Ministro degli esteri israeliano Sàar: “Attivisti saranno presto su una spiaggia greca”
Gli attivisti della Global Sumud Flotilla, fermati dalle autorità israeliane al largo di Creta mentre navigavano verso Gaza per tentare di forzare il blocco navale intorno alla Striscia “e trasferiti su navi israeliane, nelle prossime ore, in coordinamento con il governo greco, saranno sbarcati nelle prossime ore su una spiaggia greca“. Lo ha reso noto su X il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sàar, che, dopo aver assicurato che tutti gli attivisti sono “illesi”, ha rivendicato che “finora, Israele, attraverso le Idf, ha bloccato con successo i tentativi di violare il legittimo blocco navale su Gaza e l’arrivo di imbarcazioni dalla flottiglia provocatoria”. “Ringraziamo il governo greco per la sua disponibilità ad accogliere i partecipanti della flottiglia. Invitiamo chiunque non sia interessato a provocazioni ma piuttosto all’aiuto umanitario a Gaza a farlo tramite il Board of peace, che oggi ha anche rilasciato una dichiarazione in merito”, ha detto ancora Sàar, ribadendo che “Israele non permetterà la violazione del legittimo blocco navale su Gaza”.
Israele: “Gli attivisti della Flotilla saranno rilasciati in Grecia nelle prossime ore”
“In coordinamento con il governo greco, le persone trasferite dalle imbarcazioni della flottiglia alla nave israeliana saranno fatte sbarcare in Grecia nelle prossime ore”. Lo ha dichiarato il ministero degli Esteri israeliano Gideon Sàar.
Israele: “Intervento tempestivo indispensabile per prevenire escalation ed evitare violenze”
“Di fronte a una flottiglia di tali dimensioni, è stato indispensabile da un punto di vista operativo agire tempestivamente per prevenire un’escalation ed evitare frizioni e violenze. Inoltre questa specifica flottiglia ha tentato attivamente di bloccare una nave mercantile israeliana. Stiamo garantendo la sicurezza di tutte le persone a bordo, e continueremo a farlo, nel rispetto del diritto internazionale”. Lo ha sottolineato il portavoce del ministero degli Esteri israeliano all’Ansa, rispondendo alle dichiarazioni dell’Italia e dell’Ue secondo cui il sequestro è avvenuto in contravvenzione al diritto internazionale.
Media israeliani: “Il ministro Ben Gvir ha fatto vedere un video del 7 ottobre agli attivisti”
Il ministro israeliano per la Sicurezza nazionale Itamar Ben-Gvir ha detto di aver dato istruzioni di proiettare, per i 175 attivisti sequestrati con la Flotilla, un video dell’esercito israeliano della durata di 43 minuti che documenta gli attacchi di Hamas del 7 ottobre. Lo riporta il sito di Haaretz facendo riferimento al video che in ebraico è noto come il “video dell’orrore”.
Roma e Berlino: “Molto preoccupati. Israele rispetti diritto internazionale”
“Forte preoccupazione” per gli sviluppi relativi alla Global Sumud Flotilla, sequestrata la notte scorsa in acque internazionali al largo della Grecia, è stata espressa da Italia e Germania.
In una nota congiunta i due Paesi chiedono “il pieno rispetto del diritto internazionale applicabile e di astenersi da azioni irresponsabili”, sottolineando come la loro “priorità comune e assoluta è garantire la sicurezza dei nostri cittadini, in linea con il diritto internazionale umanitario”. “Richiamiamo il nostro comune impegno e gli sforzi della comunità internazionale per fornire aiuti umanitari a Gaza in conformità con il diritto e gli standard internazionali”, aggiungono.
