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Al via il blocco dei porti iraniani voluto da Trump: “Mobilitate 15 navi Usa”. Il presidente: “Teheran ora vuole un accordo”

Il capo della Casa Bianca vuole fermare le rotte per fare pressing su India e Cina. Pechino: "La navigazione non subisca ostacoli". Israele convoca l'ambasciatore italiano
Al via il blocco dei porti iraniani voluto da Trump: “Mobilitate 15 navi Usa”. Il presidente: “Teheran ora vuole un accordo”
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Parte il blocco di Hormuz: “Quindici navi Usa coinvolte”

Il blocco dello Stretto di Hormuz è in vigore e ci sono più di 15 navi americane a condurre l’operazione. Lo riporta il Wall Street Journal citando un funzionario statunitense, secondo il quale in Medio Oriente gli Stati Uniti possono contare su cacciatorpediniere lanciamissili e svariate unità da guerra in grado di lanciare elicotteri a supporto delle operazioni di abbordaggio.

  • 13:27

    Idf: “Entro pochi giorni non ci saranno più scontri importanti in Libano”

    Le Forze di Difesa Israeliane hanno dichiarato che, una volta conclusa nei prossimi giorni l’operazione contro Hezbollah a Bint Jbil, nel sud del Libano non ci saranno più scontri di rilievo da condurre nella zona. Le Idf hanno aggiunto che continueranno a bonificare, per un periodo di tempo indefinito, diverse aree dalle armi di Hezbollah, rinvenute durante l’invasione del Libano meridionale. Inoltre, l’esercito potrebbe impegnarsi in scontri limitati, in alcune zone del Libano meridionale, con le forze residue di Hezbollah che non si sono ancora ritirate a nord del fiume Litani.

  • 13:26

    Netanhyahu: “Ovvio sostegno di Israele al blocco navale in Iran”

    Israele “ovviamente sostiene” il blocco navale imposto all’Iran dal presidente americano Donald Trump. Lo ha detto il premier Benjamin Netanyahu durante la riunione di gabinetto. “Poiché l’Iran ha violato le regole, Trump ha deciso di imporre un blocco, un assedio navale, e noi ovviamente sosteniamo questa posizione risoluta”.

  • 13:09

    Von der Leyen: “Rispettare la sovranità del Libano”

    “Non si può avere stabilità in Medio Oriente o nel Golfo mentre il Libano è in fiamme. Quindi chiediamo a tutte le parti di rispettare la sovranità del Libano e di attuare una completa cessazione delle ostilità”. Lo afferma la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel corso di una conferenza stampa, esprimendo la preoccupazione dell’esecutivo Ue per il fatto che “i continui attacchi contro il Libano minacciano di far deragliare l’intero processo. Stiamo mobilitando scorte di aiuti dell’Ue per fornire assistenza immediata al popolo libanese, ma nessun aiuto può sostituire la sicurezza di una pace permanente”, aggiunge, sottolineando che una delle lezioni chiave delle ultime settimane “è che la sicurezza è indivisibile”.

  • 13:06

    Hezbollah lancia razzi nel nord di Israele

    Hezbollah ha lanciato una salva di quattro razzi contro la zona di Karmiel, nel nord di Israele. Lo hanno reso noto le Forze di Difesa Israeliane, aggiungendo che due dei razzi lanciati dal Libano sono stati intercettati, mentre gli altri son atterrati aree aperte. Al momento non si segnalano feriti.

  • 12:52

    Von der Leyen: “I raid in Libano mettono a rischio il processo di pace”

    “Temiamo che i continui attacchi contro il Libano rischino di far deragliare l’intero processo. Una lezione fondamentale delle ultime settimane è che la sicurezza è indivisibile. Non si può avere stabilità in Medio Oriente o nel Golfo mentre il Libano è in fiamme. Chiediamo quindi a tutte le parti di rispettare la sovranità del Libano e di attuare una cessazione completa delle ostilità”. Lo ha detto la presidente della Commissione Ursula von der Leyen al termine del collegio dei commissari.  

  • 12:21

    Quattro navi cisterna hanno attraversato Hormuz

    Quattro navi cisterna hanno attraversato lo stretto di Hormuz nelle ultime ore, da quando il Centcom ha annunciato ieri sera che alle 16 ora italiana di oggi sarà attuato il blocco contro “tutto il traffico marittimo che entra ed esce dai porti iraniani”. Lo riferisce Bbc verify, che sta monitorando il passaggio delle imbarcazioni nello stretto sulla base dei dati di MarineTraffic. Risulta così che sono passate quattro navi, tutte identificate come navi cisterna, che trasportano petrolio, gas o altre sostanze chimiche, che non avrebbero legami con l’Iran e che non sarebbero partite o arrivate in porti iraniani. La Bbc precisa che si sta basando sui dati trasmessi dalle navi stesse, e nessuna di queste quattro ha indicato la sua origine come un porto iraniano. Il Centcom aveva precedentemente annunciato che due cacciatorpedinieri – USS Frank e Petersen Jr e USS Michael Murphy – si trovano nell’area come parte di una missione per rimuovere “mine marine precedentemente posizionate dal Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche dell’Iran”.

  • 11:12

    Tajani atterrato a Beirut

    Il ministro degli Esteri Antonio Tajani è appena atterrato a Beirut. Lo rende noto la Farnesina.

  • 10:58

    Macron: “Con Londra conferenza in vista di una missione pacifica con Hormuz”

    La Francia “organizzerà con la Gran Bretagna, nei prossimi giorni, una conferenza con i paesi pronti a contribuire al suo fianco a una missione multinazionale pacifica destinata a riportare la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz“. Lo ha annunciato questa mattina in un post su X il presidente francese, Emmanuel Macron.

  • 10:57

    Turchia: “Riaprire Hormuz con mezzi pacifici, non con le armi”

    La Turchia vuole che lo Stretto di Hormuz sia riaperto “il prima possibile” ma attraverso “mezzi pacifici” e non con l’intervento di forze armate internazionali. “La nostra posizione è che (lo Stretto di Hormuz) dovrebbe essere aperto con mezzi pacifici. Intervenire qui con una forza di pace armata internazionale comporta troppe sfide”, ha affermato il ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan. “Ciò che il mondo intero desidera è che il transito internazionale sia libero e senza ostacoli”, ha aggiunto Fidan in un’intervista ad Anadolu, affermando che sia Iran e che Stati Uniti sono “sinceri sul cessate il fuoco” ma Israele potrebbe distruggere il processo.

  • 10:19

    Starmer: “Non sosteniamo il blocco navale dello Stretto di Hormuz degli Usa”

    “Il Regno Unito non sostiene il blocco navale dello Stretto di Hormuz annunciato dal presidente americano Donald Trump”. Lo ha dichiarato alla Bbc il premier britannico Keir Starmer

    “Ogni volta che lo stretto è chiuso o non navigabile come dovrebbe, significa che petrolio e gas non arrivano sul mercato, il che significa che il prezzo sale e tutti coloro che ci stanno ascoltando si trovano a dover affrontare bollette energetiche più salate”, ha affermato Starmer in un’intervista a Bbc Radio 5, “non voglio che questo accada. Voglio che le loro bollette energetiche si stabilizzino e diminuiscano“.

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