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Raid israeliano su Beirut, Teheran promette “una risposta ferma e dolorosa”. Trump: “Vorrei attacchi più mirati contro Hezbollah”

Gli Usa valutano di dirottare i beni congelati di Teheran per risarcire gli Stati del Golfo. Sparatoria a Kochav Ya'ir, in Israele, un morto e sei feriti: Hamas esulta. Vittime dopo l'attacco alla capitale libanese
Raid israeliano su Beirut, Teheran promette “una risposta ferma e dolorosa”. Trump: “Vorrei attacchi più mirati contro Hezbollah”
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Netanyahu: “Appena colpito quartiere di Dahiyeh a Beirut”

“In conformità con le direttive del Primo Ministro Benjamin Netanyahu e del Ministro della Difesa Israel Katz, l’Idf ha appena colpito centri di comando di terroristi nel quartiere di Dahiyeh, a Beirut, in risposta al fuoco lanciato da Hezbollah contro il territorio israeliano”. Lo riferisce l’ufficio di Netanyahu.

Quindi per la prima volta dall’annuncio degli accordi di cessate il fuoco con il Libano, i caccia dell’Idf hanno colpito il quartier generale di Hezbollah nel sobborgo sciita di Dahyeh. Un portavoce dell’Idf ha confermato che l’aeronautica ha preso di mira le infrastrutture di Hezbollah. Secondo i media libanesi, l’attacco è stato condotto con tre missili, utilizzati per colpire due appartamenti a Dahyeh.

  • 11:25

    Il ministro pakistano consegna ad Araghchi la lettera per Khamenei

    Il ministro esteri iraniano Abbas Araghchi ha incontrato il ministro degli Interni pakistano Mohsin Naqvi a Teheran. Lo scrivono diversi media iraniani che pubblicano le immagini dell’incontro in cui si vede il mediatore pakistano consegnare al capo della diplomazia iraniana un plico contenente lettera speciale del capo dell’esercito pachistano Asim Munir e del primo ministro Shehbaz Sharif, destinata al leader iraniano Mojtaba Khamenei e riguardante lo stato dei colloqui e dei conflitti tra Teheran e Washington.

  • 11:15

    Idf inviano truppe a Kochav Ya’ir: “terrorista neutralizzato”

    Le Forze della difesa israeliana (Idf) hanno inviato truppe nella zona di Kochav Yàir, nella regione di Sharon nel centro di Israele, dove si è verificato un sospetto attacco terroristico che ha causato la morte di una persona e il ferimento di altre sei. Sul campo è stata anche schierata una squadra dello Shin Bet denominata ‘Tequilà.
    Un portavoce delle Idf ha dichiarato che “le forze sono arrivate a Sal’it e Tzuk Yitzhak, dove il terrorista è stato neutralizzato. Le forze stanno perlustrando la zona alla ricerca di altri terroristi”.

  • 11:14

    Media: il terrorista che ha compiuto la sparatoria in Israele è un arabo israeliano

    Il terrorista che ha compiuto la sparatoria in Israele nella zona di Kochav Yàir, in cui una persona è morta e almeno 5 ferite è stato identificato dalle forze di sicurezza israeliane come un residente di Tayibe, una città araba situata poco a nord del luogo dell’attacco. Lo riporta Times of Israel. Secondo un’immagine proveniente dalla scena, il terrorista ha utilizzato un mitra artigianale “Carlo”, noto anche come Carl Gustav. L’attentatore è stato “neutralizzato” e catturato dalle forze di sicurezza, hanno dichiarato le Forze di Difesa Israeliane (IDF) e la polizia. Le forze di sicurezza sono alla ricerca di un secondo possibile attentatore.

  • 11:14

    Idf dirama allarme per infiltrazione terroristica

    Le Forze di difesa israeliane un allarme per infiltrazione terroristica nella città di Tzur Yitzhak, nel centro di Israele, dopo la sparatoria nella zona che ha causato la morte di un uomo e il ferimento di altri sei. Come riporta il Times of Israel, agli abitanti della città è stato ordinato dai militari di rimanere chiusi in casa fino a nuovo avviso.
    L’attacco, avvenuto in tre diverse località della zona, vicino alla barriera di sicurezza della Cisgiordania.

  • 11:12

    Un morto e sei feriti negli attacchi con armi da fuoco a Kochav Ya’ir

    Una persona è morta e almeno sei sono rimaste ferite in un sospetto attacco di terrorismo a colpi di arma da fuoco a Kochav Yàir, zona centrale di Israele. Lo riporta Times of Israel citando fonti sanitarie. Le vittime sono state colpite in diverse località adiacenti vicino a Kochav Yàir. Il servizio medico di emergenza Magen David Adom ha confermato il decesso di una vittima e il ferimento di almeno altre sei persone, una delle quali in gravi condizioni. Secondo la polizia, un sospetto coinvolto nella sparatoria avvenuta a Kochav Yàir è stato catturato. Le forze di sicurezza sono alla ricerca di un secondo sospetto. Le vittime sono state ferite in tre diverse località della zona.

