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Trump: “Escludo un cessate il fuoco in Iran, forse un ridimensionamento”. Il Pentagono invia altre navi e 2.200 Marines in Medio Oriente

Il presidente attacca ancora i Paesi Nato: "Vigliacchi". Mentre Londra autorizza gli Usa a usare le sue basi anche per i raid offensivi. La replica dell'Iran: "Così Starmer mette in pericolo vite britanniche". Teheran minaccia le mete turistiche occidentali
Trump: “Escludo un cessate il fuoco in Iran, forse un ridimensionamento”. Il Pentagono invia altre navi e 2.200 Marines in Medio Oriente
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Il Pentagono invia altre navi e 2.200 Marines in Medio Oriente

Il Pentagono sta inviando tre navi da guerra ed altre migliaia di Marines in Medio Oriente, in un secondo dispiegamento di truppe nella regione nell’ultima settiumana. Circa 2,200 militari del gruppo tattico USS Boxer amphibious, che è di base in California, e l’11ma Marine Expeditionary Unit, originariamente destinati ad essere dispiegati nella regione dell’Indo-Pacifico, hanno avuto la loro missione cambiata e accelerata ed ora sono diretti verso il Medio Oriente. Lo riferiscono fonti Usa a diversi media americani, che sottolineano che non è chiaro quando effettivamente arriveranno nella regione e quale sarà specificatamente la loro missione. Il dispiegamento arriva dopo che nei giorni scorsi un altro gruppo tattico, il Tripoli amphibious ready grouo, con la 31ma Marine Expeditionary Uniti, anche questa composta da 2200 militari, era stata dispiegata verso il Medio Oriente. All’inizio della settimana, la Cnn ha riportato che la Uss Tripoli era nei pressi di Singapore. Non è chiaro se entrambe le unità opereranno simultaneamente e per quanto tempo in Medio

  • 10:42

    Tajani: “Italia fuori dalla guerra, ma impeganti a Hormuz e per la de-escalation”

    “È una guerra che noi non abbiamo voluto, alla quale siamo assolutamente estranei, non intendiamo parteciparvi”. Lo ha ribadito a Mattino Cinque il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, ricordando che “ieri abbiamo dato un contributo fondamentale all’Unione Europea per inviare un messaggio forte perché si arrivi a una moratoria degli attacchi alle basi, ai centri da dove si estrae il petrolio o da dove parte il gas. E’ un messaggio che punta a ristabilire una situazione di maggior tranquillità e siamo impegnati per una de-escalation”. L’Europa comincia a voler essere protagonista, ha detto ancora Tajani, “impegnandosi assieme all’Italia, con il documento che ha firmato insieme ad altri Paesi, per una garanzia per il traffico marittimo a Hormuz, una volta finita la guerra”.
    Prima di tutto questo, ha aggiunto il ministro, “l’Iran non deve attaccare più Paesi come quelli del Golfo, che sono i nostri amici e nostri alleati. L’Iran deve chiudere la stagione del nucleare, la bomba atomica non può essere più parte del progetto e deve smettere di attaccare paesi che non hanno nulla a che vedere con la guerra, compresa la Turchia, che è un paese Nato, e Cipro, che è un paese dell’Unione Europea. Il tentativo di creare il caos nell’area è inaccettabile. Ieri sono stati arrestati nel Golfo alcuni terroristi di una cellula iraniana. Detto questo, gli americani devono comprendere che a un certo punto si deve costringere l’Iran ad arrivare a un accordo e trovare una soluzione per Hormuz. Giunti al cessate il fuoco, l’Italia potrà partecipare ad iniziative più ampie delle Nazioni Unite per garantire il trasporto marittimo a Hormuz”.

  • 10:39

    Pezeshkian: “Fiamme appiccate da Usa e Israele bruceranno altri Paesi”

    “La natura del regime sionista è il terrorismo di Stato. Tuttavia, l’aggressione statunitense contro l’Iran e l’assassinio del Leader martire creano un nuovo precedente nelle controversie internazionali che distruggerà le norme giuridiche globali. Se il mondo non saprà resistere, le sue fiamme bruceranno molti”. Lo ha scritto Masoud Pezeshkian in un post sul suo account X. 

  • 10:37

    Tajani: “Usa e Iran facciano passi avanti per porre fine alla guerra”

    Perché la guerra finisca “sia gli Usa che l’Iran devono comprendere che devono fare passi in avanti”. Lo ha detto a Mattino Cinque il ministro degli Esteri Antonio Tajani. “L’Iran – ha spiegato – deve chiudere la stagione del nucleare e smettere di attaccare i Paesi del Golfo e Cipro” perché è “inaccettabile il loro tentativo di creare caos nell’area. Ieri sono stati arrestati nel Golfo terroristi di una cellula iraniana”. Dall’altra parte invece “gli Usa devono comprendere che si deve costringere l’Iran a trovare un accordo”.

