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Iran, gli Usa valutano di dirottare i beni congelati di Teheran per risarcire gli Stati del Golfo. Nuovi attacchi israeliani nel Sud del Libano

Non si fermano gli attacchi in Medio Oriente, mentre il ministro dell'interno del Pakistan vola a Teheran. Gli Usa: "Bloccati due droni che minacciavano Hormuz". Spari a Kochav Ya'ir, in Israele, un morto e sei feriti
Iran, gli Usa valutano di dirottare i beni congelati di Teheran per risarcire gli Stati del Golfo. Nuovi attacchi israeliani nel Sud del Libano
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  • 11:14

    Idf dirama allarme per infiltrazione terroristica

    Le Forze di difesa israeliane un allarme per infiltrazione terroristica nella città di Tzur Yitzhak, nel centro di Israele, dopo la sparatoria nella zona che ha causato la morte di un uomo e il ferimento di altri sei. Come riporta il Times of Israel, agli abitanti della città è stato ordinato dai militari di rimanere chiusi in casa fino a nuovo avviso.
    L’attacco, avvenuto in tre diverse località della zona, vicino alla barriera di sicurezza della Cisgiordania.

  • 11:12

    Un morto e sei feriti negli attacchi con armi da fuoco a Kochav Ya’ir

    Una persona è morta e almeno sei sono rimaste ferite in un sospetto attacco di terrorismo a colpi di arma da fuoco a Kochav Yàir, zona centrale di Israele. Lo riporta Times of Israel citando fonti sanitarie. Le vittime sono state colpite in diverse località adiacenti vicino a Kochav Yàir. Il servizio medico di emergenza Magen David Adom ha confermato il decesso di una vittima e il ferimento di almeno altre sei persone, una delle quali in gravi condizioni. Secondo la polizia, un sospetto coinvolto nella sparatoria avvenuta a Kochav Yàir è stato catturato. Le forze di sicurezza sono alla ricerca di un secondo sospetto. Le vittime sono state ferite in tre diverse località della zona.

  • 11:11

    Sparatorie nel centro di Israele

    Diverse sparatorie si sono registrate in varie località del centro di Israele, nella regione di Sharon, dove una persona è stata uccisa e altre quattro sono rimaste ferite. Lo ha reso noto la polizia, che sospetta si tratti di un attacco terroristico coordinato. Il sito di Ynet afferma che uno dei sospettati della sparatoria è stato neutralizzato. La polizia è alla ricerca di altri sospetti. Haaretz precisa che non sono state fornite informazioni sull’identità dell’attentatore o sul possibile movente e non è stato specificato se gli episodi fossero collegati tra loro.

    Il Times of Israel spiega che le tre zone dove sono avvenute le sparatorie si trovano vicino alla barriera di sicurezza Cisgiordania. Le Idf hanno confermato a Ynet che Forze speciali e squadre dello Shin Bet sono state inviate nella regione di Sharon. Un portavoce delle Forze di Difesa Israeliane (Idf) ha dichiarato che “le forze sono arrivate a Sal’it e Tzuk Yitzhak, dove il terrorista è stato neutralizzato. Le forze stanno perlustrando la zona alla ricerca di altri terroristi”.

  • 11:05

    Idf: “Eliminato il comandante di una cellula Hamas Nukhba”

    “È stato eliminato Sakr Abu Karim, comandante di una cellula Hamas Nukhba che era tra i leader dell’infiltrazione nella zona di Kisufim durante il massacro del 7 ottobre”. Lo comunica l’Idf, l’esercito israeliano, su X. “Durante tutta la guerra, Abu Karim ha pianificato ed eseguito attacchi contro le truppe dell’IDF, e recentemente ha violato il cessate il fuoco tentando di ricostruire le forze di Hamas e mantenendo un grande deposito di armi nella sua abitazione. Un ulteriore terrorista di Hamas che operava come addetto alle comunicazioni è stato anch’egli eliminato nel raid”, si legge nel post.

  • 11:02

    Media: “Attacchi israeliani contro il sud del Libano per tutta la notte”

    Gli attacchi israeliani contro il sud del Libano sono proseguiti durante la notte e nelle prime ore di questa mattina, secondo quando riporta l’Agenzia nazionale di stampa libanese (Nna), citata da Al Jazeera.
    Tra questi figurano attacchi aerei contro la città di Qalawiya all’alba e contro le città di al-Qatrani, Byblos e Rihan nel distretto di Jezzine durante la notte. Anche la città di Deir Kifa, nel distretto di Tiro, è stata bombardata, mentre Barashit e Chaqra, nello stesso distretto, sono state sottoposte a bombardamenti di artiglieria intermittenti durante la notte. La Nna ha inoltre riferito di bombardamenti di artiglieria nelle città di al-Mansouri e Bayt al-Sayyad, nel distretto di Tiro.

