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Libano-Israele: Trump annuncia l’estensione del cessate il fuoco per tre settimane. Cnn: “Usa pronti ad attacchi su Hormuz se salta la tregua”

Nella notte chiuso il secondo round di colloqui fra gli ambasciatori dei due paesi a Washington, con Trump che ha partecipato ad una parte dell’incontro. Intanto fonti dei media rivelano che le forze armate americane stanno mettendo a punto piani di emergenza contro le forze iraniane
Libano-Israele: Trump annuncia l’estensione del cessate il fuoco per tre settimane. Cnn: “Usa pronti ad attacchi su Hormuz se salta la tregua”
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“La Nato non acquisterà più aerei da ricognizione Usa”

La Nato prevede di modernizzare la sua flotta di aerei da ricognizione Awacs ma non si affiderà più a velivoli di fabbricazione statunitense. Come scrive la Dpa, se solo un anno fa si dava per scontato che il produttore statunitense Boeing avrebbe ottenuto l’appalto per la costruzione dei nuovi aerei da ricognizione, ora le fonti sostengono che in futuro verranno usati aerei del produttore canadese Bombardier, equipaggiati con il sistema di ricognizione e allerta precoce GlobalEye dell’azienda svedese di difesa Saab. L’ordine dovrebbe comprendere fino a 12 velivoli Global 6000 o Global 6500, per un valore di diversi miliardi di euro.

  • 10:32

    Sanchez: “Mail del Pentagono per escluderci dalla Nato? Valgono solo atti formali”

    “Non ci basiamo sulle e-mail. Ci basiamo su documenti ufficiali e posizioni governative, in questo caso degli Stati Uniti”. Lo ha detto il premier spagnolo Pedro Sanchez, a margine del vertice Ue informale di Cipro, interpellato su un’email interna del Pentagono – rivelata in un’esclusiva di Reuters – che ipotizzerebbe misure contro Madrid, tra cui una possibile sospensione dalla Nato, per punirla per la sua posizione nella guerra con l’Iran. 

  • 10:30

    “La Nato non acquisterà più aerei da ricognizione Usa”

    La Nato prevede di modernizzare la sua flotta di aerei da ricognizione Awacs ma non si affiderà più a velivoli di fabbricazione statunitense. Come scrive la Dpa, se solo un anno fa si dava per scontato che il produttore statunitense Boeing avrebbe ottenuto l’appalto per la costruzione dei nuovi aerei da ricognizione, ora le fonti sostengono che in futuro verranno usati aerei del produttore canadese Bombardier, equipaggiati con il sistema di ricognizione e allerta precoce GlobalEye dell’azienda svedese di difesa Saab. L’ordine dovrebbe comprendere fino a 12 velivoli Global 6000 o Global 6500, per un valore di diversi miliardi di euro.

  • 09:07

    Kallas: “Preoccupa che negoziati non affrontino programma missilistico”

    “Ciò che ci preoccupa è che i negoziati in corso” in Medio Oriente “stiano affrontando la questione nucleare, ma occorre affrontare anche il programma missilistico”. Lo ha detto l’alta rappresentante Ue, Kaja Kallas, all’arrivo al Consiglio europeo informale a Cipro. “Se i colloqui si concentreranno solo sul nucleare, senza esperti del settore presenti al tavolo, finiremo per raggiungere un accordo più debole”, ha evidenziato, indicando inoltre che l’Ue è pronta ad “aiutare nei negoziati”.

  • 09:03

    Sanchez: “La guerra illegale in Iran dimostra il fallimento della forza bruta”

    “La situazione in Medio Oriente, la crisi causata da questa guerra illegale, dimostra il fallimento della forza bruta e l’imperativo di rispettare e rafforzare il diritto internazionale e l’ordine multilaterale”. Lo ha detto il premier spagnolo Pedro Sanchez al suo arrivo al vertice informale Ue di Cipro. “La legge del più forte indebolisce il mondo ed è purtroppo ciò a cui stiamo assistendo in Medio Oriente, con una situazione in cui l’obiettivo preciso della guerra non è chiaro”, ha sottolineato Sanchez, aggiungendo che “non sembra esserci sufficiente fiducia tra le parti per raggiungere un accordo a breve termine”.
    Tutto questo, ha osservato, “porta alla sofferenza, alla perdita di migliaia di vite umane a causa delle guerre, a centinaia di migliaia di sfollati, ad esempio in Libano, all’indebolimento dell’ordine internazionale e, infine, alle conseguenze economiche che famiglie, imprese, industrie e le economie europee stanno già pagando”.