  • 10:32

    Ministro esteri iraniano alla Gran Bretagna: “Uso delle vostre basi da parte degli Usa è partecipazione alla guerra”

    Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha avuto un colloquio telefonico con la collega britannica Yvette Cooper, alla quale ha detto che un eventuale concessione agli americani dell’uiso delle basi sarà considerata “una partecipazione all’aggressione”. In una nota del ministero degli Esteri che non precisa quando è avvenuta la telefonata, si legge che Araghchi ha avvertito: “Queste azioni saranno certamente considerate una partecipazione all’aggressione e saranno registrate nella storia delle relazioni tra i due paesi”.

  • 09:36

    Pasdaran: “Ucciso il nostro portavoce durante attacchi Usa-Israele”

    Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato che gli attacchi statunitensi e israeliani hanno ucciso il loro portavoce Ali Mohammad Naini. Naini “è stato martirizzato nel vile e criminale attacco terroristico condotto dalla parte americano-sionista all’alba”, hanno affermato le Guardie in una dichiarazione sul loro sito web Sepah News.

  • 09:28

    Usa accelerano l’invio di navi e marines nel Golfo

    L’esercito statunitense sta accelerando il dispiegamento di navi e migliaia di marines nell’area del Golfo nell’ambito della guerra contro l’Iran. Lo afferma ‘Newsmax’ citando funzionari americani. In totale – viene spiegato – si prevede l’invio di tre imbarcazioni e circa 4mila militari. Fra loro ci sarebbe anche il gruppo anfibio ‘Boxer’. Secondo le fonti marinai e marines avrebbero abbreviato il periodo di congedo dopo aver completato la certificazione e l’addestramento per accelerare il loro dispiegamento.

  • 09:25

    Prezzo del petrolio giù del 2% dopo le rassicurazioni di Netanyahu su una guerra breve

    I prezzi del greggio sono scesi di oltre il 2% dopo che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha affermato che l’Iran sta subendo una “decimazione” e che la guerra finirà prima di quanto molti temessero.
    Accolte con favore anche le dichiarazioni del presidente americano Donald Trump, secondo cui le forze israeliane non avrebbero più preso di mira le infrastrutture energetiche di Teheran.
    Nonostante ciò, con il conflitto che entra nella quarta settimana, la maggior parte dei titoli azionari ha registrato un calo poiché gli investitori sono preoccupati per i mercati energetici, con il petrolio che si mantiene ancora intorno ai 100 dollari e il gas in forte aumento a causa dell’effettiva chiusura dello Stretto di Hormuz

  • 09:22

    Emirati arabi, arrestati 5 presunti terroristi di una cellula legata all’Iran

    Le autorità degli Emirati Arabi Uniti hanno arrestato almeno cinque membri di una “rete terroristica” legata all’Iran e al gruppo militante libanese Hezbollah, secondo quanto riportato oggi dai media statali.
    La presunta rete avrebbe “cercato di infiltrarsi nell’economia nazionale e di attuare piani esterni che minacciassero la stabilità finanziaria del Paese” nell’ambito di “un piano strategico prestabilito in coordinamento con soggetti esterni legati a Hezbollah e all’Iran”, ha affermato l’agenzia di stampa ufficiale Wam citando l’apparato di sicurezza statale degli Emirati Arabi Uniti. Il comunicato include le foto segnaletiche dei cinque sospetti arrestati.

  • 09:17

    Paesi del Golfo sospendono le celebrazioni all’aperto per la fine del Ramadan

    Le autorità del Golfo hanno ordinato che le preghiere dell’Eid al-Fitr, le celebrazioni per la fine del Ramadan, si svolgano quest’anno solo all’interno delle moschee, sospendendo i grandi raduni all’aperto a causa della guerra in corso fra Iran, Israele e Stati Uniti. Lo scrive Al Jazeera spiegando che Qatar, Kuwait ed Emirati Arabi Uniti hanno intimato ai fedeli di non riunirsi nei tradizionali luoghi di preghiera all’aperto. Le autorità hanno affermato che la decisione è stata presa a scopo precauzionale, poiché i governi di tutta la regione stanno rivalutando le manifestazioni pubbliche a causa del conflitto in corso e degli attacchi da parte dell’Iran.

  • 09:13

    Pasadaran: “Iran non è a corto di missili, la produzione prosegue”

    Teheran sta ancora producendo missili. Lo ha detto il portavoce del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane, smentendo l’affermazione del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu secondo cui l’Iran non sarebbe più in grado di produrne. “Il punteggio della nostra industria missilistica è 20 – ha dichiarato all’agenzia di Stato Irna il generale Ali Mohammad Naeini, facendo riferimento al fatto che le scuole iraniane considerano il 20 il voto massimo – e non c’è motivo di preoccuparsi a questo proposito, perché produciamo missili anche in condizioni di guerra, il che è straordinario, e non ci sono particolari problemi di stoccaggio”.
    “Queste persone si aspettano che la guerra continui finché il nemico non sarà completamente annientato – ha detto ancora il generale riferendosi all’opinione pubblica iraniana – La guerra finirà soltanto quando la sua ombra si sarà dissolta dal Paese”. Ieri, parlando da Gerusalemme, Netanyahu avava affermato che “dopo 20 giorni, l’Iran non è in grado di arricchire l’uranio né di produrre missili balistici”.

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