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Iran, Trump: “Colpiremo presto e duramente”. Media: “Pentagono a corto di fondi”. Teheran attacca data center di Amazon in Bahrein e base Usa in Kuwait

Secondo Axios, i mediatori iraniani spingono per un nuovo cessate il fuoco mentre Trump valuta la guerra totale. Il ministero della Difesa: "Quasi 100 militari americani feriti negli scontri dal 7 luglio"
Iran, Trump: “Colpiremo presto e duramente”. Media: “Pentagono a corto di fondi”. Teheran attacca data center di Amazon in Bahrein e base Usa in Kuwait
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Trump: “Iran? Nessun incontro se non faranno progressi significativi”

“L’Iran vuole disperatamente un incontro. Ma finché non saranno pronti a incontrarsi in modo significativo, noi non ne abbiamo alcun interesse”. Lo ha detto Donald Trump alla Casa Bianca con il presidente del Libano.

Trump ha quindi ribadito che l’Iran non può avere l’arma nucleare, ripetendo come gli Stati Uniti “stanno facendo molto bene”. “Stiamo degradando le loro capacità a livelli che nessuno riteneva possibili”, ha aggiunto, confermando che si recherà a Dover ad accogliere le salme dei militari americani morti.

  • 21:08

    Il segretario alla Difesa Usa: “Necessario approvare fondi per il Pentagono da 67 miliardi di dollari”

    Il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth ha rimarcato “l’urgenza” della necessità di fornire al Pentagono un pacchetto di finanziamenti supplementari da 67 miliardi di dollari, nel mezzo di una guerra all’Iran dai contorni ancora incerti. Hegseth, in un’audizione al Congresso Usa, ha richiesto 1,5 miliardi per far fronte alle carenze di carburante critiche per le missioni e 2 miliardi per sostituire equipaggiamenti perduti o danneggiati in combattimento.

  • 17:52

    Trump: “Colpiremo presto e molto duramente”

    “Colpiremo Pickaxe Mountain molto presto e molto duramente”. Parola del presidente americano Donald Trump, che durante un incontro con i giornalisti alla Casa Bianca ha affermato che gli iraniani “stanno cercando di ricostituire un sito nucleare”.
    “Colpiremo quel sito. Qualsiasi sito in cui stiano anche solo pensando alle armi nucleari, lo colpiremo con la massima forza”, ha dichiarato Trump parlando accanto al presidente libanese Joseph Aoun.

  • 17:38

    Trump: “Iran? Nessun incontro se non faranno progressi significativi”

    “L’Iran vuole disperatamente un incontro. Ma finché non saranno pronti a incontrarsi in modo significativo, noi non ne abbiamo alcun interesse”. Lo ha detto Donald Trump alla Casa Bianca con il presidente del Libano.

    Trump ha quindi ribadito che l’Iran non può avere l’arma nucleare, ripetendo come gli Stati Uniti “stanno facendo molto bene”. “Stiamo degradando le loro capacità a livelli che nessuno riteneva possibili”, ha aggiunto, confermando che si recherà a Dover ad accogliere le salme dei militari americani morti.

  • 17:36

    Trump: “Se gli Houthi bloccano il Mar Rosso ce ne occuperemo”

    Donald Trump minimizza il rischio di un blocco del Mar Rosso da parte degli Houthi, ma avverte che gli Stati Uniti sono pronti a intervenire. “Finora non è successo – potrebbe accadere, ma noi ci occupiamo delle cose. Se dovesse verificarsi qualcosa del genere, ce ne occuperemo”, ha dichiarato il presidente americano, rispondendo alle domande dei giornalisti alla Casa Bianca durante un incontro con il suo omologo libanese, Joseph Aoun.

  • 16:35

    L’esercito Usa identifica il proprio soldato morto in Iraq

    L’esercito Usa ha identificato il soldato rimasto ucciso mentre disinnescava un drone iraniano in Iraq: si tratta del sergente Michael Emmanuel Swinton, 30 anni, originario del North Carolina. Swinton è morto domenica durane una detonazione controllata in una base aerea a Erbil, nel nord dell’Iraq. L’esercito ha fatto sapere che sta indagando sulla sua morte. Venerdì in Giordania sono stati uccisi anche 2 soldati dell’esercito degli Stati Uniti mentre respingevano attacchi con missili e droni iraniani. Si tratta delle prime vittime fra le truppe Usa causate dal fuoco diretto iraniano dall’inizio della guerra.