Commissione europea: “Israele rispetti il diritto internazionale”
“La libertà di navigazione secondo il diritto internazionale deve essere rispettata”. Lo afferma il portavoce della Commissione europea Anouar El Anouni nel corso del briefing giornaliero con la stampa, riferendosi all’intercettazione di barche della Global Sumud Flotilla, dirette a Gaza per portare aiuti umanitari rompendo il blocco navale israeliano, da parte delle autorità di Israele. Il portavoce ribadisce l’appello a Israele “affinché rispetti il diritto internazionale, incluso il diritto internazionale umanitario e il diritto marittimo internazionale”. Per quanto riguarda gli equipaggi delle barche fermate, El Anouni ricorda che la responsabilità della protezione consolare spetta alle autorità nazionali dei rispettivi Paesi.
Grecia: “Israele non ci ha consultato prima del sequestro della Flotilla”
“Le navi militari israeliane si sono mosse in acque internazionali a largo di Creta, al di fuori delle acque territoriali greche. Non c’è stata alcuna consultazione preventiva con le autorità greche”: lo ha dichiarato il portavoce del governo greco, Pavlos Marinakis, a proposito del sequestro delle navi partecipanti alla missione della Global Sumud Flotilla a largo dell’isola di Creta. “Le autorità greche non hanno il diritto di intervenire in acque internazionali se non in caso di operazioni di ricerca e soccorso”, ha aggiunto il portavoce durante un incontro con la stampa. “La Guardia costiera greca non esercita competenze di polizia o di indagine nelle acque internazionali”, ha specificato Marinakis. “Secondo il diritto del mare, la giurisdizione sulle navi in alto mare appartiene esclusivamente allo Stato di cui battono bandiera”, ha concluso.
Europarlamentari Pd: “Ue sospenda subito Accordo con Israele e imponga sanzioni”
“Gli attacchi di Israele alle imbarcazioni della Flotilla sono gravissimi e rappresentano un atto di pirateria internazionale. Il governo Netanyahu non può continuare ad agire indisturbato, violando ancora una volta il diritto internazionale sequestrando civili in acque internazionali davanti alle coste di un Paese europeo. Israele non è al di sopra delle regole: l’Europa condanni immediatamente questi attacchi, faccia chiarezza sulla dinamica dei fatti di questa notte e garantisca la sicurezza degli attivisti”. Così in una nota Cecilia Strada, Alessandro Zan e Annalisa Corrado, eurodeputati Pd. “Ma non basta: sospenda subito l’Accordo di Associazione Ue-Israele e lavori a un pacchetto di sanzioni commerciali. Il governo israeliano non può continuare a essere partner dell’Unione europea e a godere di rapporti politici, economici e commerciali privilegiati se viola sistematicamente il diritto internazionale, i diritti umani e se mette a rischio l’incolumità di cittadine e cittadini europei in acque internazionali”, aggiungono
Per gli attivisti della Flotilla sono 211 le persone “rapite da Israele”
Sono 211 gli attivisti “rapiti” da Israele, dopo che le imbarcazioni a bordo delle quali si trovavano, parte della “Flotilla per Gaza”, sono state intercettate la notte scorsa al largo dell’isola di Creta dai militari israeliani. Lo ha riferito Helen Coron, rappresentante della Global Sumud France, in una conferenza stampa in video, durante la quale ha precisato che a bordo della Flotilla ci sono 48 delegazioni. Israele aveva finora parlato di 175 attivisti.
Israele: “Intercettazione necessaria e conforme al diritto internazionale”
Il portavoce del ministero degli Esteri israeliano, Oren Marmorstein, riguardo all’intercettazione della Global Sumud Flotilla ha affermato che “era necessario intervenire tempestivamente in conformità con il diritto internazionale” a causa dell’elevato numero di imbarcazioni presenti. “L’operazione è stata condotta in acque internazionali in modo pacifico e senza causare vittime”, ha sostenuto. Marmostein ha poi accusato Hamas di essere la “forza trainante” dietro la Flotilla, “con l’obiettivo di sabotare il passaggio alla seconda fase del piano di pace del presidente Trump e con l’intento di distogliere l’attenzione dal rifiuto di Hamas di deporre le armi