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Cnn: “Trump e generali valutano di riprendere attacchi”. Iran: “Se lo fa arricchiamo l’uranio al 90%”. Teheran estende l’area sotto il suo controllo a Hormuz

Sottomarino lanciamissili Usa è arrivato a Gibilterra, un bombardiere già in Medio Oriente. Wsj: "Gli Emirati hanno condotto attacchi contro l’Iran"
Cnn: “Trump e generali valutano di riprendere attacchi”. Iran: “Se lo fa arricchiamo l’uranio al 90%”. Teheran estende l’area sotto il suo controllo a Hormuz
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Reuters: “Anche l’Arabia Saudita ha lanciato attacchi segreti contro l’Iran durante la guerra”

L’Arabia Saudita ha lanciato numerosi attacchi non pubblicizzati contro l’Iran in rappresaglia per gli attacchi perpetrati nel regno durante la guerra in Medio Oriente. Lo scrive la Reuters sul suo sito citando due funzionari occidentali informati sulla questione e due funzionari iraniani. Gli attacchi sauditi, finora non resi noti, segnano la prima volta che il regno ha condotto direttamente azioni militari sul suolo iraniano. Secondo le stime dei due funzionari occidentali, gli attacchi, lanciati dall’aeronautica saudita, sarebbero avvenuti alla fine di marzo. Uno di loro si è limitato a dire che si trattava di “attacchi di rappresaglia in risposta agli attacchi subiti”. Ieri sera il Wall Street Journal aveva riportato che gli Emirati avevano compiuto ad aprile diversi attacchi contro l’Iran.

  • 16:45

    Media Iran: “Una petroliera del Qatar ha attraversato Hormuz”

    La nave petroliera Mihzem, battente bandiera del Qatar, ha attraversato lo stretto di Hormuz. Lo ha annunciato l’agenzia iraniana Tasnim su X. “La nave – si legge – ha mostrato la sua posizione nel Mar di Oman solo pochi minuti fa e ha attraversato lo Stretto di Hormuz seguendo il percorso indicato dall’Iran”. La nave cisterna qatariota era in attesa dell’approvazione iraniana per il passaggio dello Stretto di Hormuz.

  • 16:42

    Trump: “L’Iran interromperà al 100% l’arricchimento dell’uranio”

    L’Iran “fermerà al 100% l’arricchimento dell’uranio”. Lo ha dichiarato il presidente americano Donald Trump, in un’intervista all’emittente radiofonica Wabc, aggiungendo di occuparsi in prima persona dei negoziati con l’Iran. “Me ne occupo io, e mi hanno detto che otterremo la polvere. La chiamo ‘polvere nuclearè perché è appropriato”, ha detto riferendosi alle scorte di uranio arricchito sopravvissute agli attacchi statunitensi. Trump ha poi sottolineato che gli Stati Uniti non hanno intenzione di accelerare verso un accordo. “Non abbiamo fretta di fare nulla, abbiamo un blocco”, ha dichiarato.

  • 16:41

    Pentagono: “I costi della guerra all’Iran saliti a 29 miliardi di dollari”

    La guerra degli Stati Uniti all’Iran è costata finora 29 miliardi di dollari. E’ l’ultima stima fornita da Jules Hurst, che ricopre le funzioni di Controllore del Pentagono, riferita nel corso dell’audizione alla Camera Usa, comprensiva dei costi aggiornati per la riparazione e la sostituzione delle attrezzature, oltre dhe delle spese operative. La cifra segnala un aumento di 4 miliardi di dollari rispetto alla stima fornita dal Pentagono alla fine del mese scorso. “Il team dello Stato Maggiore congiunto e quello del Controllore monitorano costantemente tale stima”, ha affermato Hurst, intervenuto nell’audizione insieme al segretario alla Difesa Pete Hegseth e al capo dello Stato Maggiore congiunto, il generale Dan Caine. Il 29 aprile, il Pentagono aveva comunicato che, fino a quel punto, la guerra era costata 25 miliardi: anche nell’ultimo aggiornamento, tuttavia, non è chiaro in che modo il Dipartimento della Difesa sia giunto alla cifra dei 29 miliardi. A marzo, invece, era emersa la cifra di costi di almeno 11,3 miliardi di dollari il costo dei primi sei giorni di guerra.