  • 16:26

    Gli Houthi minacciano navi nei porti sauditi

    Gli Houthi dello Yemen hanno avvertito le compagnie di navigazione internazionali che le navi che commerciano con i porti sauditi potrebbero subire azioni militari, in quella che pare essere un’escalation, in seguito all’annuncio del blocco marittimo imposto dal gruppo all’Arabia Saudita.
    Un avviso via e-mail, diffuso ieri sera dal Centro di coordinamento delle operazioni umanitarie del gruppo con sede a Sanàa, ha precisato che gli avvertimenti riguardano non solo le navi battenti bandiera saudita, ma anche quelle che caricano o scaricano merci nei porti sauditi.
    L’avviso esorta gli operatori marittimi ad esercitare la “dovuta diligenza” nella pianificazione dei viaggi che coinvolgono i porti sauditi, avvertendo che le navi impegnate in queste attività commerciali potrebbero diventare “bersaglio” di attacchi all’interno del raggio d’azione degli Houthi.
    L’avviso è giunto poche ore dopo l’annuncio del blocco marittimo imposto dagli Houthi alle navi saudite. I governi regionali, tra cui Kuwait e Qatar, hanno respinto la mossa degli Houthi e ribadito il loro sostegno alla libertà di navigazione in base al diritto internazionale. Finora non è stato segnalato alcun attacco a una nave commerciale in base alle nuove misure.

  • 16:24

    Kuwait e Bahrein sotto attacco di missili e droni

    L’esercito del Kuwait afferma di essere sotto attacco da missili e droni, mentre il Bahrein ha fatto suonare le sirene d’allarme. Lo scrive Al-Jazeera. Il Comando Generale delle Forze di Difesa del Bahrein annuncia su X “che l’Iran continua la sua aggressione sistematica attraverso i suoi efferati attacchi contro i civili nel Regno del Bahrein. Il Comando Generale chiarisce che i sistemi di difesa aerea delle Forze di Difesa del Bahrein hanno intercettato e distrutto diversi attacchi aerei”.

  • 15:44

    Due petroliere cambiano rotta nel Mar Rosso dopo le minacce Houthi

    Due petroliere che questa settimana avevano imbarcato greggio saudita diretto in Cina e India hanno invertito la rotta nel Mar Rosso, secondo quanto emerso dai dati di navigazione di Lseg, come riportato da Sky News. La mossa segue la dichiarazione di un blocco navale contro l’Arabia Saudita da parte degli Houthi, che ha accresciuto le minacce alle forniture energetiche globali e ai commerci ben oltre l’area del Golfo. Entrambe le navi erano dirette verso lo stretto di Bab el-Mandeb, ma ora stanno puntando verso il Canale di Suez, come indicato dai sistemi di tracciamento.

  • 15:01

    Iran: “Gli Usa hanno bombardato sito atomico di Karun, intervenga Aiea”

    La Missione permanente dell’Iran presso le Nazioni Unite e le organizzazioni internazionali di Vienna ha esortato l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) ad adottare le misure necessarie a seguito di un attacco missilistico statunitense contro la centrale nucleare di Karun. Lo scrive l’agenzia iraniana Mehr. La missione ha affermato che nelle prime ore del 19 luglio gli Stati Uniti hanno lanciato una serie di missili contro il sito di Darjovin, descritto come un simbolo dell’autosufficienza scientifica dell’Iran. La dichiarazione sottolinea che l’attacco rappresenta la diciottesima ondata di attacchi contro i siti nucleari pacifici iraniani sottoposti a salvaguardie dall’inizio dell’aggressione congiunta statunitense-israeliana nel giugno 2025. L’Iran ha affermato che gli attacchi miravano a distruggere le infrastrutture civili di un Paese esclusivamente a causa della sua resistenza alle pressioni e del suo rifiuto di una resa incondizionata.

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