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Nyt: “Bin Salman pressa Trump perché continui la guerra all’Iran”. Nominato il successore di Larijani: è l’ex comandante Zolghadr

Israele ha colpito infrastrutture del gas nelle città iraniane di Isfahan e Khorramshahr, nonostante Trump avesse annunciato 5 giorni di tregua. Wall Street Journal: "Paesi del Golfo verso un coinvolgimento diretto nel conflitto". Premier Pakistan: "Pronti a ospitare i colloqui di pace"
Nyt: “Bin Salman pressa Trump perché continui la guerra all’Iran”. Nominato il successore di Larijani: è l’ex comandante Zolghadr
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Media Iran: “Ieri raid Usa-Israele contro infrastrutture energetiche”

L’Iran sostiene che attacchi statunitensi-israeliani avrebbero preso di mira ieri strutture legate al settore energetico nella provincia iraniana di Isfahan e nella città sud-occidentale di Khorramshahr “poche ore” dopo l’annuncio di Trump di rinviare per 5 giorni i raid sull’energia. Lo riportano i media iraniani, citati da Anadolu. A Isfahan, sono stati colpiti un edificio dell’amministrazione del gas naturale e una stazione di riduzione della pressione del gas, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Fars. A Khorramshahr, è stato preso di mira un gasdotto appartenente a una centrale elettrica. Non sono segnalati feriti.  

  • 10:21

    Casa Bianca: “La situazione sui negoziati è fluida”

    La Casa Bianca ha definito “fluida” la situazione relativa ai negoziati di pace per porre fine al conflitto iraniano, dopo che il presidente Donald Trump aveva parlato di progressi “importanti” e “accordo su quasi tutti i punti principali”, ed erano emerse ipotesi di Islamabad come sede dei negoziati diretti già da questa settimana. “Sono in corso discussioni diplomatiche delicate e gli Usa non negozieranno tramite la stampa – ha detto a Bbc la portavoce Karoline Leavitt – La situazione è fluida, e le speculazioni su eventuali incontri non devono essere viste come definitive fino a quando non saranno annunciate formalmente dalla Casa Bianca”.

  • 10:19

    Peshmerga accusano l’Iran dell’attacco in Kurdistan

    Il ministero dei Peshmerga della regione autonoma del Kurdistan, nel nord dell’Iraq, conferma un bilancio che parla di sei morti e 30 feriti accusando l’Iran per sei attacchi con missili balistici a Soran, nella provincia di Erbil. Lo riferisce in un aggiornamento l’emittente curda Rudaw.

  • 10:01

    Nonostante l’attacco la centrale di Khorramshahr resta operativa

    Non ha provocato interruzioni nelle operazioni né provocato vittime l’attacco denunciato dall’Iran contro il gasdotto della centrale elettrica di Khorramshahr. E’ quanto sostiene l’agenzia iraniana Fars, citando il governatore locale, come riporta la tv satellitare al-Jazeera.

  • 10:00

    L’Iran ha ancora mille missili

    Secondo un think tank israeliano, l’Iran ha iniziato la guerra con circa 2.500 missili balistici e ora gliene restano circa mille. Lo afferma il Centro di ricerca israeliano Alma per il quale dopo la guerra dei 12 giorni, nel giugno dello scorso anno, all’Iran erano rimasti circa 1.500 missili. Nei successivi otto mesi, è stata in grado di produrne altri 1.000, il che suggerisce che Teheran potrebbe agire rapidamente per ricostituire le scorte.  

  • 09:58

    Dal 20 marzo sono 16 le navi che hanno passato lo stretto di Hormuz

    Dallo scorso venerdì 16 navi hanno passato lo stretto di Hormuz deviando su una rotta attraverso le acque territoriali iraniane grazie ad accordi politici con le guardie rivoluzionarie o il pagamento di un pedaggio. E’ quanto ricostruisce Lloydslist – una delle più antiche e autorevoli testate giornalistiche al mondo, fondata nel 1734, specializzata in notizie, analisi e dati sul settore marittimo, logistico e delle assicurazioni navali – secondo cui la rotta, chiamata ‘il casello autostradale di Teheran’, ha visto anche il passaggio di due navi che utilizzano l’identità di imbarcazioni non più esistenti. Per Lloyds almeno due navi hanno pagato il pedaggio che secondo alcune voci ammonterebbe a due milioni di dollari mentre altre avrebbero ottenuto il via libera grazie ad accordi a livello politico e diplomatico.  