  • 11:01

    Idf: “Intercettati due razzi lanciati da Hezbollah verso Israele”

    Due razzi lanciati da Hezbollah dal Libano verso il nord di Israele poco fa sono stati intercettati, secondo quanto riferito dall’esercito israeliano (Idf). Durante l’attacco sono state attivate le sirene nelle località di confine di Yiftah e Ramot Naftali.

  • 11:00

    Mondiali, la nazionale iraniana potrà entrare in Usa solo il giorno delle partite

    La nazionale iraniana ai Mondiali di calcio potrà entrare negli Stati Uniti soltanto il giorno delle partite e dovrà lasciare il Paese poche ore dopo il fischio finale. Lo ha reso noto l’ambasciatore iraniano in Messico, Abolfazl Pasandideh, spiegando che la squadra è stata informata delle restrizioni imposte dalle autorità americane. “Possiamo entrare la mattina e dobbiamo ripartire lo stesso giorno”, ha affermato il diplomatico parlando con i giornalisti.
    A causa delle tensioni tra Washington e Teheran, la nazionale iraniana ha trasferito il proprio ritiro a Tijuana, in Messico ma vicino al confine con gli Stati Uniti, rinunciando alla sede inizialmente prevista di Tucson, in Arizona. La selezione iraniana attraverserà quindi il confine solo per disputare gli incontri del girone programmati negli Stati Uniti, tornando subito in territorio messicano al termine delle partite.

  • 10:58

    “Governo Usa valuta di reindirizzare i beni iraniani congelati agli Stati del Golfo”

    Il governo statunitense valuta di reindirizzare le risorse iraniane verso gli Stati del Golfo per la ricostruzione e la riparazione dei danni causati dall’Iran. Lo scrive Reuters sul suo sito, citando una fonte a conoscenza della questione. Il segretario del Tesoro statunitense Scott Bessent ha incaricato una squadra di valutare i costi dei danni già inflitti dall’Iran agli alleati del Golfo, ha affermato la fonte, aggiungendo che gli Stati Uniti prenderanno in considerazione l’utilizzo delle risorse iraniane anche per la riparazione di eventuali distruzioni future.

    La rivelazione arriva all’indomani delle dichiarazioni a Cnn di Mohsen Rezaei, consigliere della Guida Suprema iraniana, sul fatto che un accordo di pace dipende dallo sblocco di 24 miliardi di dollari di beni iraniani congelati. La fonte, aggiunge Reuters, non ha specificato di che tipo di beni si trattasse, ma il linguaggio utilizzato per descrivere le nuove misure non sembrava limitarsi ai beni congelati. La minaccia di dirottamento dei beni iraniani potrebbe creare un nuovo elemento di attrito nel fragile cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran, messo nuovamente alla prova questo fine settimana dagli attacchi congiunti di Stati Uniti e Iran.

  • 10:57

    Ministro del Pakistan a Teheran per consegnare una lettera al leader iraniano

    Il ministro dell’Interno del Pakistan Mohsin Naqvi, il cui Paese funge attualmente da mediatore tra l’Iran e gli Stati Uniti nei colloqui volti a porre fine alla guerra, ha dichiarato di trovarsi a Teheran “per consegnare una lettera speciale del capo dell’esercito pachistano Asim Munir e del primo ministro Shehbaz Sharif al leader iraniano Mojtaba Khamenei, riguardante l’attuale situazione (dei colloqui e dei conflitti tra Teheran e Washington)”.
    “Speriamo che la crisi finisca presto grazie agli sforzi del nostro capo dell’esercito e del primo ministro”, ha aggiunto ieri sera durante un incontro con il suo omologo iraniano Eskandar Momeni.
    Secondo Tasnim, Momeni, da parte sua, ha elogiato gli sforzi di Islamabad nella mediazione dei colloqui tra Iran e Stati Uniti.

  • 10:56

    Usa: “Abbattuti due droni iraniani che minacciavano Hormuz”

    Le forze armate degli Stati Uniti in Medio Oriente “hanno abbattuto due droni d’attacco unidirezionali iraniani che minacciavano il traffico marittimo internazionale nello Stretto di Hormuz”. Lo rende noto il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) su X. “Le forze americane rimangono in posizione e pronte a continuare a difendersi dall’aggressione iraniana”, prosegue il post.