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Vertice Nato ad Ankara, Trump: “Meloni mi piace, ma non c’è stata sull’Iran. Sono deluso: Italia, Germania, Francia e Regno Unito non ci hanno aiutato”

Il summit vero e proprio sarà piuttosto breve, limitato ad una cena dei leader l'8 luglio e a una riunione del Consiglio del Nord Atlantico. Trump arrivato nella capitale turca
Vertice Nato ad Ankara, Trump: “Meloni mi piace, ma non c’è stata sull’Iran. Sono deluso: Italia, Germania, Francia e Regno Unito non ci hanno aiutato”
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Trump: “Meloni mi piace, ma non c’è stata per noi”

Giorgia Meloni “mi piace, è una brava persona ma non c’è stata per noi” sull’Iran. Lo ha detto Donald Trump nel corso del bilaterale con Erdogan. “Le nostre relazioni sono peggiorate perché si è rifiutata di aiutarci – ha spiegato il tycoon – Io non le ho messo molta pressione. Ma si è rifiutata di essere coinvolta nello Stretto di Hormuz o con l’Iran in generale”. “Il mio rapporto con lei si è inasprito, ma mi piace e penso che sia una brava persona che ha fatto un errore – ha concluso – lei non c’è stata per noi e questo non mi ha reso felice”. 

  • 13:40

    Nyt: “Trump comunicherà a Erdogan la disponibilità degli F-35 ad Ankara”

    Secondo il New York Times, che cita quattro alti funzionari dell’amministrazione, il presidente statunitense Donald Trump dovrebbe comunicare a Erdogan, nel bilaterale che si svolgerà a breve ad Ankara, la sua disponibilità a consentire al Paese di rientrare nel programma degli F-35, aerei da combattimento stealth. Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu ha affermato ieri che Israele non ritiene che la Turchia debba ricevere F-35 o motori per i suoi aerei da combattimento, e secondo quanto riportato, in una recente telefonata avrebbe esortato Trump a non procedere in tal senso. 

  • 13:37

    Zelensky: “Noi primi al mondo sui droni, meritiamo la Nato”

    “Nessun altro Paese al mondo ha le nostre capacità di difendersi dai droni d’attacco, come gli Shahed russi, arriviamo a oltre il 90% delle intercettazioni. Credete davvero che abbia senso che un Paese così, con gente così, debba restare fuori dalla Nato? Con noi dentro la Nato sarebbe più sicura”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlando al forum difesa Nato.

  • 12:19

    Rutte: “Serve uno scatto, ora rivoluzione industriale della difesa”

    “Proprio questa mattina sono stati firmati nuovi contratti di notevole entità e sono stati fatti altri annunci importanti. Il tutto per un valore complessivo di decine di miliardi di dollari. E in crescita. Per affrontare le sfide, abbiamo bisogno di una rivoluzione industriale nel settore della difesa transatlantica. Il ronzio dei macchinari deve trasformarsi in un ruggito. So che può sembrare un’esagerazione, ma è possibile. Vi chiedo di compiere uno scatto”. Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte parlando al forum della Difesa di Ankara, sottolineando che la “domanda c’è, è un percorso non un’anomalia”.  

  • 11:40

    Gli incontri di Zelensky: Erdogan, Carney e Stubb

    Erdogan ha in programma oggi incontri separati con il premier canadese, Mark Carney, e con il presidente finlandese, Alexander Stubb, presso il palazzo presidenziale di Ankara a margine del vertice della Nato. Secondo quanto riferisce Milliyet, dopo gli incontri con Carney e Stubb il leader turco accoglierà personalmente il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, all’arrivo all’’aeroporto di Ankara, i due avranno successivamente un incontro bilaterale che sarà seguito da una conferenza stampa congiunta.

  • 11:27

    Nato, da alleati investimenti per 40 miliardi in 5 anni in difese anti drone

    I paesi membri della Nato hanno annunciato che nei prossimi cinque anni saranno investiti oltre 40 miliardi di dollari in capacità di difesa contro i droni. Si prefiggono inoltre di formare un numero di operatori di droni cinque volte superiore entro la fine del 2027. Per agevolare gli acquisti rapidi, la Nato istituirà una piattaforma dedicata ai sistemi di difesa contro i droni che garantirà che tali sistemi siano testati dalla Nato, compatibili con gli standard Nato e disponibili per l’acquisto.  

  • 11:24

    Zelensky atterrato ad Ankara

    Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky è atterrato ad Ankara, sede del vertice Nato. Il leader ucraino sarà ospite questa sera alla cena ufficiale per i capi di Stato e di governo, al compound presidenziale Bestepe nella capitale turca.  

