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Iran, Cnn: “Incontro Trump-generali, si valuta di riprendere attacchi”. Teheran: “Se lo fa arricchiamo l’uranio al 90%”. Bombardiere Usa in Medio Oriente

Sottomarino lanciamissili Usa è arrivato a Gibilterra. Wsj: "Gli Emirati hanno condotto attacchi contro l’Iran"
Iran, Cnn: “Incontro Trump-generali, si valuta di riprendere attacchi”. Teheran: “Se lo fa arricchiamo l’uranio al 90%”. Bombardiere Usa in Medio Oriente
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Teheran: “Se ci attaccano, arricchiamo l’uranio al 90%”

Ebrahim Rezaei, portavoce della commissione parlamentare per la sicurezza nazionale e la politica estera, minaccia affermando che l’Iran potrebbe arricchire l’uranio fino al 90% di purezza se il paese subisse un altro attacco. “Una delle opzioni a disposizione dell’Iran in caso di un altro attacco potrebbe essere l’arricchimento dell’uranio al 90%. Ne discuteremo in parlamento”, ha scritto Rezaei su X. Mentre le centrali nucleari utilizzano uranio arricchito al 3-5%, le armi nucleari richiedono in genere un arricchimento del 90%.

  • 13:27

    Pezeshkian: “Negoziati con gli Usa ancora possibili”

    Teheran ritiene che ci sia ancora spazio per la diplomazia con gli Stati Uniti, nonostante la sua sfiducia nei confronti di Washington. Lo ha sottolineato il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, in una nota diffusa dal suo ufficio. “Nonostante la sfiducia nei confronti del nemico, la Repubblica Islamica dell’Iran ritiene di poter negoziare da una posizione di dignità, saggezza e opportunità”, ha dichiarato Pezeshkian. “Teheran dovrà consolidare nell’arena diplomatica tutto ciò che le Forze armate iraniane hanno ottenuto sul campo di battaglia”, ha osservato il capo di Stato iraniano. Due giorni fa il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha respinto la risposta dell’Iran alla proposta statunitense per risolvere il conflitto, definendola “totalmente inaccettabile”.

  • 13:25

    Hezbollah: “Il nostro disarmo non è sul tavolo dei negoziati”

    Il leader di Hezbollah Naim Qassem sottolineato che le armi del suo gruppo non rientrano nei prossimi negoziati tra Libano e Israele e ha minacciato che i suoi combattenti trasformeranno il campo di battaglia in un “inferno” per le forze israeliane. Quella delle armi “è una questione interna libanese e non fa parte dei negoziati con il nemico”, recita una nota in vista del terzo round di colloqui a Washington, in programma giovedì e venerdì. “Non ci arrenderemo e continueremo a difendere il Libano e il suo popolo, non abbandoneremo il campo di battaglia e lo trasformeremo in un inferno per Israele”, ha aggiunto.

  • 13:23

    Il Pakistan smentisce la presenza di aerei iraniani nei suoi aeroporti

    Il Pakistan ha definito “fuorvianti” le affermazioni secondo cui avrebbe permesso agli aerei militari iraniani di parcheggiare sui suoi aeroporti, pur proponendosi come mediatore nei colloqui di pace tra Teheran e gli Stati Uniti. Lo riporta Sky News. Cbs News , citando funzionari statunitensi, ha riferito che l’Iran ha inviato “diversi aerei” alla base aerea pakistana di Nur Khan pochi giorni dopo che Donald Trump aveva annunciato un cessate il fuoco con l’Iran all’inizio di aprile. I funzionari hanno anche affermato che Teheran ha inviato aerei civili a parcheggiare nel vicino Afghanistan. Il ministero degli Esteri pakistano ha dichiarato di “respingere categoricamente” il servizio della Cbs, definendolo “fuorviante e sensazionalistico”. Si afferma che, in seguito al cessate il fuoco e durante un primo ciclo di colloqui a Islamabad, “diversi aerei” provenienti dall’Iran e dagli Stati Uniti sono arrivati nel Paese “per agevolare gli spostamenti del personale diplomatico, delle squadre di sicurezza e del personale amministrativo”.

  • 13:22

    Iran: “Negoziamo col dito sul grilletto”

    L’Iran sta “negoziando con il dito sul grilletto”, ma resta concentrato “sulla pace sostenibile e duratrura e sulla diplomazia”. Lo ha dichiarato la portavoce del governo di Teheran Fatemeh Mohajerani, secondo quanto riportato dall’emittente televisiva iraniana ‘Student News Network’.

  • 10:31

    Cnn: “Improbabile decisione di Trump prima della visita a Xi”

    Anche se Donald Trump sta valutando seriamente se riprendere gli attacchi in Iran, secondo alcune fonti, è improbabile che venga presa una decisione importante sull’Iran prima della partenza di Trump per la Cina. Lo scrive la Cnn.

  • 10:03

    Iran, bombardiere Usa in Medio Oriente

    Il Comando centrale Usa Centcom mostra su X il bombardiere strategico B-1B Lancer dell’aeronautica degli Stati Uniti “che sorvola il Medio Oriente durante una missione di addestramento il 9 maggio”.

  • 10:00

    Teheran: “Se ci attaccano, arricchiamo l’uranio al 90%”

    Ebrahim Rezaei, portavoce della commissione parlamentare per la sicurezza nazionale e la politica estera, minaccia affermando che l’Iran potrebbe arricchire l’uranio fino al 90% di purezza se il paese subisse un altro attacco. “Una delle opzioni a disposizione dell’Iran in caso di un altro attacco potrebbe essere l’arricchimento dell’uranio al 90%. Ne discuteremo in parlamento”, ha scritto Rezaei su X. Mentre le centrali nucleari utilizzano uranio arricchito al 3-5%, le armi nucleari richiedono in genere un arricchimento del 90%.

  • 09:59

    Iran, Cnn: “Incontro Trump-generali, si valuta di riprendere gli attacchi”

    Donald Trump ha incontrato la sua squadra per la sicurezza nazionale e i alti vertici delle forze armate Usa per discutere le future strategie per il conflitto con l’Iran, inclusa la possibilità di riprendere le azioni militari. Lo riferisce la Cnn, citando fonti informate.

  • 09:58

    Wsj: “Gli Emirati hanno condotto attacchi contro l’Iran”

    Gli Emirati Arabi Uniti hanno condotto attacchi militari contro l’Iran. Lo riferiscono fonti informate al Wall Street Journal. Gli attacchi suggeriscono che il Paese, uno dei più colpiti dai raid di Teheran, sia ora maggiormente propenso a tutelare il proprio potere economico e la propria crescente influenza in tutto il Medio Oriente. Le fonti riferiscono che, tra le operazioni, c’è stato anche un raid contro una raffineria situata sull’isola iraniana di Lavan, nel Golfo Persico, ai primi di aprile, all’incirca nel momento in cui il Donald Trump ha annunciato il cessate il fuoco.

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