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Raid israeliano su Beirut, Teheran promette “una risposta ferma e dolorosa”. Trump: “Vorrei attacchi più mirati contro Hezbollah”

Gli Usa valutano di dirottare i beni congelati di Teheran per risarcire gli Stati del Golfo. Sparatoria a Kochav Ya'ir, in Israele, un morto e sei feriti: Hamas esulta. Vittime dopo l'attacco alla capitale libanese
Raid israeliano su Beirut, Teheran promette “una risposta ferma e dolorosa”. Trump: “Vorrei attacchi più mirati contro Hezbollah”
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Netanyahu: “Appena colpito quartiere di Dahiyeh a Beirut”

“In conformità con le direttive del Primo Ministro Benjamin Netanyahu e del Ministro della Difesa Israel Katz, l’Idf ha appena colpito centri di comando di terroristi nel quartiere di Dahiyeh, a Beirut, in risposta al fuoco lanciato da Hezbollah contro il territorio israeliano”. Lo riferisce l’ufficio di Netanyahu.

Quindi per la prima volta dall’annuncio degli accordi di cessate il fuoco con il Libano, i caccia dell’Idf hanno colpito il quartier generale di Hezbollah nel sobborgo sciita di Dahyeh. Un portavoce dell’Idf ha confermato che l’aeronautica ha preso di mira le infrastrutture di Hezbollah. Secondo i media libanesi, l’attacco è stato condotto con tre missili, utilizzati per colpire due appartamenti a Dahyeh.

  • 10:58

    “Governo Usa valuta di reindirizzare i beni iraniani congelati agli Stati del Golfo”

    Il governo statunitense valuta di reindirizzare le risorse iraniane verso gli Stati del Golfo per la ricostruzione e la riparazione dei danni causati dall’Iran. Lo scrive Reuters sul suo sito, citando una fonte a conoscenza della questione. Il segretario del Tesoro statunitense Scott Bessent ha incaricato una squadra di valutare i costi dei danni già inflitti dall’Iran agli alleati del Golfo, ha affermato la fonte, aggiungendo che gli Stati Uniti prenderanno in considerazione l’utilizzo delle risorse iraniane anche per la riparazione di eventuali distruzioni future.

    La rivelazione arriva all’indomani delle dichiarazioni a Cnn di Mohsen Rezaei, consigliere della Guida Suprema iraniana, sul fatto che un accordo di pace dipende dallo sblocco di 24 miliardi di dollari di beni iraniani congelati. La fonte, aggiunge Reuters, non ha specificato di che tipo di beni si trattasse, ma il linguaggio utilizzato per descrivere le nuove misure non sembrava limitarsi ai beni congelati. La minaccia di dirottamento dei beni iraniani potrebbe creare un nuovo elemento di attrito nel fragile cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran, messo nuovamente alla prova questo fine settimana dagli attacchi congiunti di Stati Uniti e Iran.

  • 10:57

    Ministro del Pakistan a Teheran per consegnare una lettera al leader iraniano

    Il ministro dell’Interno del Pakistan Mohsin Naqvi, il cui Paese funge attualmente da mediatore tra l’Iran e gli Stati Uniti nei colloqui volti a porre fine alla guerra, ha dichiarato di trovarsi a Teheran “per consegnare una lettera speciale del capo dell’esercito pachistano Asim Munir e del primo ministro Shehbaz Sharif al leader iraniano Mojtaba Khamenei, riguardante l’attuale situazione (dei colloqui e dei conflitti tra Teheran e Washington)”.
    “Speriamo che la crisi finisca presto grazie agli sforzi del nostro capo dell’esercito e del primo ministro”, ha aggiunto ieri sera durante un incontro con il suo omologo iraniano Eskandar Momeni.
    Secondo Tasnim, Momeni, da parte sua, ha elogiato gli sforzi di Islamabad nella mediazione dei colloqui tra Iran e Stati Uniti.

  • 10:56

    Usa: “Abbattuti due droni iraniani che minacciavano Hormuz”

    Le forze armate degli Stati Uniti in Medio Oriente “hanno abbattuto due droni d’attacco unidirezionali iraniani che minacciavano il traffico marittimo internazionale nello Stretto di Hormuz”. Lo rende noto il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) su X. “Le forze americane rimangono in posizione e pronte a continuare a difendersi dall’aggressione iraniana”, prosegue il post.