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Vertice Nato ad Ankara, Trump: “Meloni mi piace, ma non c’è stata sull’Iran. Sono deluso: Italia, Germania, Francia e Regno Unito non ci hanno aiutato”

Il summit vero e proprio sarà piuttosto breve, limitato ad una cena dei leader l'8 luglio e a una riunione del Consiglio del Nord Atlantico. Trump arrivato nella capitale turca
Vertice Nato ad Ankara, Trump: “Meloni mi piace, ma non c’è stata sull’Iran. Sono deluso: Italia, Germania, Francia e Regno Unito non ci hanno aiutato”
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Trump: “Meloni mi piace, ma non c’è stata per noi”

Giorgia Meloni “mi piace, è una brava persona ma non c’è stata per noi” sull’Iran. Lo ha detto Donald Trump nel corso del bilaterale con Erdogan. “Le nostre relazioni sono peggiorate perché si è rifiutata di aiutarci – ha spiegato il tycoon – Io non le ho messo molta pressione. Ma si è rifiutata di essere coinvolta nello Stretto di Hormuz o con l’Iran in generale”. “Il mio rapporto con lei si è inasprito, ma mi piace e penso che sia una brava persona che ha fatto un errore – ha concluso – lei non c’è stata per noi e questo non mi ha reso felice”. 

  • 14:09

    Zelensky: “Chiedo di sostenere la nostra richiesta di avere licenze per produrre Patriot”

    “Il sistema di difesa missilistica Patriot è ottimo ma la produzione non è sufficiente, e la guerra in Iran lo ha messo in mostra, vi chiedo dunque di sostenere la nostra richiesta di avere licenze per la produzione degli intercettori”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlando al forum difesa Nato. “L’Europa ha la necessità di creare una sua difesa contro i missili balistici, sono l’ultimo vantaggio della Russia: deve essere una produzione di massa, a costi contenuti e serve oggi, non nel futuro”, ha aggiunto. 

  • 14:05

    Merz: “Costruiamo una Nato più europea, in modo che possa restare transatlantica”

    “Spero che si possa risvegliare un spirito di Ankara al vertice”. Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz, a Berlino, prima di partire per il summit della Nato in Turchia, dove sarà accompagnato dalla moglie Charlotte. “Da questo vertice dovrà venir fuori il messaggio: costruiamo una Nato più europea, in modo che possa restare transatlantica”, ha aggiunto.

  • 13:42

    Fonti Nato, “al Forum Difesa siglati contratti per oltre 50 miliardi”

    Gli alleati al forum della Difesa della Nato stanno firmando contratti per un valore di “oltre 50 miliardi”. Lo precisa all’ANSA un funzionario della Nato. La cifra si riferisce sia ad appalti “multinazionali che nazionali”. Il dato però non comprende l’iniziativa sui droni, che è aggiuntiva. 

  • 13:40

    Nyt: “Trump comunicherà a Erdogan la disponibilità degli F-35 ad Ankara”

    Secondo il New York Times, che cita quattro alti funzionari dell’amministrazione, il presidente statunitense Donald Trump dovrebbe comunicare a Erdogan, nel bilaterale che si svolgerà a breve ad Ankara, la sua disponibilità a consentire al Paese di rientrare nel programma degli F-35, aerei da combattimento stealth. Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu ha affermato ieri che Israele non ritiene che la Turchia debba ricevere F-35 o motori per i suoi aerei da combattimento, e secondo quanto riportato, in una recente telefonata avrebbe esortato Trump a non procedere in tal senso. 

  • 13:37

    Zelensky: “Noi primi al mondo sui droni, meritiamo la Nato”

    “Nessun altro Paese al mondo ha le nostre capacità di difendersi dai droni d’attacco, come gli Shahed russi, arriviamo a oltre il 90% delle intercettazioni. Credete davvero che abbia senso che un Paese così, con gente così, debba restare fuori dalla Nato? Con noi dentro la Nato sarebbe più sicura”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlando al forum difesa Nato.

  • 12:19

    Rutte: “Serve uno scatto, ora rivoluzione industriale della difesa”

    “Proprio questa mattina sono stati firmati nuovi contratti di notevole entità e sono stati fatti altri annunci importanti. Il tutto per un valore complessivo di decine di miliardi di dollari. E in crescita. Per affrontare le sfide, abbiamo bisogno di una rivoluzione industriale nel settore della difesa transatlantica. Il ronzio dei macchinari deve trasformarsi in un ruggito. So che può sembrare un’esagerazione, ma è possibile. Vi chiedo di compiere uno scatto”. Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte parlando al forum della Difesa di Ankara, sottolineando che la “domanda c’è, è un percorso non un’anomalia”.  

  • 11:40

    Gli incontri di Zelensky: Erdogan, Carney e Stubb

    Erdogan ha in programma oggi incontri separati con il premier canadese, Mark Carney, e con il presidente finlandese, Alexander Stubb, presso il palazzo presidenziale di Ankara a margine del vertice della Nato. Secondo quanto riferisce Milliyet, dopo gli incontri con Carney e Stubb il leader turco accoglierà personalmente il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, all’arrivo all’’aeroporto di Ankara, i due avranno successivamente un incontro bilaterale che sarà seguito da una conferenza stampa congiunta.

  • 11:27

    Nato, da alleati investimenti per 40 miliardi in 5 anni in difese anti drone

    I paesi membri della Nato hanno annunciato che nei prossimi cinque anni saranno investiti oltre 40 miliardi di dollari in capacità di difesa contro i droni. Si prefiggono inoltre di formare un numero di operatori di droni cinque volte superiore entro la fine del 2027. Per agevolare gli acquisti rapidi, la Nato istituirà una piattaforma dedicata ai sistemi di difesa contro i droni che garantirà che tali sistemi siano testati dalla Nato, compatibili con gli standard Nato e disponibili per l’acquisto.  

  • 11:24

    Zelensky atterrato ad Ankara

    Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky è atterrato ad Ankara, sede del vertice Nato. Il leader ucraino sarà ospite questa sera alla cena ufficiale per i capi di Stato e di governo, al compound presidenziale Bestepe nella capitale turca.  

  • 09:40

    Leonardo: “Nessun impatto su di noi se non si attiva il Safe”

    “Il gruppo non ci rimette perché i programmi dove noi siamo impegnati oggi e dove abbiamo improntato la nostra crescita nell’arco del piano strategico sono programmi che poggiavano e poggiano sul bilancio ordinario della difesa”. Lo ha detto l’ad di Leonardo Lorenzo Mariani a proposito dell’adesione o meno dell’Italia al Safe dell’Ue. “Detto questo, il tema del Safe credo sia stato affrontato, al di là delle polemiche, in maniera razionale nel senso noi siamo un Paese che è in procedura d’infrazione e uscire dall’infrazione è un logico approccio”, ha aggiunto. “L’industria ha la possibilità di adattarsi a diverse modalità di finanziamento, che alla fine poi sia il Safe i o Btp sono decisioni tecniche che non aspettano a noi, ma aspettano al governo”.