Quasi 6 elettori del Pd su 10 sono favorevoli a un accordo di governo con i Cinque Stelle. È il risultato di un sondaggio dell’Istituto Noto realizzato nei giorni successivi al voto. Numeri che smentiscono la campagna Twitter #senzadime, con cui i dem stanno riempiendo i social network di messaggi per esprimere la propria contrarietà all’ “inciucio” post elettorale. Fuori da Twitter – commenta Antonio Noto – le cose stanno in modo un po’ diverso: “Il 59% degli intervistati, tra coloro che hanno votato per il Partito democratico, si è dichiarato favorevole a un accordo con il Movimento, in un’alleanza che comprenderebbe anche i pochi parlamentari di Leu. Stiamo parlando di elettori semplici; ovvero di coloro che compongono il bacino elettorale del Pd, non degli iscritti né tanto meno degli eletti. Questo significa che c’è una certa differenza di vedute tra i dirigenti del Partito democratico e i loro elettori. Una divergenza che si è manifestata ampiamente nei risultati usciti dalle urne”.

Insomma i numeri smentiscono una percezione abbastanza diffusa in questi giorni: secondo il sondaggio di Noto solo il 25% – un elettore del Pd su 4 – sarebbe contrario all’accordo con i grillini, mentre il restante 16% non avrebbe un’opinione dell’argomento. “Noi abbiamo calcolato che circa un terzo degli elettori persi dai dem rispetto alle famose europee del 2014, il 4 marzo hanno votato M5S. Ma anche la maggior parte di quelli rimasti fedeli al Pd non hanno pregiudizi nei confronti dei grillini. Certo, resta uno zoccolo duro (il 25%) che è convintamente anti M5S”.

E gli elettori dei 5Stelle? Anche in questo caso i numeri raccontano una realtà diversa da come viene generalmente descritta: sulla possibile alleanza con Pd e LeU i grillini sono divisi praticamente a metà: il 49% degli intervistati è favorevole, il 40% contrario, l’11% non risponde. “In questo caso – ragiona Noto – abbiamo una divisione abbastanza logica, che rispecchia in modo piuttosto fedele la composizione dell’elettorato dei 5Stelle. Nel voto del 4 marzo la quota di elettori grillini ‘di sinistra’ è cresciuta dal 33 al 50%. Il nostro sondaggio conferma che in M5S un votante su due sarebbe favorevole a costruire un governo allargandolo al centrosinistra. C’è però tutta la parte ‘di destra’ del mondo 5Stelle che è fortemente contraria. Le due fazioni hanno quasi la stessa consistenza”.

I numeri elaborati da Noto, insomma, ribaltano il racconto politico di questi giorni: non sono tanto gli elettori del Pd ad avere dubbi sull’alleanza con il Movimento, quanto quelli del Movimento ad avere dubbi sull’alleanza col Pd.

Poi c’è Liberi e Uguali. In questo caso i risultati del sondaggio descrivono un quadro più prevedibile. Una larga maggioranza degli elettori della lista di Pietro Grasso vedrebbe di buon occhio un governo di coalizione con Pd e M5S: “Il 75% di chi ha votato LeU è favorevole, il 22% è contrario, il 3% non sa come rispondere – elenca Noto – Le ragioni sono piuttosto chiare: da una parte gli elettori di sinistra sono convinti che ci siano posizioni non distanti con i 5Stelle su diversi punti dei rispettivi programmi. Poi c’è una considerazione più concreta: LeU ha preso pochi voti ed eletto pochissimi parlamentari. L’alleanza con i grillini e con il Pd nascerebbe anche dalla necessità di riuscire a farli contare”.

PRECISAZIONE – NOTA METODOLOGICA

L‘Agcom ci ha richiesto la pubblicazione della scheda metodologica del sondaggio pubblicato il 9 marzo scorso, condotto dall’Istituto Noto, che riguardava la propensione dell’elettorato Pd verso un governo promosso dal Movimento 5 Stelle. I risultati, nella loro semplicità, avevano suscitato molte polemiche che si erano trasformate, soprattutto sui social, in un duro attacco alla credibilità del giornale che aveva commissionato il sondaggio.

I risultati, segnala l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, non erano stati opportunamente corredati, in sede di pubblicazione, dai dati richiesti dalla normativa. Riportiamo quindi qui di seguito l’intera scheda metodologica.

Data di realizzazione del sondaggio: 7 marzo 2018. Committente: Il Fatto Quotidiano. Istituto fornitore: Noto sondaggi. Estensione territoriale: nazionale. Campione: Panel Omnibus rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne. Tecnica di somministrazione delle interviste: Cawi, Cati e Tempo Reale. Consistenza numerica del campione: 1.000. Rispondenti (in %): 93%.

(DA IL FATTO QUOTIDIANO DEL 14 MARZO 2018)

 

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