  • 09:02

    Metsola: “Crisi non iniziata dall’Europa, cittadini non paghino”

    Sulla crisi energetica, “abbiamo bisogno che gli Stati membri mostrino quali sono le singole situazioni che stanno affrontando con i nostri cittadini. Hanno bisogno di sicurezza. Devono assicurarsi di non dover pagare il conto. Dobbiamo assicurarci che capiscano che questa è una crisi che l’Europa non ha iniziato, ma che sta affrontando, e quindi il messaggio di cui hanno bisogno è di sicurezza, stabilità, calma e fiducia nel fatto che proteggeremo i nostri cittadini”. Lo dice la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, al suo arrivo al Consiglio europeo informale a Nicosia, Cipro

  • 08:52

    Media: “Piani Usa a difesa di Taiwan complicati dalla guerra in Iran”

    Gli Usa hanno usato una tale quantità di munizioni in Iran che alcuni funzionari dell’amministrazione Trump ritengono, in misura crescente, che l’America non sarebbe in grado di attuare pienamente i piani di emergenza per difendere Taiwan da un’invasione cinese, qualora dovesse verificarsi nel breve termine. Lo riporta il Wall Street Journal, citando fonti ufficiali americane.
    Gli Usa hanno lanciato oltre 1.000 missili a lungo raggio Tomahawk dall’inizio della guerra con l’Iran, il 28 febbraio, oltre a 1.500-2.000 missili critici per la difesa aerea (come intercettori Thaad, Patriot e Standard Missile), secondo i funzionari.

    Il reintegro totale delle scorte potrebbe richiedere fino a sei anni, innescando poi dibattiti all’interno dell’amministrazione sulla necessità di adeguare anche i piani operativi in previsione di un eventuale ordine presidenziale che incarichi le forze armate di difendere Taiwan.
    Il Pentagono elabora i piani per molteplici scenari, a prescindere dal mutare delle maree geopolitiche e dei venti politici a Washington. I funzionari hanno inoltre affermato che non vi è alcun segnale di un conflitto con Pechino all’orizzonte.
    Il leader cinese Xi Jinping si sta preparando a tenere un vertice di alto profilo con Trump il prossimo mese a Pechino, mentre le forze armate del Dragone sono ancora scosse da una massiccia epurazione di generali ai vertici militari.

  • 08:34

    Hezbollah: “Lanciati razzi con il nord di Israele”

    Poco prima dell’annuncio dell’estensione della tregua, Hezbollah ha annunciato di aver lanciato razzi contro il nord di Israele in risposta alle “violazioni” del cessate il fuoco da parte dell’esercito israeliano, mentre era previsto un secondo incontro tra gli ambasciatori libanese e israeliano negli Stati Uniti a Washington.
    “Per difendere il Libano e il suo popolo, e in risposta alla violazione del cessate il fuoco da parte del nemico israeliano e ai suoi attacchi alla città di Yater, nel sud del Libano”, Hezbollah “ha preso di mira l’insediamento di Shtula con una salva di razzi”, ha affermato il gruppo filo-iraniano in una dichiarazione.
    L’esercito israeliano ha affermato di aver identificato e intercettato “diversi razzi lanciati dal Libano che sono entrati in territorio israeliano”.

  • 08:32

    Gli Usa offrono 10 milioni di dollari per informazioni sul leader di una milizia sciita

    Gli Stati Uniti offrono fino a 10 milioni di dollari per informazioni sul leader di una milizia sciita irachena appoggiata da Teheran. Il programma “Ricompense per la giustizia” del Dipartimento di Stato americano ha accusato Hashim Finyan Rahim al-Saraji di essere il leader di Katàib Sayyid al-Shuhada (Kss), definendola un gruppo terroristico. L’annuncio è pubblicato sul profilo X dekllo stesso programma (‘Rewards for Justicè) e si legge:, “I membri del Kss hanno ucciso civili iracheni e attaccato sedi diplomatiche statunitensi in Iraq, nonché basi e personale militare statunitense in Iraq e Siria”

  • 08:19

    Cnn: “Usa pronti a colpire Hormuz se salta la tregua”

    Le forze armate americane stanno preparando piani di emergenza per colpire le difese iraniane nello Stretto di Hormuz qualora il fragile cessate il fuoco dovesse crollare. Lo riferisce la Cnn, in base a funzionari Usa, secondo cui il focus è sulla neutralizzazione delle mine iraniane, delle imbarcazioni d’attacco rapido e delle minacce costiere, al fine di mantenere aperta il braccio di mare da cui transita il 20% del petrolio mondiale. “Le forze armate americane continuano a fornire opzioni al presidente Trump e tutte le opzioni restano sul tavolo”, ha commentato un funzionario del Pentagono, sulla pianificazione degli obiettivi.