luglio, la maggior parte dei quali ha riportato commozioni cerebrali lievi: è quanto diffuso dal Pentagono, nell’ambito dello scontro in atto contro l’Iran. La portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha riferito che il presidente Donald Trump parteciperà martedì sera alla cerimonia di trasferimento dei militari caduti in Giordania, durante il weekend a causa degli attacchi iraniani, presso la base aerea di Dover. Due delle tre vittime sono state identificate nella soldatessa 19enne Isabella Gonzales Texas) e nel tenente Tyler James Feehan di 25 anni (Hawaii). Trump, su Truth, ha minacciato assicurando che “ogni volta che l’Iran uccide un soldato americano, pagherà a caro prezzo quell’uccisione, e molte volte tanto!”, aggiungendo che “questa direttiva è stata trasmessa al segretario alla Difesa Pete Hegseth, al capo di Stato maggiore congiunto Daniel Caine e a tutti i vertici militari”.

Hegseth, in merito alla morte dei ultimi militari in Giordania, ha scritto su X: “Che Dio vi accompagni, eroi. Il loro sacrificio non fa che rafforzare la nostra determinazione”. Il Pentagono, sui militari caduti, ha spiegato che erano impegnati in Medio Oriente nell’operazione Inherent Resolve, il nome della missione statunitense contro il gruppo dello Stato Islamico. Erano assegnati al Comando di Difesa Aerea e Missilistica dell’Esercito. Le morti in quest’ultima ondata di combattimenti rappresentano le vittime numero 15 e 16 (una 17ma non è stata ancora identificata) tra i militari Usa nella guerra contro l’Iran. Prima di sabato, l’ultimo caduto era stato un pilota della Marina, morto a giugno in seguito a un atterraggio di emergenza in mare del suo elicottero MH-60S, malgrado la Marina avesse affermato che non vi erano “indicazioni” di azioni ostili.  

  • 14:04

    Washington Post: “Gli attacchi Usa non modificheranno la posizione di Teheran”

    Secondo quanto riportato dal Washington Post, una nuova valutazione dell’intelligence statunitense indica che gli attacchi americani in corso contro l’Iran, nella loro attuale portata, difficilmente modificheranno la posizione negoziale di Teheran. Secondo la valutazione, finché proseguirà questo scambio di attacchi, Iran e Stati Uniti rimarranno sospesi a tempo indeterminato tra pace e guerra. Il quotidiano non specifica se il documento prenda in esame i potenziali effetti di una diversa modalità operativa da parte delle forze armate statunitensi. La Casa Bianca è stata informata della valutazione, ha riferito il Washington Post.  

  • 13:56

    Iran ha colpito centrali elettriche e impianti di desalinizzazione in Kuwait

    Il Kuwait ha dichiarato che l’Iran ha nuovamente attaccato centrali elettriche e impianti di desalinizzazione vitali. Secondo una nota del ministero dell’Elettricità, dell’Acqua e delle Energie Rinnovabili del Kuwait, nella notte di lunedì Teheran ha colpito gli impianti per il quarto giorno consecutivo. Gli attacchi hanno provocato incendi e danni; sono in corso i lavori di riparazione delle strutture. Circa il 90% dell’acqua potabile del Kuwait proviene dalla desalinizzazione. 

  • 13:39

    Il ministro dell’Interno iraniano incontra i mediatori in Pakistan

    Il ministro degli Interni iraniano, Eskandar Momeni, ha avviato una serie di incontri con i mediatori in Pakistan, mentre proseguono gli sforzi diplomatici per salvare l’accordo provvisorio tra Stati Uniti e Iran. Momeni ha incontrato il capo dell’esercito pakistano, Asim Munir, e si prevede che incontrerà anche il primo ministro pakistano, Shehbaz Sharif, nel corso della giornata, secondo quanto riportato dall’Ap che cita due funzionari, rilanciata dal Guardian. Le autorità non hanno immediatamente rilasciato dettagli sull’incontro, che si è svolto mentre l’Iran continuava i suoi attacchi contro gli alleati arabi degli Usa nel Golfo. 

  • 10:33

    Giordania: “Intercettati 5 droni lanciati da Teheran”

    La Giordania ha annunciato di aver intercettato cinque droni provenienti dall’Iran. Lo ha riportato l’agenzia di stampa Petra. I Guardiani della Rivoluzione iraniana, i Pasdaran, hanno rivendicato diversi attacchi contro obiettivi militari statunitensi in Giordania, tra cui un sistema radar di difesa missilistica e un aereo da caccia F-15.

  • 10:33

    Media Teheran: “Hormuz chiuso fino a che proseguiranno attacchi Usa”

    Lo Stretto di Hormuz rimarrà chiuso finché continueranno le azioni aggressive degli Stati Uniti. Lo riporta l’agenzia di stampa iraniana semi-ufficiale Fars, citando una fonte militare. La fonte ha dichiarato a Fars che Teheran non concederà ad alcuna imbarcazione il permesso di transitare attraverso lo Stretto. “Lo Stretto di Hormuz è sotto il pieno controllo delle forze armate iraniane”, ha affermato la fonte, spiegando che “qualsiasi decisione di riaprire il passaggio o di mantenere le restrizioni sarà presa esclusivamente sulla base di considerazioni di sicurezza e interessi nazionali; tale situazione non cambierà finché persisteranno le minacce e le azioni ostili degli Stati Uniti”.  