  • 11:11

    Sparatorie nel centro di Israele

    Diverse sparatorie si sono registrate in varie località del centro di Israele, nella regione di Sharon, dove una persona è stata uccisa e altre quattro sono rimaste ferite. Lo ha reso noto la polizia, che sospetta si tratti di un attacco terroristico coordinato. Il sito di Ynet afferma che uno dei sospettati della sparatoria è stato neutralizzato. La polizia è alla ricerca di altri sospetti. Haaretz precisa che non sono state fornite informazioni sull’identità dell’attentatore o sul possibile movente e non è stato specificato se gli episodi fossero collegati tra loro.

    Il Times of Israel spiega che le tre zone dove sono avvenute le sparatorie si trovano vicino alla barriera di sicurezza Cisgiordania. Le Idf hanno confermato a Ynet che Forze speciali e squadre dello Shin Bet sono state inviate nella regione di Sharon. Un portavoce delle Forze di Difesa Israeliane (Idf) ha dichiarato che “le forze sono arrivate a Sal’it e Tzuk Yitzhak, dove il terrorista è stato neutralizzato. Le forze stanno perlustrando la zona alla ricerca di altri terroristi”.

  • 11:05

    Idf: “Eliminato il comandante di una cellula Hamas Nukhba”

    “È stato eliminato Sakr Abu Karim, comandante di una cellula Hamas Nukhba che era tra i leader dell’infiltrazione nella zona di Kisufim durante il massacro del 7 ottobre”. Lo comunica l’Idf, l’esercito israeliano, su X. “Durante tutta la guerra, Abu Karim ha pianificato ed eseguito attacchi contro le truppe dell’IDF, e recentemente ha violato il cessate il fuoco tentando di ricostruire le forze di Hamas e mantenendo un grande deposito di armi nella sua abitazione. Un ulteriore terrorista di Hamas che operava come addetto alle comunicazioni è stato anch’egli eliminato nel raid”, si legge nel post.

  • 11:02

    Media: “Attacchi israeliani contro il sud del Libano per tutta la notte”

    Gli attacchi israeliani contro il sud del Libano sono proseguiti durante la notte e nelle prime ore di questa mattina, secondo quando riporta l’Agenzia nazionale di stampa libanese (Nna), citata da Al Jazeera.
    Tra questi figurano attacchi aerei contro la città di Qalawiya all’alba e contro le città di al-Qatrani, Byblos e Rihan nel distretto di Jezzine durante la notte. Anche la città di Deir Kifa, nel distretto di Tiro, è stata bombardata, mentre Barashit e Chaqra, nello stesso distretto, sono state sottoposte a bombardamenti di artiglieria intermittenti durante la notte. La Nna ha inoltre riferito di bombardamenti di artiglieria nelle città di al-Mansouri e Bayt al-Sayyad, nel distretto di Tiro.

  • 11:01

    Idf: “Intercettati due razzi lanciati da Hezbollah verso Israele”

    Due razzi lanciati da Hezbollah dal Libano verso il nord di Israele poco fa sono stati intercettati, secondo quanto riferito dall’esercito israeliano (Idf). Durante l’attacco sono state attivate le sirene nelle località di confine di Yiftah e Ramot Naftali.

  • 11:00

    Mondiali, la nazionale iraniana potrà entrare in Usa solo il giorno delle partite

    La nazionale iraniana ai Mondiali di calcio potrà entrare negli Stati Uniti soltanto il giorno delle partite e dovrà lasciare il Paese poche ore dopo il fischio finale. Lo ha reso noto l’ambasciatore iraniano in Messico, Abolfazl Pasandideh, spiegando che la squadra è stata informata delle restrizioni imposte dalle autorità americane. “Possiamo entrare la mattina e dobbiamo ripartire lo stesso giorno”, ha affermato il diplomatico parlando con i giornalisti.
    A causa delle tensioni tra Washington e Teheran, la nazionale iraniana ha trasferito il proprio ritiro a Tijuana, in Messico ma vicino al confine con gli Stati Uniti, rinunciando alla sede inizialmente prevista di Tucson, in Arizona. La selezione iraniana attraverserà quindi il confine solo per disputare gli incontri del girone programmati negli Stati Uniti, tornando subito in territorio messicano al termine delle partite.