Meloni: “Governo condanna il sequestro delle imbarcazioni, Israele liberi gli italiani illegalmente fermati”
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha tenuto questa mattina una riunione cui hanno partecipato il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, il ministro della Difesa, Guido Crosetto e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, sugli sviluppi relativi alla Global Sumud Flotilla. Lo comunica Palazzo Chigi. In questo quadro, si legge in una nota, il governo italiano condanna il sequestro delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, avvenuto ieri sera in acque internazionali al largo delle coste greche e chiede al governo d’Israele l’immediata liberazione di tutti gli italiani illegalmente fermati, il pieno rispetto del diritto internazionale e garanzie sull’incolumità fisica delle persone a bordo”.
Ue a Israele: “La libertà di navigazione deve essere rispettata”
“La libertà di navigazione nel diritto internazionale deve essere rispettata. Questo è un punto. Inoltre, abbiamo invitato e ribadiamo l’invito a Israele a rispettare il diritto internazionale, compreso il diritto internazionale umanitario e il diritto internazionale marittimo, che è molto chiaro”. Lo ha dichiarato Anouar El Anouni, portavoce della Commissione Ue per gli Affari Esteri, interpellato durante il briefing quotidiano alla stampa sul fermo dei partecipanti alla Flotilla da parte della marina israeliana. “Per quanto riguarda poi la situazione” degli attivisti arrestati da Israele, “ricordo che, in termini di protezione consolare, la responsabilità della tutela dei partecipanti spetta alle autorità nazionali dei Paesi di cui hanno la cittadinanza”, ha aggiunto.
Anche in Senato le opposizioni chiedono informativa urgente
Le opposizioni hanno chiesto nell’Aula del Senato una informativa urgente dei ministri degli Esteri e Difesa e della premier Giorgia Meloni sulle navi della Flotilla intercettate al largo di Creta. A prendere la parola il Dem Alessandro Alfieri al quale si sono associati Marco Croatti (M5s), Enrico Borghi (Iv) e Tino Magni di Avs.
Legali Flotilla: “24 attivisti italiani arrestati sulle barche intercettate”
Sono 24 al momento gli attivisti italiani a bordo della Global Sumud Flotilla che risultano arrestati. Lo si apprende da fonti del team legale. Gli attivisti si trovavano su alcune delle 22 barche finora intercettate. Complessivamente sono 57 gli italiani che stanno partecipando alla missione. “È estremamente grave che attivisti fermati a 150 miglia nautiche da Creta e a 600 miglia di distanza dalla costa di Gaza vengano portati in Israele” sottolineano dal team legale italiani.
Fonti israeliane: “175 attivisti fermati sono diretti al porto di Ashdod”
Fonti israeliane spiegano all’ANSA che oltre 175 attivisti della Flotilla sono stati imbarcati su navi della Marina militare israeliana e sono in viaggio verso il porto israeliano di Ashdod, una traversata che potrebbe impiegare alcuni giorni. Gli altri partecipanti della Flotilla, che conta oltre 400 attivisti, avrebbero fatto – secondo le stesse fonti – inversione di rotta verso altre destinazioni.
Flotilla: “Rapiti di civili in mezzo al Mediterraneo, è atto di pirateria”
“Le azioni di Israele segnano una pericolosa e senza precedenti escalation: il rapimento di civili nel mezzo del Mediterraneo, a oltre 960 chilometri da Gaza, sotto gli occhi del mondo intero. Sia chiaro di cosa si tratta. Si tratta di pirateria. Si tratta del sequestro illegale di esseri umani in alto mare vicino a Creta, un’affermazione che dimostra come Israele possa operare con totale impunità, ben oltre i propri confini, senza subire conseguenze”. Lo scrivono gli attivisti della Global Sumud Flotilla in una nota dopo che lo Stato ebraico ha intercettato decine di imbarcazioni.
Fratoianni: “Farnesina convochi ambasciatore israeliano”
“Quello che è accaduto stanotte in mezzo al Mediterraneo, a centinaia di chilometri dalle coste di Gaza è incredibile: in acque internazionali assetti militari israeliani assaltano imbarcazioni civili, rapiscono centinaia di persone, manomettono decine di imbarcazioni mettendo a rischio gli equipaggi. E ora stanno pure usando parole di dileggio verso l’iniziativa della Flotilla. Coloro che si sono macchiati dei più efferati crimini di guerra sulla popolazione palestinese continuano imperterriti nelle loro azioni banditesche. Pensano di avere un’impunità senza limiti”. Lo afferma Nicola Fratoianni di Avs che sta rientrando a Roma dalla campagna elettorale amministrativa per seguire gli sviluppi della vicenda. “Israele è uno Stato terrorista, il suo ambasciatore in Italia – prosegue il leader di Sinistra italiana – deve essere convocato alla Farnesina: neanche un capello deve essere toccato agli attivisti rapiti che devono essere liberati al più presto. E la condanna dell’Italia – conclude – deve essere forte e chiara”.
Open Arms: operazione di ricerca e soccorso delle imbarcazioni alla deriva
Open Arms ha riferito in una nota di star svolgendo operazioni di ricerca e soccorso delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla che sono alla deriva. La ong, come hanno affermato anche gli stessi attivisti in precedenza, ha riferito che alcune navi sono state lasciate alla deriva dopo che i soldati israeliani hanno bloccato i loro motori. “Quando ci sono imbarcazioni alla deriva, senza comunicazioni e in condizioni meteorologiche avverse, l’obbligo è chiaro: proteggere e prestare assistenza. Non farlo ha conseguenze”, afferma Open Arms, che chiede “con effetto immediato: il ripristino di tutte le comunicazioni, garanzie di sicurezza per ogni imbarcazione, attivazione dei protocolli di ricerca e soccorso e fine di qualsiasi azione che metta in pericolo la Flotilla. “La questione al momento non riguarda soltanto gli aiuti, ma si sta parlando di vite in reale pericolo e di responsabilità che non possono essere eluse”, sottolinea, affermando che “quanto accaduto stabilisce un precedente estremamente grave che richiede chiarimenti immediati e una presa di posizione ferma da parte della comunità europea e internazionale”.
Global Sumud Flotilla Italia: “Mobilitazione nelle città italiane”
La Global Sumud Italia lancia, sui social, una “mobilitazione di urgenza” dopo che le imbarcazioni sono state intercettate da Israele. “Il diritto Internazionale è inequivocabile. Le missioni umanitarie nelle acque internazionali sono protette dalla legge – sottolinea in un post la Global Sumud Italia – Non esiste alcun fondamento giuridico per l’azione di ‘Israelè”.
“La richiesta è chiara: non vogliamo semplici dichiarazioni di solidarietà, vogliamo azioni concrete. Chiediamo: protezione diplomatica immediata per le attiviste – prosegue -Condanna formale da parte dei governi ed interruzione di ogni rapporto con Israele”. La Global Sumud Italia lancia quindi una “mobilitazione nazionale permanente per la Palestina e contro ogni guerra a supporto della Flotilla, in tutta Italia e in tutte le città”.
“La Palestina e il Libano continuano a subire attacchi. La flottiglia è in movimento. La minaccia non è passata. Ogni ora di inazione da parte dei governi è un’ora in cui delle vite rimangono a rischio. L’urgenza non è retorica: è la realtà – conclude Global Sumud Italia – Perché l’inazione è complicità. Quindi noi insorgiamo, resistiamo, blocchiamo tutto!”.