Il mondo FQ

Cnn: “Trump e generali valutano di riprendere attacchi”. Iran: “Se lo fa arricchiamo l’uranio al 90%”. Teheran estende l’area sotto il suo controllo a Hormuz

Sottomarino lanciamissili Usa è arrivato a Gibilterra, un bombardiere già in Medio Oriente. Wsj: "Gli Emirati hanno condotto attacchi contro l’Iran"
Cnn: “Trump e generali valutano di riprendere attacchi”. Iran: “Se lo fa arricchiamo l’uranio al 90%”. Teheran estende l’area sotto il suo controllo a Hormuz
Icona dei commenti Commenti
In Evidenza

L’Iran amplia ulteriormente l’area sotto il suo controllo nello Stretto di Hormuz

“L’Iran ha esteso la definizione dello Stretto di Hormuz fino a considerarlo una vasta area operativa, ben più ampia rispetto a prima della guerra”, che si estende dalla città di Jask a est fino all’isola di Siri a ovest. Lo ha affermato Mohammad Akbarzadeh, alto ufficiale della Marina delle Guardie Rivoluzionarie, ripreso da Reuters sul sito. Akbarzadeh ha poi aggiunto che “lo Stretto non è più considerato un tratto angusto, perché la sua portata e importanza militare sono state notevolmente ampliate”. Le agenzie di stampa iraniane Fars e Tasnim hanno riferito che “la larghezza di Hormuz, precedentemente stimata tra le 20 e le 30 miglia, è ora aumentata fino a raggiungere le 200-300 miglia, formando una mezzaluna completa”.

  • 13:37

    Idf: “Intercettato drone proveniente da est”

    “L’aviazione ha intercettato un drone proveniente da est’’, lo afferma il portavoce dell’Idf in una nota, sottolineando che non sono stati attivati gli allarmi, come da protocollo quando una intercettazione viene effettuata in tempo. La comunicazione dell’Idf è arrivata dopo che numerosi residenti di Eilat avevano segnalato sui social scie di intercettori nei cieli della città che si trova sul Mar Rosso.

  • 13:32

    Premier Qatar: “Sono stato a Washington per sostenere gli sforzi per la pace”

    Il primo ministro del Qatar Mohammed bin Abdulrahman Al Thani afferma di essersi recato a Washington per sostenere gli sforzi volti a porre fine alla guerra in Iran.

  • 13:32

    Kuwait, arrestati 4 infiltrati dei pasdaran che tentavano l’ingresso via mare

    Il Kuwait ha arrestato quattro infiltrati dei Pasdaran iraniani che tentavano di entrare via mare. Secondo l’agenzia di stampa statale Kuna, il ministero dell’Interno del Kuwait ha arrestato quattro infiltrati affiliati al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane, che avevano tentato di entrare nel Paese via mare. Secondo quanto riferito, un membro delle forze armate kuwaitiane è rimasto ferito negli scontri con gli infiltrati. Il Kuwait è stato tra le nazioni del Golfo più colpite dagli attacchi di rappresaglia iraniani durante la guerra.

  • 13:31

    L’Iran amplia ulteriormente l’area sotto il suo controllo nello Stretto di Hormuz

    “L’Iran ha esteso la definizione dello Stretto di Hormuz fino a considerarlo una vasta area operativa, ben più ampia rispetto a prima della guerra”, che si estende dalla città di Jask a est fino all’isola di Siri a ovest. Lo ha affermato Mohammad Akbarzadeh, alto ufficiale della Marina delle Guardie Rivoluzionarie, ripreso da Reuters sul sito. Akbarzadeh ha poi aggiunto che “lo Stretto non è più considerato un tratto angusto, perché la sua portata e importanza militare sono state notevolmente ampliate”. Le agenzie di stampa iraniane Fars e Tasnim hanno riferito che “la larghezza di Hormuz, precedentemente stimata tra le 20 e le 30 miglia, è ora aumentata fino a raggiungere le 200-300 miglia, formando una mezzaluna completa”.

  • 13:27

    Pezeshkian: “Negoziati con gli Usa ancora possibili”

    Teheran ritiene che ci sia ancora spazio per la diplomazia con gli Stati Uniti, nonostante la sua sfiducia nei confronti di Washington. Lo ha sottolineato il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, in una nota diffusa dal suo ufficio. “Nonostante la sfiducia nei confronti del nemico, la Repubblica Islamica dell’Iran ritiene di poter negoziare da una posizione di dignità, saggezza e opportunità”, ha dichiarato Pezeshkian. “Teheran dovrà consolidare nell’arena diplomatica tutto ciò che le Forze armate iraniane hanno ottenuto sul campo di battaglia”, ha osservato il capo di Stato iraniano. Due giorni fa il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha respinto la risposta dell’Iran alla proposta statunitense per risolvere il conflitto, definendola “totalmente inaccettabile”.

  • 13:25

    Hezbollah: “Il nostro disarmo non è sul tavolo dei negoziati”

    Il leader di Hezbollah Naim Qassem sottolineato che le armi del suo gruppo non rientrano nei prossimi negoziati tra Libano e Israele e ha minacciato che i suoi combattenti trasformeranno il campo di battaglia in un “inferno” per le forze israeliane. Quella delle armi “è una questione interna libanese e non fa parte dei negoziati con il nemico”, recita una nota in vista del terzo round di colloqui a Washington, in programma giovedì e venerdì. “Non ci arrenderemo e continueremo a difendere il Libano e il suo popolo, non abbandoneremo il campo di battaglia e lo trasformeremo in un inferno per Israele”, ha aggiunto.

  • 13:23

    Il Pakistan smentisce la presenza di aerei iraniani nei suoi aeroporti

    Il Pakistan ha definito “fuorvianti” le affermazioni secondo cui avrebbe permesso agli aerei militari iraniani di parcheggiare sui suoi aeroporti, pur proponendosi come mediatore nei colloqui di pace tra Teheran e gli Stati Uniti. Lo riporta Sky News. Cbs News , citando funzionari statunitensi, ha riferito che l’Iran ha inviato “diversi aerei” alla base aerea pakistana di Nur Khan pochi giorni dopo che Donald Trump aveva annunciato un cessate il fuoco con l’Iran all’inizio di aprile. I funzionari hanno anche affermato che Teheran ha inviato aerei civili a parcheggiare nel vicino Afghanistan. Il ministero degli Esteri pakistano ha dichiarato di “respingere categoricamente” il servizio della Cbs, definendolo “fuorviante e sensazionalistico”. Si afferma che, in seguito al cessate il fuoco e durante un primo ciclo di colloqui a Islamabad, “diversi aerei” provenienti dall’Iran e dagli Stati Uniti sono arrivati nel Paese “per agevolare gli spostamenti del personale diplomatico, delle squadre di sicurezza e del personale amministrativo”.

  • 13:22

    Iran: “Negoziamo col dito sul grilletto”

    L’Iran sta “negoziando con il dito sul grilletto”, ma resta concentrato “sulla pace sostenibile e duratrura e sulla diplomazia”. Lo ha dichiarato la portavoce del governo di Teheran Fatemeh Mohajerani, secondo quanto riportato dall’emittente televisiva iraniana ‘Student News Network’.

  • 10:31

    Cnn: “Improbabile decisione di Trump prima della visita a Xi”

    Anche se Donald Trump sta valutando seriamente se riprendere gli attacchi in Iran, secondo alcune fonti, è improbabile che venga presa una decisione importante sull’Iran prima della partenza di Trump per la Cina. Lo scrive la Cnn.

TRUMP POWER

di Furio Colombo 12€ Acquista