  • 09:49

    Wsj: “I Paesi del Golfo valutano di unirsi alla lotta contro l’Iran”

    Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti si avvicinano a grandi passi verso un coinvolgimento diretto nel conflitto con l’Iran, dopo i ripetuti attacchi contro infrastrutture energetiche e centri urbani del Golfo. Lo riporta il Wall Street Journal, citando la decisione di Riad di consentire alle forze statunitensi l’uso delle proprie basi, un segnale di cambio di postura rispetto alla linea iniziale di non partecipazione. Il principe ereditario Mohammed bin Salman sarebbe ora determinato a ristabilire la deterrenza e vicino alla decisione di unirsi alle operazioni militari, facendo ritenere imminente un ingresso saudita nel conflitto. “La pazienza dell’Arabia Saudita di fronte agli attacchi iraniani non è illimitata”, ha dichiarato il ministro degli Esteri Faisal bin Farhan. Parallelamente, gli Emirati stanno aumentando la pressione su Teheran anche sul piano economico, prendendo di mira asset e interessi iraniani e valutando un possibile coinvolgimento militare, mentre si oppongono privatamente a un cessate il fuoco che lasci intatta parte della capacità militare iraniana.

  • 09:26

    Attacco contro i Peshmerga nel Kurdistan iracheno, sei morti

    Sei Peshmerga, le forze della regione autonoma del Kurdistan, nel nord dell’Iraq, sono stati uccisi in un attacco che ha colpito la loro base prima dell’alba nella zona di Soran, nella provincia di Erbil. E’ quanto riferisce l’emittente curda Rudaw, citando fonti che parlano anche di “20-25 feriti”. La tv dà inoltre notizia di un comunicato del comando locale dei Peshmerga che parla di un primo attacco con cinque missili, seguito da un secondo con un missile. Al momento nessuno ha rivendicato l’attacco

  • 09:18

    Attacchi su impianti del gas in Iran

    Gli attacchi di Stati Uniti e Israele hanno colpito due impianti del gas e un gasdotto in Iran, poche ore dopo l’annuncio del presidente americano Donald Trump di un rinvio degli attacchi alle infrastrutture energetiche iraniane. Lo riferisce l’agenzia iraniana Fars, secondo cui “l’edificio dell’amministrazione del gas e la stazione di regolazione della pressione del gas a Isfahan sono stati presi di mira”. Le strutture sono state “parzialmente danneggiate”. L’agenzia aggiunge che un attacco ha colpito anche il gasdotto della centrale elettrica di Khorramshahr, nel sud-ovest del Paese. Il 23 marzo, dopo l’annuncio di Trump di una tregua di 5 giorni, Netanyahu ha dichiarato: “Ho parlato con Trump. Il presidente crede che ci sia la possibilità di fare leva sugli enormi risultati dell’esercito Usa e dell’Idf per concretizzare gli obiettivi della guerra attraverso un accordo che protegga i nostri interessi vitali. E in parallelo, noi continuiamo a colpire, in Iran e in Libano”.  

  • 09:16

    Udite esplosioni a Baghdad

    Esplosioni sono state udite a Baghdad. Lo riferiscono i giornalisti di al-Jazeera nella capitale irachena.

  • 09:10

    Idf, colpiti 50 obiettivi del regime a Teheran durante la notte

    Le Forze di Difesa Israeliane hanno annunciato che l’aeronautica ha completato lunedì una “ondata di attacchi su vasta scala” che ha colpito oltre 50 siti infrastrutturali del regime a Teheran, tra cui due centri di comando dell’intelligence del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, un centro di comando del ministero dell’Intelligence iraniano, depositi di armi e sistemi di difesa aerea, nonché siti di stoccaggio e lancio di missili balistici. Lo riporta Haaretz.  

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