Sergio Castellitto non ama la critica, soprattutto se non parla bene (di lui)
Il regista a Maratea: “Una classe morta, che si limita alle stellette”
“La critica che cosa è? Una classe morta, che sta lì e cerca di amministrare il proprio potere, ormai ridotto a pallette e stellette sui giornali”. Ancora: “Francamente c’è una ferocia… la critica dovrebbe fare l’esegesi di ciò che è bello, si ama, è divulgabile culturalmente, emozionalmente. Il concetto di stroncatura non l’ho mai capito”. […]
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