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Iran: “Inviata la risposta al piano di pace Usa”. Trump: “Non so se vogliamo veramente un accordo”. Houthi pronti a unirsi alla guerra

La minaccia di Trump: "Negoziatori di Teheran facciano sul serio, prima che sia troppo tardi". Cnn: "L'Iran si prepara all'invasione e piazza mine sull'isola di Kharg. Ma Trump vuole chiudere il conflitto entro 2-4 settimane". Attacchi Idf su larga scala. Al Jazeera: Pasdaran mirano alle infrastrutture nucleari
Iran: “Inviata la risposta al piano di pace Usa”. Trump: “Non so se vogliamo veramente un accordo”. Houthi pronti a unirsi alla guerra
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Houthi pronti a unirsi alla guerra

Il movimento degli Houthi dello Yemen, allineato con l’Iran, i cui attacchi sul Mar Rosso hanno causato il caos nel traffico marittimo e commerciale internazionale durante la guerra a Gaza, è pronto a colpire nuovamente questa importante via d’acqua in segno di solidarietà con Teheran. Lo riferisce la Reuters sul proprio sito, citando un leader Houthi. Una mossa che, scrive Reuters, aggraverebbe ulteriormente la crisi petrolifera ed economica globale innescata dalla guerra in Medio Oriente: se gli Houthi dovessero aprire un nuovo fronte nel conflitto, un obiettivo ovvio sarebbe lo Stretto di Bab al-Mandab, al largo delle coste dello Yemen, un punto di strozzatura cruciale per la navigazione e uno stretto passaggio che controlla il traffico marittimo verso il Canale di Suez, dopo che l’Iran ha di fatto chiuso il vitale Stretto di Hormuz.

  • 09:03

    Australia rischia di restare senza carburante, premier convoca riunione

    Il primo ministro laburista australiano Anthony Albanese ha convocato per lunedì prossimo una seconda riunione del gabinetto federale per trattare della crisi del carburante spinta dalla guerra in Medio Oriente, mentre il governo elabora un piano nazionale di risparmio di carburante per compensare il rischio di una carenza di offerta il mese prossimo causata dalla guerra in Iran.
    Circa 470 stazioni di servizio in tutto il paese sono rimaste senza almeno un tipo di carburante, mentre i prezzi in aumento minacciano le forniture di servizi, dai trasporti alla raccolta dei rifiuti. Secondo il ministro dell’Energia Chris Bowen vi sono diverse opzioni disponibili per alleviare le pressioni sul carburante, fra cui incoraggiare “misure volontarie”, che però non sono ancora necessarie.
    I premier degli stati chiedono al governo federale di guidare un coordinamento nazionale per affrontare carenze locali di approvvigionamento, dopo che Albanese aveva dichiarato che gli stati sono responsabili per la distribuzione dei carburanti. La settimana scorsa il gabinetto federale ha concordato di nominare una task force per coordinare con gli stati la distribuzione dei carburanti e le catene di rifornimento.

  • 08:58

    Cina: “Da Usa e Iran segnali a favore dei negoziati”

    Il capo della diplomazia cinese, Wang Yi, ha parlato di “segnali” iraniani a favore di negoziati con gli Stati Uniti per porre fine alla guerra, che secondo lui costituiscono “un barlume di speranza”. “Sia gli Stati Uniti che l’Iran hanno lanciato segnali a favore dei negoziati, lasciando intravedere un barlume di speranza per la pace”, ha dichiarato Wang Yi durante una telefonata avuta ieri con il suo omologo egiziano Badr Abdelatty. “La comunità internazionale deve incoraggiare attivamente le parti in conflitto ad avviare un dialogo. Non appena si inizia a dialogare, la pace torna ad essere possibile”, ha sottolineato, secondo un comunicato diffuso dal suo ufficio nella notte. Wang Yi non ha specificato a quali “segnali” iraniani si riferisse. Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha ribadito ieri che l’Iran “non ha intenzione di negoziare”, ma di “continuare a resistere”.

  • 08:56

    Trump ammette i rincari per la guerra in Iran, “ma dovevo eliminare quel cancro di Teheran”

    Donald Trump ha ammesso che i costi della benzina e della vita in generale sono saliti da quando ha lanciato la guerra contro l’Iran. “Ma dovevo eliminare il cancro che è Teheran”, ha detto surante un evento a Washington. “Ora ricostruiremo l’economia più forte del mondo”, ha aggiunto accusando poi i democratici dell’inflazione.

