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Al via il blocco dei porti iraniani voluto da Trump: “Mobilitate 15 navi Usa”. Il presidente: “Teheran ora vuole un accordo”

Il capo della Casa Bianca vuole fermare le rotte per fare pressing su India e Cina. Pechino: "La navigazione non subisca ostacoli". Israele convoca l'ambasciatore italiano
Al via il blocco dei porti iraniani voluto da Trump: “Mobilitate 15 navi Usa”. Il presidente: “Teheran ora vuole un accordo”
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Parte il blocco di Hormuz: “Quindici navi Usa coinvolte”

Il blocco dello Stretto di Hormuz è in vigore e ci sono più di 15 navi americane a condurre l’operazione. Lo riporta il Wall Street Journal citando un funzionario statunitense, secondo il quale in Medio Oriente gli Stati Uniti possono contare su cacciatorpediniere lanciamissili e svariate unità da guerra in grado di lanciare elicotteri a supporto delle operazioni di abbordaggio.

  • 17:37

    Starmer: nuovo vertice dei “volenterosi” per Hormuz

    Il premier britannico Keir Starmer ha confermato l’annuncio del presidente francese Emmanuel Macron di un nuovo vertice co-presieduto da Londra e Parigi in settimane dei leader di alcune “decine di Paesi” impegnati a favorire la fine delle ostilità con l’Iran e la riapertura dello Stretto di Hormuz alla navigazione commerciali. L’obiettivo dell’iniziativa resta quello di “assicurare la libertà di navigazione una volta finito il conflitto”, ha sottolineato Starmer aggiornando la Camera dei Comuni sulla situazione in Medio Oriente: non senza ribadire il no a ogni coinvolgimento nelle ostilità “Questo è il momento di mostrare una leadership chiara e calma, e – a dispetto delle difficoltà – la Gran Bretagna è pronta a fare la sua parte”.

  • 17:27

    Parte il blocco di Hormuz: “Quindici navi Usa coinvolte”

    Il blocco dello Stretto di Hormuz è in vigore e ci sono più di 15 navi americane a condurre l’operazione. Lo riporta il Wall Street Journal citando un funzionario statunitense, secondo il quale in Medio Oriente gli Stati Uniti possono contare su cacciatorpediniere lanciamissili e svariate unità da guerra in grado di lanciare elicotteri a supporto delle operazioni di abbordaggio.

  • 17:19

    Starmer: “Israele fermi i raid in Libano”

    Il premier britannico Keir Starmer ha chiesto l’immediata cessazione dei bombardamenti israeliani sul Libano, definendoli “sbagliati” e denunciando le loro “conseguenze umanitarie devastanti”, oltre a sottolineare che spingono il Paese verso la “crisi”. Il primo ministro, riferendo alla Camera dei Comuni, ha dichiarato anche che il Libano deve essere incluso “con urgenza” nel cessate il fuoco tra Usa e Iran.

  • 17:18

    Israele convoca l’ambasciatore italiano

    L’ambasciatore d’Italia a Tel Aviv Luca Ferrari, secondo quanto si apprende da fonti informate, è stato convocato dal ministero degli Esteri israeliano per protesta a seguito delle dichiarazioni del ministro Tajani che ha definito inaccettabili i bombardamenti d’Israele sulla popolazione civile in Libano.

  • 17:07

    Teheran a Parigi: “Colloqui saltati per massimalismo Usa”

    “Nonostante i progressi su molte questioni durante i colloqui, gli Usa hanno impedito che si raggiungesse un accordo a causa delle loro richieste massimaliste e dei continui cambiamenti nelle loro richieste”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, nel corso di una telefonata con il suo omologo francese, Jean-Noel Barrot. Durante il colloquio, Araghchi ha messo al corrente Barrot sull’esito dei negoziati a Islamabad, sottolineando come la Repubblica islamica, “nonostante l’assoluta sfiducia nella parte americana”, si sia approcciata ai colloqui “con responsabilità e buona fede”. Secondo la nota del ministero degli Esteri iraniano, Barrot ha ribadito il sostegno della Francia all’approccio diplomatico, auspicando che i colloqui proseguano e che si arrivi a un accordo finale nell’ambito dei negoziati a Islamabad.

  • 16:53

    L’alta rappresentante Ue: “No a qualsiasi accordo che limiti il passaggio libero e sicuro da Hormuz”

    “Quanto sta accadendo oggi nello Stretto di Hormuz rappresenta il segnale più chiaro mai inviato finora a favore di una forte coalizione internazionale per la sicurezza marittima”. Lo ha detto l’alto rappresentante Ue Kaja Kallas rivolgendosi al Consiglio di Sicurezza dell’Onu. “Sono molte le iniziative sul tavolo ma l’obiettivo è garantire un passaggio sicuro per tutte le navi che transitano su questa rotta. Voglio essere chiara. L’Ue continuerà a respingere qualsiasi accordo che preveda di limitare il passaggio libero e sicuro attraverso lo stretto in conformità con il diritto internazionale”, ha aggiunto. 

  • 16:36

    Trump: “Se le navi iraniane tenteranno di violare il blocco saranno eliminate”

    “Se una qualsiasi delle ‘navi veloci’ dovesse avvicinarsi anche solo lontanamente al nostro blocco, verrà immediatamente eliminata, utilizzando lo stesso metodo di eliminazione che impieghiamo contro gli spacciatori sulle imbarcazioni in mare: rapido e brutale”. 

  • 16:18

    Scatta il blocco dello Stretto di Hormuz deciso da Trump

    Il blocco dello Stretto di Hormuz deciso da Donald Trump è entrato in vigore. La scadenza fissata alle 16 ora italiana è infatti passata. Le forze armate americane non hanno confermato ufficialmente l’entrata in vigore, ma il Centcom un’ora fa aveva dichiarato che sarebbe scattato alle 16 come proclamato da Trump. “Il blocco sarà applicato in modo imparziale nei confronti delle navi di tutte le nazioni che entrano o escono dai porti e dalle aree costiere iraniane, inclusi tutti i porti iraniani situati nel Golfo Arabico e nel Golfo dell’Oman”, aveva detto il Centcom.

  • 15:22

    Netanyahu: “Il cessate il fuoco con l’Iran potrebbe finire molto presto”

    Secondo quanto riportato dal Canale 12 israeliano, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ritiene che il cessate il fuoco con l’Iran potrebbe essere messo in discussione “in brevissimo tempo”. Netanyahu afferma di aver parlato ieri con il vicepresidente Usa JD Vance dopo il fallimento dei negoziati. 

  • 15:21

    Pezeshkian: “A nome dell’Iran condanno l’insulto al Papa”

    Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian condanna “l’insulto” rivolto a Papa Leone XIV “a nome della grande nazione dell’Iran”. “Dichiaro che la profanazione di Gesù, il profeta di pace e fratellanza, non è accettabile per nessuna persona libera. Vi auguro gloria da parte di Allah“, ha aggiunto il presidente su X in riferimento alle parole usata da Donald Trump contro il Papa.  

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