Jerry Calà ci suona ogni settimana, e da anni, ma se uno entra dentro la Capannina di Franceschi a Forte dei Marmi, può stropicciarsi gli occhi, incredulo, e ritrovare le atmosfere di Sapore di mare dei Vanzina. “Perché la Capannina è un’istituzione, un museo, con degli accenti onirici, e da quando ne sono proprietario (1976) […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

Abbonati a soli 14,99€ / mese per il primo anno

Articolo Precedente

Le sinfonie di Beethoven e il Muro si è sgretolato

prev
Articolo Successivo

Byron e i ricci perduti: ciao ai pappataci di una volta

next