Ministro esteri iraniano: “Favorevole ad ogni iniziativa di pace, ma gli Usa vogliono proseguire l’aggressione”
Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Aragchi, ha detto di essere pronto ad accogliere positivamente “ogni iniziativa che possa portare questa guerra ad una totale conclusione”. Parlando con l’agenzia di stampa giapponese Kyodo il capo della diplomazia iraniana ha detto che il conflitto è “stato imposto” al paese. L’Iran “è pronto ad ascoltare e prendere in considerazione tali proposte”, ha aggiunto Aragchi, che ha voluto sottolineare come se alcuni paesi sono impegnati nella ricerca di una soluzione al conflitto in Medio Oriente, “non sembra che gli Stati Uniti siano pronti a fermare la loro aggressione”. L’Iran, ha ancora precisato il ministro, non vuole un cessate il fuoco ma “la fine totale, onnicomprensiva e duratura della guerra”. Araghchi ha condiviso l’intervista sul suo account Telegram e una trascrizione del testo è stata pubblicata sull’agenzia di stampa Mehr.
Baghdad, attacco con droni su quartiere residenziale: l’obiettivo era la sede di un’agenzia di sicurezza
Un quartiere residenziale di Baghdad è stato oggetto di un attacco con droni diretto contro una sede dei servizi di sicurezza iracheni. A darne notizia è stato un funzionario delle forze di sicurezza citato dall’Afp, precisando che il drone ha preso di mira “un edificio per le comunicazioni”. L’edificio colpito, ha aggiunto, ospita un’agenzia di sicurezza irachena che collabora con consiglieri statunitensi in Iraq, nel quadro della coalizione internazionale anti-jihadista. Un altro drone si è schiantato contro un club sportivo privato.
Missili iraniani verso Israele: inviate squadre di soccorso
Nuova ondata di missili lanciati dall’Iran verso Israele, con l’esercito israeliano che ha emesso l’ennesimo allarme – almeno il quarto da sabato mattina – invitando la popolazione a raggiungere i rifugi e restarvi fino al cessato pericolo. Come riportano i media israeliani, le forze armate hanno riferito che i sistemi di difesa aerea sono in azione per intercettare i vettori, lanciati poco prima dal territorio iraniano. Secondo i militari, squadre di soccorso e recupero sono state inviate nel centro del Paese, dove sono state segnalate possibili aree di impatto.
Iran agli Emirati: “Vi colpiremo se consentirete attacchi dal vostro territorio contro isole a Hormuz”
L’esercito iraniano ha avvertito gli Emirati Arabi Uniti di non permettere attacchi dal proprio territorio contro due isole contese vicino allo Stretto di Hormuz. “Qualora dal suo territorio si verificassero ulteriori aggressioni contro le isole iraniane di Abu Musa e Greater Tunb nel Golfo Persico, le potenti forze armate iraniane sottoporranno Ras Al Khaimah negli Emirati Arabi Uniti a pesanti attacchi”, ha dichiarato il comandante operativo militare, Khatam Al-Anbiya, in un comunicato diffuso dall’agenzia di stampa semi-ufficiale Tasnim, come riportato dal Guardian. Le due isole, controllate dall’Iran ma rivendicate dagli Emirati Arabi Uniti, sono da tempo fonte di disputa tra i due Paesi.
Attacchi con droni e missili contro Arabia saudita, Emirati e Quwait
Attacchi con droni e missili vengono nuovamente segnalati dai paesi del Golfo. Lo riferisce la Bbc. In una serie di aggiornamenti del ministero della Difesa, l’Arabia Saudita afferma di aver intercettato e distrutto sei droni nella regione orientale del Paese. Le autorità di Dubai affermano che “i rumori uditi in diverse zone della città sono il risultato di operazioni di intercettazione della difesa aerea andate a buon fine”. Questo fa seguito a un precedente aggiornamento del ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti, secondo cui il paese “sta attualmente affrontando attacchi missilistici e con droni provenienti dall’Iran”. Anche il ministero della Difesa del Kuwait ha dichiarato di “stare gestendo attacchi ostili con missili e droni”.
Arabia Saudita: “Intercettati 10 droni iraniani”
L’Arabia Saudita ha intercettato e distrutto 10 droni nell’area orientale del Paese, sotto attacco nell’ambito dei raid iraniani sui Paesi del Golfo. Lo ha reso noto il ministero della Difesa su X.
Israele: “Colpiti obiettivi a Teheran”
L’esercito israeliano ha annunciato di aver lanciato questa mattina attacchi contro “obiettivi del regime” a Teheran. “Le forze armate israeliane stanno colpendo obiettivi del regime terroristico iraniano a Teheran”, si legge in un breve comunicato dopo che sono stati segnalati diversi lanci di missili iraniani verso Israele.
Israele: “Colpiti obiettivi Hezbollah a Beirut”
L’esercito israeliano ha dichiarato di aver colpito obiettivi di Hezbollah a Beirut. L’annuncio arriva dopo che le Idf avevano emesso un avviso di evacuazione per sette quartieri nella periferia meridionale della capitale libanese. Non si sono registrate vittime.
Più di mille persone sono state uccise in Libano e oltre un milione sono state sfollate dal 2 marzo, quando Hezbollah ha iniziato a lanciare raid contro Israele a sostegno dell’Iran e l’Idf ha intensificato la sua offensiva contro i miliziani libanesi.
Putin: “Russia amico leale dell’Iran”
Il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che Mosca resta “un amico leale e un partner affidabile” di Teheran. Lo ha dichiarato il Cremlino. Il commento del presidente russo giunge in un messaggio di congratulazioni ai leader iraniani Mojtaba Khamenei e Masoud Pezeshkian per il Nowruz, il capodanno persiano.
L’Iran lancia due missili contro base Usa nell’Oceano Indiano distante 3.800 chilometri
Teheran conferma di aver lanciato due missili balistici contro la base congiunta anglo-americana sull’isola di Diego Garcia, nell’Oceano Indiano, a 3.810 chilometri dall’Iran: lo scrive Mehr. “Questo lancio rappresenta un passo significativo nel confronto con gli Stati Uniti”, sottolinea l’agenzia. Il fatto che l’Iran abbia preso di mira l’isola suggerisce che i suoi missili abbiano una gittata maggiore rispetto a quanto stimato. Il mese scorso il ministro degli Esteri Abbas Araghchi aveva affermato che Teheran aveva deliberatamente limitato la gittata dei propri missili a 2.000 km.