  • 09:40

    Leonardo: “Nessun impatto su di noi se non si attiva il Safe”

    “Il gruppo non ci rimette perché i programmi dove noi siamo impegnati oggi e dove abbiamo improntato la nostra crescita nell’arco del piano strategico sono programmi che poggiavano e poggiano sul bilancio ordinario della difesa”. Lo ha detto l’ad di Leonardo Lorenzo Mariani a proposito dell’adesione o meno dell’Italia al Safe dell’Ue. “Detto questo, il tema del Safe credo sia stato affrontato, al di là delle polemiche, in maniera razionale nel senso noi siamo un Paese che è in procedura d’infrazione e uscire dall’infrazione è un logico approccio”, ha aggiunto. “L’industria ha la possibilità di adattarsi a diverse modalità di finanziamento, che alla fine poi sia il Safe i o Btp sono decisioni tecniche che non aspettano a noi, ma aspettano al governo”. 

  • 09:32

    Rutte annuncia la firma di contratti per la Difesa da miliardi di dollari

    Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, ha annunciato che nel corso della giornata verranno firmati ad Ankara progetti della Difesa per miliardi di dollari. Rutte ha preso la parola aprendo l’Allies and Industry at the Defence Industry Forum, cioè il Forum sull’industria della Difesa, che si tiene nell’ambito del summit della Nato di oggi e domani in Turchia. Si tratta di annunci di capability che sono stati soprannominati ‘Big reveal’, cioè ‘Grande rivelazione’. La Nato presenta questa serie di nuovi progetti militari anche nel tentativo di convincere il presidente Usa Donald Trump che gli Alleati stanno aumentando la spesa per la difesa e trasformando gli investimenti in potenza di fuoco reale.  

    Rutte ieri aveva anticipato: “Annunceremo nuovi contratti per decine di miliardi che forniranno l’equipaggiamento fondamentale di cui abbiamo bisogno per scoraggiare e difenderci”. Questa mossa di grande impatto nel settore della difesa arriva poche settimane dopo che Rutte aveva cercato di placare le preoccupazioni Usa riguardo alla spesa militare nella Nato con una nuova presentazione che utilizzava un grafico intitolato ‘Il trilione di Trump’, che mostrava una spesa di 1,2 trilioni di dollari da parte degli alleati europei e del Canada dal 2017. Lungi dall’essere impressionato, Trump era apparso impassibile, affermando di essere ancora deluso dal rifiuto di alcuni alleati della Nato di partecipare alla guerra contro l’Iran, lanciata da Usa e Israele senza consultare gli Alleati. “Non abbiamo bisogno dei loro soldi, non abbiamo bisogno di nulla. Voglio solo lealtà”, aveva detto Trump.  

  • 09:29

    Mariani (Leonardo): “Il 5% è un obiettivo realistico, ma va modulato nel tempo”

    “L’obiettivo del 5% è realistico ma l’importante è la modulazione temporale, perché non tutti i paesi per diverse ragioni, che possono essere dal bilancio fino a ragioni sociali, sono in grado di fare questo percorso nei tempi che inizialmente l’America ha immaginato”. Lo dice all’Ansa l’amministratore delegato di Leonardo, Lorenzo Mariani, a margine del forum della difesa della Nato. “Sicuramente – aggiunge – l’Italia è in grado ma ha bisogno dei suoi tempi e soprattutto di una crescita graduale, accompagnato da una comunicazione che spieghi bene che la sicurezza è alla base veramente del vivere civile e del benessere di un paese”.  

  • 09:16

    Tajani: “Auspico un’alleanza rafforzata dopo il vertice”

    “Auspico che l’Alleanza atlantica esca rafforzata” Lo ha detto alla Stampa il ministro degli Esteri Antonio Tajani, parlando del vertice della Nato in Turchia. Riferendosi alle esternazioni di Donald Trump sulla premier Giorgia Meloni, aggiunge che “non si annullano storia e tradizioni per una dichiarazione estemporanea. La Nato è un’alleanza militare e insieme una rete di relazioni politiche, umane e commerciali. Un’alleanza tra popoli. Ci presentiamo ad Ankara con una spesa pari al 2,8% del Pil. Quindi siamo avanti nel raggiungimento degli obiettivi. E non perché lo chiede Trump. Per l’Europa, un’autonoma capacità di difesa è un’esigenza sempre più urgente: se vogliamo essere più autorevoli e forti nel mondo, dobbiamo fare la nostra parte. Per questo mi stupisce chi, a sinistra, non capisce che la sicurezza è condizione della democrazia. Chi crede davvero nella libertà sa che va difesa”. Parlando di difesa comune, Tajani spiega che “sarebbe uno strumento di deterrenza e una mossa necessaria, in termini di ruolo dell’Ue. Non per sostituire la Nato, ma per irrobustirla con un pilastro europeo che abbia la stessa grandezza di quello nordamericano. C’è bisogno di uno scatto su politica estera, difesa, e per completare l’unione bancaria, energetica e di capitali. L’Europa deve avere più soggettività politica: rafforzamento del potere legislativo del Parlamento e elezione di un solo vertice, insieme presidente della Commissione e del Consiglio. Io sono anche per ridurre sempre di più il voto all’unanimità”.