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Trump all’Iran: “Stop ai raid sul Qatar o distruggeremo i vostri impianti”. Colpite raffinerie in Kuwait e Arabia. Vola il prezzo del petrolio

Reuters: "Ipotesi di invio di migliaia di soldati". Wp: "Il Pentagono chiede 200 miliardi per la guerra in Iran". Macron: "Escalation sconsiderata, stop agli attacchi"
Trump all’Iran: “Stop ai raid sul Qatar o distruggeremo i vostri impianti”. Colpite raffinerie in Kuwait e Arabia. Vola il prezzo del petrolio
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Iran, piano di 6 Paesi per la riapertura di Hormuz: c’è anche l’Italia

Sei Paesi – Regno Unito, Italia, Francia, Germania, Olanda e Giappone – si sono dichiarati oggi pronti a contribuire a un piano per garantire la navigazione commerciale dello strategico Stretto di Hormuz, chiuso in parte dall’Iran in risposta agli attacchi di Usa e Israele. Lo si legge in un comunicato diffuso da Downing Street nel quale i sei condannano inoltre con forza gli attacchi attribuiti a Teheran.

  • 11:23

    Gas, i prezzi dei futures ai massimi dal 2022

    L’attacco all’impianto di produzione di gnl di Ras Laffan in Qatar e al giacimento di gas iraniano di South Pars fanno schizzare i prezzi dei futures del gas all’hub di riferimento europeo di Amsterdam. I futures per aprile sono attualmente in rialzo del 25,6%, a 68,78 euro al megawattora. Si tratta di quotazioni ai massimi dal 2022 a questa parte.

  • 11:22

    Volano i prezzi del petrolio: il barile è oltre i 115 dollari

    I prezzi del petrolio sono aumentati oggi a seguito dei nuovi attacchi contro siti energetici in Medio Oriente, alimentando la preoccupazione che una guerra prolungata possa causare danni permanenti alle infrastrutture petrolifere e del gas. I principali hub energetici del Medio Oriente sono ora bersaglio diretto degli attacchi, mentre la guerra tra l’Iran e la coalizione israelo-americana entra nel suo diciannovesimo giorno. Il prezzo del Brent è balzato di oltre il 7%, superando i 115,51 dollari al barile, mentre i future sul Wti sono aumentati dell’1,4%, attestandosi a 96,80 dollari.

  • 10:38

    Missili dall’Iran, 3 esplosioni a Tel Aviv

    Tre esplosioni sono state udite a Tel Aviv dopo un allarme missilistico iraniano. L’esercito israeliano aveva annunciato poco prima di aver “identificato missili lanciati dall’Iran in direzione del territorio dello Stato di Israele” e aggiunto che la difesa antiaerea era stata attivata per intercettarli. Secondo i dati pubblicati dall’esercito israeliano, il lancio di missili dall’Iran, che ha colpito il centro di Israele, è il sesto dalla mezzanotte verso il territorio israeliano.

  • 10:34

    Kallas (Ue): “La guerra in Iran non ha una base di diritto internazionale”

    “Non c’è una base di diritto internazionale per la guerra in Iran”. Lo ha detto l’alto rappresentante Ue Kaja Kallas arrivando al vertice dei leader, ricordando che l’uso della forza è previsto nel caso dell’autodifesa e di una risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu. “Poiché al momento non esiste nulla del genere, i Paesi dell’Ue non hanno alcuna intenzione di entrare in guerra”, ha sottolineato. All’ultimo consiglio Esteri “i ministri sostenevano che non fossimo stati consultati” e alcuni “affermavano addirittura che avessimo cercato di convincere le parti a non scatenare questa guerra, di cui non conosciamo gli obiettivi”.

  • 10:09

    Rutte (Nato): “Lo Stretto di Hormuz deve riaprire”

    “Per quanto riguarda lo Stretto di Hormuz, tutti gli alleati concordano sul fatto che non può rimanere chiuso, deve riaprire il prima possibile, è fondamentale per l’economia mondiale”. Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte nel corso di un punto stampa col presidente romeno. “Gli alleati stanno discutendo intensamente tra loro, con gli Stati Uniti e tra di loro, sul modo migliore per affrontare questa enorme sfida di sicurezza. Sono fiducioso che gli alleati, come sempre, faranno tutto il possibile a sostegno del nostro interesse comune, quindi troveremo una via d’uscita”, ha aggiunto.

  • 09:54

    Sanchez: “La guerra all’Iran è illegale”

    “L’Europa si basa su multilateralismo, diritto internazionale, pace. Dal primo minuto abbiamo condannato la guerra in Iran, abbiamo detto che la guerra è illegale“. Lo ha detto il premier spagnolo Pedro Sanchez arrivando al Consiglio europeo annunciando che Madrid nelle prossime ore metterà in campo misure di emergenza e strutturali contro la crisi energetica e nel solco della transizione. “Ci sono governi In Ue che stanno utilizzando questa crisi energetica per cercare di indebolire la politica climatica. La Spagna può dimostrare che le rinnovabili stanno permettendo si soffrire un minor impatto della guerra”, ha spiegato.

  • 09:26

    Crosetto: “Rischio atti di terrorismo nel mondo”

    “Attacchi diretti all’Italia da parte dell’Iran non sono in questo momento presi in considerazione. Il tema è invece il terrorismo. Le cellule dormienti iraniane sparse nel mondo sono calcolate in centinaia, persone attivabili in qualunque momento per un atto di terrorismo. Sono dormienti da anni e collocati un pò in tutto il mondo. Questo è un problema più grosso”. Lo ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto a Rtl 102.5.

  • 09:09

    Kuwait, attaccata una seconda raffineria

    Il Kuwait ha dichiarato che un attacco di droni ha causato un incendo in una seconda raffineria di petrolio. L’incendio ha colpito l’impianto di Mina Abdullah. La vicina raffineria di Mina Al-Ahmadi aveva preso fuoco sempre in seguito a un attacco di droni.

  • 09:01

    Cina: “Inaccettabile l’uccisione di Larijani”

    La Cina definisce “inaccettabile” l’uccisione del capo della sicurezza iraniana Ali Larijani, ucciso da Israele, e di altri leader e ha nuovamente chiesto un cessate il fuoco immediato. “Ci siamo sempre opposti all’uso della forza nelle relazioni internazionali. Le azioni volte ad assassinare leader iraniani e ad attaccare obiettivi civili sono ancora più inaccettabili”, ha dichiarato durante una conferenza stampa il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Lin Jian.

  • 09:00

    Colpita raffineria saudita sul Mar Rosso

    La raffineria Samref del colosso petrolifero Saudi Aramco, situata nel porto di Yanbu sul Mar Rosso, è stata colpita da un attacco aereo oggi, secondo quanto riferito da una fonte del settore a Reuters, si legge sul sito dell’agenzia. La stessa fonte ha aggiunto che l’impatto è stato minimo. L’Iran aveva emesso ieri un avviso di evacuazione per diverse strutture petrolifere in Arabia Saudita, negli Emirati Arabi Uniti e in Qatar, tra cui la Samref, una joint venture tra Saudi Aramco ed Exxon Mobil. Attualmente Yanbu è l’unico sbocco per l’esportazione di petrolio greggio dai paesi arabi del Golfo, poiché l’Iran ha di fatto chiuso lo Stretto di Hormuz.

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