Negli anni dell’euforia consumistica e dei colossali esodi estivi, quando ancora non esistevano le “partenze intelligenti”, la massima libidine – raffinatezza, in fondo, da due soldi – era restare a Milano a Ferragosto, quando non c’era più nessuno e il silenzio avvolgeva la città in un’atmosfera rarefatta, magica, surreale: potevi immaginare d’essere sul set di […]

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