  • 08:53

    Trump: “Iran era a due settimane dalla bomba atomica”

    Donald Trump ha ribadito la sua convinzione che l’Iran “era a due settimana dal produrre l’arma nucleare quando ho attaccato”. Parlando alla cena annuale di raccolta fondi del Comitato repubblicano per il Congresso ha poi insistito che gli Stati Uniti hanno “vinto la guerra” contro l’Iran “nei primi due giorni” dell’operazione ‘Epic Fury’. 

  • 08:52

    Trump: “Stiamo perdendo la guerra? Fake news, abbiamo decimato l’Iran”

    “Per i media produttori di fake news stiamo perdendo la guerra contro l’Iran, la verità è che lo abbiamo decimato”. Lo ha detto Donald Trump alla cena annuale di raccolta fondi del Comitato repubblicano per il Congresso a Union Station, la stazione di Washington.

  • 08:51

    Media iraniani: “Il parlamento di Teheran lavora a una legge per imporre pedaggi sullo stretto di Hormuz”

    Secondo quanto riportato dai media locali, il parlamento iraniano sta lavorando a un disegno di legge per formalizzare le tariffe che, a quanto pare, verranno applicate ad alcune navi in transito nello Stretto di Hormuz. Le agenzie di stampa Fars e Tasnim, entrambe vicine alle Guardie Rivoluzionarie iraniane, hanno citato il parlamentare Mohammadreza Rezaei Kouchi, il quale avrebbe affermato che “il parlamento sta portando avanti un piano per codificare formalmente la sovranità, il controllo e la supervisione dell’Iran sullo Stretto di Hormuz, creando al contempo una fonte di entrate attraverso la riscossione di pedaggi”. “È del tutto naturale, così come le merci pagano tasse di transito quando attraversano altri corridoi, anche lo Stretto di Hormuz è un corridoio”, avrebbe dichiarato, “noi ne garantiamo la sicurezza, ed è naturale che navi e petroliere paghino tali tasse”.

  • 08:35

    Media israeliani: “Attacchi Idf su larga scala contro infrastrutture iraniane”

    L’esercito israeliano afferma di aver sferrato “attacchi su larga scala” in Iran. Lo riferiscono diverse agenzia e media locali. In un comunicato dell’esercito si legge che le forze israeliane “hanno portato a termine una serie di attacchi su vasta scala contro le infrastrutture del regime terroristico iraniano in diverse zone dell’Iran”.

  • 08:32

    Servizi di soccorso israeliani: “5 feriti per un missile iraniano a nord di Tel Aviv”

    Il servizio di ambulanze di Israele ha affermato di aver prestato soccorso persone rimaste ferite in un’esplosione avvenuta dopo un lancio di missili a nord di Tel Aviv, nella località di Kfar Qasim. Un paramedico israeliano, il primo ad arrivare sul luogo dell’incidente, lo ha descritto come un “caos”. “Siamo arrivati in pochi minuti con unità di terapia intensiva e ambulanze. Sul posto regnava il caos. Abbiamo iniziato a perlustrare l’interno della casa e abbiamo trovato distruzione al centro dell’abitazione. Cinque persone che si trovavano all’interno sono rimaste ferite dall’esplosione”, ha raccontato Tomer Gussman, secondo un comunicato stampa diffuso dai servizi di soccorso israeliani. Gussman ha dichiarato che i feriti lievi sono stati trasportati in ospedale

  • 08:29

    Media israeliani: “Quarto attacco missilistico iraniano in due ore”

    Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) hanno rilevato un altro attacco missilistico balistico proveniente dall’Iran, il quarto in due ore. Lo scrive il Times of Israel, secondo cui “le sirene risuoneranno nuovamente nel centro di Israele e nell’area di Gerusalemme nei prossimi minuti”.

  • 08:27

    Trump: “L’Iran vuole un accordo ma non vuole dirlo”

    L’Iran vuole “tanto” raggiungere un accordo, ma “ha paura ad affermarlo”. E’ quanto ha detto nelle ultime ore Donald Trump, secondo il quale “nessuno ha mai visto niente di simile a quello che stiamo facendo in Medio Oriente con l’Iran”. “Stanno negoziando e desiderano tanto raggiungere un accordo, ma hanno paura di dirlo perché temono di essere uccisi dalla loro stessa gente”, ha aggiunto il tycoon in dichiararazioni durante una cena di raccolta fondi riportate dalla Cnn. “Hanno anche paura che li uccideremo”, ha incalzato, dopo che lo scorso 28 febbraio gli Usa hanno avviato operazioni contro l’Iran con Israele.

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