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Pure in Lombardia la destra salva Delmastro: no alla mozione Pd per inviare gli atti dell’inchiesta e concedere le chat con Caroccia

Fratelli d'Italia e i suoi alleati bocciano la proposta del dem Romano che invitava la Lombardia, parte civile nel processo Hydra, a sostenere le richieste della Procura su cui si esprimerà Montecitorio
Pure in Lombardia la destra salva Delmastro: no alla mozione Pd per inviare gli atti dell’inchiesta e concedere le chat con Caroccia
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Niente discussione sul caso Delmastro. Niente invio delle carte dell’inchiesta Hydra alla Camera. E, soprattutto, nessuna richiesta ai deputati di consegnare alla Procura le chat tra l’ex sottosegretario meloniano a Mauro Caroccia, condannato come prestanome del clan Senese.

La destra in Consiglio regionale della Lombardia dice no al Pd, che voleva discutere una mozione sulla vicenda di Andrea Delmastro in vista del voto con cui Montecitorio dovrà stabilire se negare definitivamente il sequestro delle conversazioni tra il meloniano e Caroccia, come chiesto dai pm. La mozione, a prima firma Paolo Romano, riassumeva le tappe del caso specificando il perché la Lombardia è parte in causa: “L’inchiesta Hydra rappresenta la più ampia e significativa inchiesta di mafia dei giorni recenti, che evidenzia la forza crescente dei consorzi mafiosi nel Nord Italia. L’inchiesta ha portato a 145 arresti e 225 milioni di euro sequestrati, dimostrando all’Italia il nuovo sodalizio mafioso in Lombardia tra Cosa nostra, ’ndrangheta e la camorra, rappresentata dal clan Senese”.

Il Pd ricorda che “Regione Lombardia ha scelto, correttamente, di costituirsi parte civile nel processo Hydra” e che “la Giunta per le autorizzazioni a procedere” della Camera “ha espresso parere contrario alla richiesta di accesso formulata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Roma”, parere su cui appunto dovrà esprimersi l’Aula la prossima settimana. Alla fine della mozione, i dem chiedevano alla Regione di “trasmettere la documentazione con cui Regione Lombardia si è costituita parte civile nel processo Hydra alla Camera dei Deputati”, così da agevolare la discussione in merito, e impegnavano la giunta a “invitare la Camera dei Deputati, per il tramite del suo Presidente Lorenzo Fontana, a concedere l’autorizzazione richiesta dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Roma”. Il tutto per “garantire massima trasparenza e fornire alla giustizia ogni mezzo per verificare le responsabilità in essere e contrastare l’azione della criminalità organizzata di stampo mafioso”.

La destra ha detto no alla discussione e, implicitamente, agli impegni che conteneva. E Romano attacca: “Chi ha paura della verità? Questa è omertà di Stato! Negare l’autorizzazione vuol dire sabotare un’inchiesta per mafia. Abbiamo depositato una mozione urgente ma la destra l’ha bocciata: in Lombardia come al Parlamento, difende Del Mastro e intralcia con la sua scelta una inchiesta per mafia”.

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