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Ultimo a Tor Vergata, per la prima volta via libera a oggetti di prima necessità come borracce in plastica, creme solari, power bank. Cancelli aperti nella notte

Lo storico "Raduno degli Ultimi" crea un precedente molto importante. Prima di oggi, per stringenti motivi di sicurezza, era assolutamente vietato introdurre diversi oggetti ai concerti. Ma si è puntato ai controlli rafforzati e alle esigenze dai fan

di Andrea Conti
Ultimo a Tor Vergata, per la prima volta via libera a oggetti di prima necessità come borracce in plastica, creme solari, power bank. Cancelli aperti nella notte

Dopo un lungo countdown finalmente si sono aperti a sorpresa nella notte (anziché alle 7) i cancelli dell’immensa area di oltre 150.000 mq a Tor Vergata per accogliere i 250mila fan di Ultimo, attesi per assistere questa sera al grande evento de “La favola per sempre”. Una decisione (intelligente) presa dall’organizzazione proprio per evitare in tutti i modi eventuale pressione e caos nell’area esterna del concerto. C’è da scommettere che i fan accampati da oltre dieci giorni a un km dall’area sono già in prima fila, pronti ad affrontare una lunghissima giornata.

Ma lo storico “Raduno degli Ultimi” creerà un precedente molto importante. Infatti tra le tante iniziative previste per oggi, 4 luglio, per la prima volta via libera a oggetti di prima necessità come borracce in plastica, creme solari e power bank. Un punto molto importante perché prima di oggi, per stringenti motivi di sicurezza, era assolutamente vietato introdurre questi elementi in un concerto. Ma vista l’eccezionalità, il numero di persone, i controlli rafforzati, si è deciso di provare l’esperimento e andare incontro alle evidenti necessità dei fan che sosteranno sotto il sole di luglio per ore infinite.

Tra i servizi a disposizione del pubblico 46 punti ristoro, 48 food truck, 1 km di banchi dedicati a cibo e bevande con acquisto esclusivamente cashless e restituzione del credito residuo. L’obiettivo è eliminare l’uso dei contanti, velocizzare le code e garantire tempi brevi per l’acquisto di cibo e bevande all’interno dell’area. L’impegno degli organizzatori è abilitare la restituzione tramite app del credito residuo caricato, che viene riaccreditato a fine evento.

E ancora 2000 bagni chimici e distributori di acqua gratuiti (oltre 20 cisterne) disseminati nell’area che è suddivisa in sei pit, intitolati come sei dischi di Ultimo: l’ultimo è “Altrove”, a risalire “Alba”, “Solo”, “Colpa delle favole”, “Peter Pan” fino al sottopalco di “Pianeti”. Manca per ovvi motivi di uscita post vendite biglietti “Il giorno che aspettavo”, che è stato “battezzato” lo scorso 19 giugno ed è al primo posto della classifica album della Fimi da due settimane.

Insomma dopo le prove generali del 2 luglio alla presenza di 1500 persone disabili, è tutto pronto.

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