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Iran, gli Usa valutano di dirottare i beni congelati di Teheran per risarcire gli Stati del Golfo. Nuovi attacchi israeliani nel Sud del Libano

Non si fermano gli attacchi in Medio Oriente, mentre il ministro dell'interno del Pakistan vola a Teheran. Gli Usa: "Bloccati due droni che minacciavano Hormuz". Spari a Kochav Ya'ir, in Israele, un morto e sei feriti
Iran, gli Usa valutano di dirottare i beni congelati di Teheran per risarcire gli Stati del Golfo. Nuovi attacchi israeliani nel Sud del Libano
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  • 13:17

    Tajani: “Ferma condanna per attacco di Hamas in Israele”

    Il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha espresso “ferma condanna dell’attacco terroristico di Hamas avvenuto oggi in Israele, nella regione di Sharon”. Su ‘X’, Tajani ha espresso “solidarietà alle vittime e alle loro famiglie e vicinanza al ministro degli Esteri di Israele Gideon Sàar e alle autorità israeliane”.
    Tajani ha affermato che “il terrorismo non è mai giustificato: nessuna causa politica, nessun conflitto, nessuna rivendicazione può legittimare il massacro di civili innocenti. Il dialogo è l’unica via per una pace duratura”.

  • 13:03

    Idf pubblica avviso di evacuazione per i residenti di Tiro e di due campi profughi in Libano

    Il portavoce dell’Idf ha appena pubblicato sui social un nuovo avviso urgente di evacuazione in lingua araba per i residenti della città di Tiro e dei campi profughi di Al-Bass e Zuqaq al-Mafdi, nel Libano meridionale. “Alla luce della violazione dell’accordo di cessate il fuoco da parte di Hezbollah, l’esercito israeliano è costretto ad agire con forza contro di essa. L’esercito non intende arrecare danno alla popolazione civile. Rinnoviamo il nostro avvertimento: per la vostra sicurezza dovete evacuare immediatamente le vostre abitazioni e trasferirvi a nord del fiume Zahrani”, scrive il portavoce. “Chiunque si trovi nelle vicinanze di membri di Hezbollah, delle sue strutture o dei suoi mezzi militari mette a rischio la propria vita”, aggiunge.

  • 13:02

    Teheran: “Problema dei negoziati sono le posizioni contraddittorie degli Usa”

    Il problema principale nei negoziati tra l’Iran e gli Stati Uniti sono le posizioni mutevoli e contraddittorie di Washington. Lo ha dichiarato, in un’intervista con la Cnn a Teheran, Esmaeil Baghaei, portavoce del ministero degli Esteri iraniano. “Il problema principale nel negoziare con questa amministrazione è che bisogna affrontare continui cambiamenti di posizione, obiettivi che si spostano di continuo, dichiarazioni diverse, osservazioni contraddittorie da parte di funzionari diversi, il che rende l’intero processo molto complicato”, ha affermato Baghaei.
    Ci sono diversi punti critici, ha aggiunto, “ma la questione principale è che gli americani devono capire che devono riconoscere i diritti dell’Iran”, incluso il suo diritto all’arricchimento nucleare pacifico in base al trattato internazionale di non proliferazione.

  • 11:55

    Hamas elogia gli attacchi armati in Israele

    Hamas elogia gli attacchi armati nel centro di Israele definendoli ‘eroici’ e afferma che si tratta di atti in risposta alla continua “aggressione contro Gaza” e ai “continui crimini” tra cui quello “contro la nostra gente in Cisgiordania e a Gerusalemme”. L’organizzazione aggiunge che la “resistenza” continuerà. Lo riporta al Jazeera.

  • 11:29

    Netanyahu monitora la situazione dopo gli attacchi a Kochav Ya’ir

    Il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha effettuato una valutazione della situazione in seguito all’attacco a colpi d’arma da fuoco in Israeke bella zona di Kochav Yàir e sta monitorando gli sviluppi, secondo quanto riferito dal suo ufficio. Lo riporta Times of Israel.

  • 11:27

    Idf eliminano anche il secondo sospetto terrorista

    Le Forze di sicurezza israeliane (Idf) hanno eliminato anche il secondo sospetto terrorista coinvolto nella sparatoria nella regione di Sharon, nel centro di Israele. Lo ha reso noto la polizia israeliana, che ha identificato il primo attentatore neutralizzato in un cittadino arabo-israeliano residente a Tayibe. L’uomo era noto alla polizia e aveva precedenti penali. L’attacco ha causato la morte di un cinquantenne israeliano, mentre altri cinque sono rimasti feriti, di cui due in modo grave.

  • 11:25

    Ben Gvir: “Se il terrorista verrà catturato vivo sarà giustiziato”

    “Se il terrorista viene catturato vivo verrà giustiziato: questa è la legge e noi ne pretenderemo l’applicazione. È esattamente per questo che Potere Ebraico ha promulgato la legge ‘Pena di morte per i terroristì. Il sangue ebraico non è da considerarsi sacrificabile. Chi uccide un ebreovedrà la corda del patibolo”. Così il ministro della Sicurezza Nazionale di Israele Itamar Ben Gvir su X, dopo la sparatoria avvenuta nel centro di Israele, nell’area di Kochav Yàir, in cui una persona è morta e 5 ferite.

  • 11:25

    Il ministro pakistano consegna ad Araghchi la lettera per Khamenei

    Il ministro esteri iraniano Abbas Araghchi ha incontrato il ministro degli Interni pakistano Mohsin Naqvi a Teheran. Lo scrivono diversi media iraniani che pubblicano le immagini dell’incontro in cui si vede il mediatore pakistano consegnare al capo della diplomazia iraniana un plico contenente lettera speciale del capo dell’esercito pachistano Asim Munir e del primo ministro Shehbaz Sharif, destinata al leader iraniano Mojtaba Khamenei e riguardante lo stato dei colloqui e dei conflitti tra Teheran e Washington.

  • 11:15

    Idf inviano truppe a Kochav Ya’ir: “terrorista neutralizzato”

    Le Forze della difesa israeliana (Idf) hanno inviato truppe nella zona di Kochav Yàir, nella regione di Sharon nel centro di Israele, dove si è verificato un sospetto attacco terroristico che ha causato la morte di una persona e il ferimento di altre sei. Sul campo è stata anche schierata una squadra dello Shin Bet denominata ‘Tequilà.
    Un portavoce delle Idf ha dichiarato che “le forze sono arrivate a Sal’it e Tzuk Yitzhak, dove il terrorista è stato neutralizzato. Le forze stanno perlustrando la zona alla ricerca di altri terroristi”.

  • 11:14

    Media: il terrorista che ha compiuto la sparatoria in Israele è un arabo israeliano

    Il terrorista che ha compiuto la sparatoria in Israele nella zona di Kochav Yàir, in cui una persona è morta e almeno 5 ferite è stato identificato dalle forze di sicurezza israeliane come un residente di Tayibe, una città araba situata poco a nord del luogo dell’attacco. Lo riporta Times of Israel. Secondo un’immagine proveniente dalla scena, il terrorista ha utilizzato un mitra artigianale “Carlo”, noto anche come Carl Gustav. L’attentatore è stato “neutralizzato” e catturato dalle forze di sicurezza, hanno dichiarato le Forze di Difesa Israeliane (IDF) e la polizia. Le forze di sicurezza sono alla ricerca di un secondo possibile attentatore.