Roma, 17 giu. (Adnkronos) - Il mercato italiano del Gas Naturale Liquefatto (Gnl) si attesta nel 2025 su circa 231 mila tonnellate di consumi complessivi, segnando una crescita del +11% rispetto al 2024 con dinamiche differenziate tra i principali segmenti di utilizzo. È quanto emerge dal report “Il mercato del Gnl nel 2025: stato dell’arte e prospettive di sviluppo”, realizzato da BIP per conto di Assogasliquidi-Federchimica.
“I dati Bip rilevano una stabilizzazione dei consumi – commenta Matteo Cimenti presidente di Assogasliquidi – sebbene si registrino una significativa crescita nel settore industriale e prospettive eccellenti nel navale. Il settore del trasporto stradale risulta invece stabile sui consumi dell’anno precedente ma con un trend di crescita rallentato, nonostante le prospettive di sviluppo di assoluto rilievo''.
''A tal proposito, Assogasliquidi indica le misure di policy necessarie. “Attendiamo novità positive dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti rispetto al Piano incentivi per il rinnovo del parco mezzi delle imprese di autotrasporto – ricorda Costantino Amadei presidente del Gruppo Gnl dell’Associazione – e anche rispetto alla nostra richiesta di estendere il credito di imposta per le imprese anche in favore del Gnl/BioGnl”.
“Grazie all’intraprendenza delle nostre imprese e alla posizione geografica, abbiamo opportunità di crescita enormi – spiega Amadei – ma il margine dipende soprattutto dalle decisioni di politica energetica nazionali ed europee. Occorre sostenere la domanda nell’autotrasporto per ridurre il gap di Tco (acquisto e gestione) rispetto ai carburanti tradizionali e favorire il rinnovo delle flotte. Poi, dobbiamo accelerare lo sviluppo del bunkeraggio marittimo: semplificare e standardizzare le procedure autorizzative, dare piena attuazione alle linee guida nazionali, aumentare l’attrattività dei porti italiani”.
“Va inoltre definito un quadro normativo stabile per il BioGnl – prosegue Amadei – la cui penetrazione è sfavorita oggi da incertezze regolatorie e sugli strumenti adatti a comprovare le caratteristiche di sostenibilità del prodotto (Go, PoS, PoC), nonché da sistemi di certificazione non armonizzati. A livello normativo va rafforzata la valorizzazione di questo biocaburante prevendendo, nel decreto nazionale di recepimento della Red III, ulteriori maggiorazioni per il BioGnl in fase di attribuzione dei Certificati di immissione in Consumo, in linea con i modelli più avanzati adottati in Europa (es. sistema Thg tedesco, che consente in Germania una importante competitività del BioGnl), oltre alla possibilità di attribuire i certificati anche agli operatori che immettono il prodotto in consumo”.
“Last but not least – conclude Amadei – ribadiamo la necessità di utilizzare i proventi Ets e FuelEU per sostenere investimenti e diffusione di combustibili a minore intensità carbonica come il Gnl/BioGnl. La traiettoria futura dipenderà in modo decisivo da tre fattori: quadro regolatorio, politiche di incentivazione e sviluppo infrastrutturale”.
“Il report ci restituisce la fotografia del mercato del Gnl nel 2025, che mostra un consolidamento accompagnato da una crescita di circa il 10%. L’autotrazione resta il principale segmento, coprendo circa il 75% dei consumi complessivi, ma evidenzia un rallentamento, con una crescita limitata al 3%”, ha dichiarato Federico Buccetti di Bip, intervenendo alla presentazione del report.
“Osserviamo invece una crescita interessante nel comparto industriale, in particolare nell’off-grid, trainato soprattutto dalla Sardegna, e segnali molto positivi arrivano dai primi bunkeraggi navali”, ha spiegato Buccetti. “È proprio nel settore marittimo che vediamo le maggiori opportunità di sviluppo: gli scenari che portano il mercato oltre quota 450 mila tonnellate entro il 2028 sono infatti sostenuti principalmente dalla crescita del navale, che potrebbe consentire quasi di raddoppiare il volume complessivo del mercato italiano nel giro di tre anni”.Secondo Buccetti, per trasformare queste prospettive in realtà sarà però necessario intervenire su diversi fronti.
“Servono maggiore chiarezza normativa sulle Proof of Sustainability, fondamentali per garantire trasparenza e valorizzazione del biometano, regole operative più uniformi per i rifornimenti nei porti e nuovi investimenti infrastrutturali”, ha sottolineato. “Se guardiamo la mappa del Paese, il Sud Italia presenta ancora una copertura limitata delle infrastrutture dedicate al Gnl. Per questo il mercato appare oggi in crescita moderata, ma con le condizioni giuste potrebbe compiere un importante salto dimensionale nei prossimi anni”.
Il comparto dell’autotrazione continua a rappresentare il principale mercato del Gnl, con circa il 75% dei consumi complessivi, ma registra un rallentamento nella crescita (+3%). Un rallentamento legato a dinamiche di rinnovo delle flotte e fine vita dei veicoli esistenti. Nel corso del 2025, le immatricolazioni di veicoli industriali a Gnl si attestano a 326 unità, segnalando una ripresa limitata e non sufficiente a sostenere una domanda strutturale. Sebbene il GNL rappresenti ancora una quota marginale sul dato complessivo (0,5%), i mezzi immatricolati in Italia raggiungono quota 4.202 (5.400 il parco circolante).
Il comparto industriale conferma una traiettoria espansiva, con consumi pari a circa 50 kton, quota crescente sul totale (circa 22%). Il numero di impianti industriali alimentati a GNL sale a 78 nel 2025, dai 67 dell’anno precedente (+16%). La crescita è sostenuta da: diffusione di contratti di fornitura a lungo termine, maggiore competitività rispetto agli oli combustibili e benefici legati alla riduzione di emissioni locali e dei costi Ets. Il segmento si conferma quindi il più stabile, soprattutto in aree off-grid.
Il 2025 segna l’avvio delle prime operazioni di bunkeraggio navale ship-to-ship, con il comparto ancora in fase iniziale ma caratterizzato da un elevato potenziale di crescita. Sul fronte infrastrutturale sono operative 3 navi bunker, con una quarta prevista nel 2026. Cresce la flotta Gnl nei mari italiani (RoPax, crociere e cargo): a livello globale, le navi alimentate a Gnl raggiungono 894 unità nel 2025, con prospettive di superare le 1.600 entro il 2030. Il report individua nel settore marittimo il principale driver di domanda futura, potenzialmente in grado di passare in tre anni dai 5,9 kton del 2025 a 190 kton al 2028 nello scenario più favorevole.
Il report analizza tre scenari evolutivi del mercato: dallo scenario Low (contrazione marcata dell’autotrazione, crescita limitata del navale, assenza di strumenti incentivanti, volumi complessivi in moderata crescita fino a circa 303 kton nel 2028) allo scenario High (piena valorizzazione del BioGnl, sviluppo infrastrutturale e incentivi strutturali, forte crescita dei comparti) in cui il mercato può raggiungere circa 460 kton/anno nel 2028, raddoppiando i volumi attuali.