Cancellate la parola “ex”, è letale quanto i proiettili di un plotone
La qualifica è inesorabile, generazionale e anagrafica. Traccia un confine terribile: chi è dentro e chi, invece, è ormai fuori. Chi “è stato” e ora non è “più come prima”
Ex. Preposizione di antica nobile origine latina, il che non le impedisce di esercitare un retaggio lessicale barbaro e violento, discriminante e pregiudizioso. Da cancellare. Perché? I motivi sono tanti. Il primo è di carattere fonetico: la sua militaresca brevità – una vocale, una consonante – le consente d’essere tagliente come la sciabola dell’ufficiale che […]
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