  • 08:39

    Wsj: “Israele è convinto che l’Iran abbia spostato le centrifughe nucleari a Pickaxe Mountain”

    L’intelligence israeliana ritiene che l’Iran abbia spostato migliaia di centrifughe nucleari su Pickaxe Mountain, seppellendole in profondità e rendendole più difficili da colpire con attacchi aerei. A scriverlo è il Wall Street Journal rilanciato dai media israeliani. Citando funzionari statunitensi e israeliani il Wsj riferisce che Israele avrebbe comunicato agli Stati Uniti che la sua intelligence indica che Teheran ha effettuato il trasferimento lo scorso autunno, in seguito alla guerra dei dodici giorni del giugno 2025. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato la scorsa settimana che “Pickaxe è un possibile obiettivo”. La Cnn ha riportato all’inizio di questo mese che immagini satellitari mostravano camion entrare e uscire dalla struttura di Pickaxe Mountain.  

  • 08:34

    Iran: “Colpita base Usa in Kuwait”

    L’esercito iraniano ha annunciato di aver colpito con alcuni missili una base statunitense in Kuwait. “Le forze di terra dell’esercito iraniano – afferma l’agenzia di Stato Irna citando fonti ufficiali dell’esercito – ha preso di mira con missili terra-terra i sistemi missilistici Himars dell’esercito terrorista statunitense di stanza nella base di Arifjan, in Kuwait“.  

  • 08:33

    Pasdaran: “Distrutto data center di Amazon in Bahrein”

    Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno rivendicato di aver distrutto un data center di Amazon in un attacco in Bahrein. “In risposta all’aggressione e all’attacco perpetrati dall’esercito statunitense contro le strutture civili e in costruzione di Darkhovin, i caccia dell’Irgc hanno attaccato e distrutto l’infrastruttura data center della società americana Amazon in Bahrein”, hanno dichiarato i pasdaran in un comunicato rilanciato dall’agenzia Fars

  • 08:33

    Pentagono: “Quasi 100 militari americani feriti negli scontri dal 7 luglio”

    Quasi 100 militari americani sono rimasti feriti dal 7 luglio, la maggior parte dei quali ha riportato commozioni cerebrali lievi: è quanto diffuso dal Pentagono, nell’ambito dello scontro in atto contro l’Iran. La portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha riferito che il presidente Donald Trump parteciperà martedì sera alla cerimonia di trasferimento dei militari caduti in Giordania, durante il weekend a causa degli attacchi iraniani, presso la base aerea di Dover. Due delle tre vittime sono state identificate nella soldatessa 19enne Isabella Gonzales Texas) e nel tenente Tyler James Feehan di 25 anni (Hawaii). Trump, su Truth, ha minacciato assicurando che “ogni volta che l’Iran uccide un soldato americano, pagherà a caro prezzo quell’uccisione, e molte volte tanto!”, aggiungendo che “questa direttiva è stata trasmessa al segretario alla Difesa Pete Hegseth, al capo di Stato maggiore congiunto Daniel Caine e a tutti i vertici militari”.

    Hegseth, in merito alla morte dei ultimi militari in Giordania, ha scritto su X: “Che Dio vi accompagni, eroi. Il loro sacrificio non fa che rafforzare la nostra determinazione”. Il Pentagono, sui militari caduti, ha spiegato che erano impegnati in Medio Oriente nell’operazione Inherent Resolve, il nome della missione statunitense contro il gruppo dello Stato Islamico. Erano assegnati al Comando di Difesa Aerea e Missilistica dell’Esercito. Le morti in quest’ultima ondata di combattimenti rappresentano le vittime numero 15 e 16 (una 17ma non è stata ancora identificata) tra i militari Usa nella guerra contro l’Iran. Prima di sabato, l’ultimo caduto era stato un pilota della Marina, morto a giugno in seguito a un atterraggio di emergenza in mare del suo elicottero MH-60S, malgrado la Marina avesse affermato che non vi erano “indicazioni” di azioni ostili.  

  • 08:31

    Wsj: “L’Iran ha colpito i moduli abitativi delle truppe Usa in Giordania”

    L’attacco iraniano con missili balistici contro la base aerea giordana di Muwaffaq Salti, costato la vita nel weekend a due militari Usa, ha colpito i moduli abitativi prefabbricati dove le truppe vivevano e dormivano. Si è trattato di uno dei tre raid distinti subiti la scorsa settimana dalla base in 24 ore, secondo i funzionari Usa informati sul dossier, costata la vita a due soldati identificati delle unità di difesa aerea e missilistica dell’esercito e a una terza, attualmente sconosciuta. Il fatto che tre missili siano riusciti a eludere le difese aeree americane, scrive il Wall Street Journal, evidenzia le difficoltà nel proteggere i circa 50mila militari di stanza nella regione da una forza militare iraniana che conta ancora su un numero considerevole di missili balistici e droni. “Malgrado quasi 100 militari abbiano riportato lesioni di varia entità a partire dal 7 luglio 2026, il 96% di loro ha ripreso servizio”, ha affermato lunedì il portavoce del Pentagono Sean Parnell in un post sui social. “La stragrande maggioranza delle lesioni riscontrate consisteva in commozioni cerebrali lievi”, ha aggiunto. Dall’inizio del conflitto, diciassette militari hanno perso la vita a causa di azioni ostili o incidenti; un diciottesimo militare risulta disperso. L’Iran, in particolare, si è adattato alle difese Usa lanciando missili capaci di viaggiare a velocità molto elevate e di manovrare nella fase di discesa verso il suolo, osserva il Wsj

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