  • 16:22

    Idf: “Esercito dispiegato per 10 chilometri in territorio libanese”

    Le forze militari israeliane hanno attraversato il fiume Litani nel Libano meridionale nei giorni scorsi e hanno assunto il controllo operativo dell’area. Lo ha dichiarato l’Idf, sottolineando che le sue forze rimangono all’interno della zona cuscinetto di “sicurezza” delineata nel cessate il fuoco tra Israele e Libano del mese scorso. Lo riporta Haaretz. Secondo l’esercito le forze israeliane operano a circa 10 chilometri all’interno del territorio libanese. L’Idf ha dichiarato che le truppe della Brigata Golani hanno attraversato il fiume per impedire il lancio di razzi verso Israele e per distruggere le infrastrutture di Hezbollah, tra cui tunnel, depositi di armi e rampe di lancio. Secondo quanto riferito dai militari, circa 70 miliziani di Hezbollah sono stati uccisi in scontri a fuoco ravvicinati con le truppe. Quattro soldati sono rimasti feriti, due dei quali a causa dell’esplosione di droni e due durante scontri con i militanti. Le Forze di Difesa Israeliane hanno affermato che l’Aeronautica militare ha colpito oltre 100 obiettivi militari durante l’operazione.

  • 13:37

    Idf: “Intercettato drone proveniente da est”

    “L’aviazione ha intercettato un drone proveniente da est’’, lo afferma il portavoce dell’Idf in una nota, sottolineando che non sono stati attivati gli allarmi, come da protocollo quando una intercettazione viene effettuata in tempo. La comunicazione dell’Idf è arrivata dopo che numerosi residenti di Eilat avevano segnalato sui social scie di intercettori nei cieli della città che si trova sul Mar Rosso.

  • 13:32

    Premier Qatar: “Sono stato a Washington per sostenere gli sforzi per la pace”

    Il primo ministro del Qatar Mohammed bin Abdulrahman Al Thani afferma di essersi recato a Washington per sostenere gli sforzi volti a porre fine alla guerra in Iran.

  • 13:32

    Kuwait, arrestati 4 infiltrati dei pasdaran che tentavano l’ingresso via mare

    Il Kuwait ha arrestato quattro infiltrati dei Pasdaran iraniani che tentavano di entrare via mare. Secondo l’agenzia di stampa statale Kuna, il ministero dell’Interno del Kuwait ha arrestato quattro infiltrati affiliati al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane, che avevano tentato di entrare nel Paese via mare. Secondo quanto riferito, un membro delle forze armate kuwaitiane è rimasto ferito negli scontri con gli infiltrati. Il Kuwait è stato tra le nazioni del Golfo più colpite dagli attacchi di rappresaglia iraniani durante la guerra.

  • 13:31

    L’Iran amplia ulteriormente l’area sotto il suo controllo nello Stretto di Hormuz

    “L’Iran ha esteso la definizione dello Stretto di Hormuz fino a considerarlo una vasta area operativa, ben più ampia rispetto a prima della guerra”, che si estende dalla città di Jask a est fino all’isola di Siri a ovest. Lo ha affermato Mohammad Akbarzadeh, alto ufficiale della Marina delle Guardie Rivoluzionarie, ripreso da Reuters sul sito. Akbarzadeh ha poi aggiunto che “lo Stretto non è più considerato un tratto angusto, perché la sua portata e importanza militare sono state notevolmente ampliate”. Le agenzie di stampa iraniane Fars e Tasnim hanno riferito che “la larghezza di Hormuz, precedentemente stimata tra le 20 e le 30 miglia, è ora aumentata fino a raggiungere le 200-300 miglia, formando una mezzaluna completa”.

  • 13:27

    Pezeshkian: “Negoziati con gli Usa ancora possibili”

    Teheran ritiene che ci sia ancora spazio per la diplomazia con gli Stati Uniti, nonostante la sua sfiducia nei confronti di Washington. Lo ha sottolineato il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, in una nota diffusa dal suo ufficio. “Nonostante la sfiducia nei confronti del nemico, la Repubblica Islamica dell’Iran ritiene di poter negoziare da una posizione di dignità, saggezza e opportunità”, ha dichiarato Pezeshkian. “Teheran dovrà consolidare nell’arena diplomatica tutto ciò che le Forze armate iraniane hanno ottenuto sul campo di battaglia”, ha osservato il capo di Stato iraniano. Due giorni fa il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha respinto la risposta dell’Iran alla proposta statunitense per risolvere il conflitto, definendola “totalmente inaccettabile”.

  • 13:25

    Hezbollah: “Il nostro disarmo non è sul tavolo dei negoziati”

    Il leader di Hezbollah Naim Qassem sottolineato che le armi del suo gruppo non rientrano nei prossimi negoziati tra Libano e Israele e ha minacciato che i suoi combattenti trasformeranno il campo di battaglia in un “inferno” per le forze israeliane. Quella delle armi “è una questione interna libanese e non fa parte dei negoziati con il nemico”, recita una nota in vista del terzo round di colloqui a Washington, in programma giovedì e venerdì. “Non ci arrenderemo e continueremo a difendere il Libano e il suo popolo, non abbandoneremo il campo di battaglia e lo trasformeremo in un inferno per Israele”, ha aggiunto.

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