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Trump minaccia un nuovo attacco all’isola di Kharg: “Potrei distruggerla”. Frammenti di missili iraniani vicino all’ufficio di Netanyahu a Gerusalemme

Drone contro impianto petrolifero negli Emirati. I giganti del greggio al presidente Usa: "La crisi peggiorerà". Teheran: "Un ecocidio gli attacchi israeliani sui depositi di carburante". Frammenti di missili caduti anche vicino alla Knesset e al Santo Sepolcro
Trump minaccia un nuovo attacco all’isola di Kharg: “Potrei distruggerla”. Frammenti di missili iraniani vicino all’ufficio di Netanyahu a Gerusalemme
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Drone contro impianto petrolifero negli Emirati, vasto incendio

Un attacco con drone contro infrastrutture petrolifere sulla costa orientale degli Emirati Arabi Uniti ha provocato un incendio. Lo hanno riferito le autorità del Paese del Golfo, aggiungendo che “un vasto incendio è scoppiato nella zona industriale petrolifera di Fujairah a seguito dell’attacco di un drone, ma non si segnalano feriti, mentre proseguono gli sforzi per domare le fiamme”. Il sito colpito si trova sulla costa degli Emirati Arabi Uniti, nel Golfo dell’Oman, oltre lo Stretto di Hormuz, di fatto chiuso dall’Iran. La zona industriale petrolifera di Fujairah ospita la più grande capacità di stoccaggio commerciale di prodotti raffinati del Medio Oriente.

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      In risposta alle domande dei funzionari Usa, il numero uno di Exxon, Darren Woods, ha affermato che i prezzi del petrolio potrebbero superare gli attuali livelli elevati qualora gli speculatori dovessero, in modo inatteso, far lievitare i prezzi, e che i mercati potrebbero andare incontro a una carenza nell’offerta di prodotti raffinati. Anche l’ad di Chevron, Mike Wirth, e quello di ConocoPhillips, Ryan Lance, hanno espresso le proprie preoccupazioni in merito alla portata delle interruzioni dei flussi di greggio, ha precisato il Wsj in base a quanto riferito da fonti vicine al dossier.

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