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Anno giudiziario, pg di Milano a Nordio: “Riforma inutile e punitiva”. Da Palermo l’accusa: “Falcone strumentalizzato”

La cerimonia in tutta Italia a poche settimane dal referendum. Il ministro: "Nessun intento persecutorio, dialogo dopo il Sì". Mantovano contro Barbero: "I suoi slogan qualificati fake"
Anno giudiziario, pg di Milano a Nordio: “Riforma inutile e punitiva”. Da Palermo l’accusa: “Falcone strumentalizzato”
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Pg Milano: “Riforma inutile e punitiva, spreco di tempo e risorse”

La “sostanziale inutilità della riforma a correggere le attuali pesantissime carenze” della giustiia fa sorgere il “dubbio che si tratti di un intervento con carattere prevalentemente punitivo”. Lo ha detto la procuraatrice generale di Milano, Francesca Nanni, nel suo intervento alla cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario. “Stiamo sprecando tempo e risorse, senza contare il clima di gravissima tensione, a scapito di altre riforme” come “un potenziamento degli strumenti necessari per garantire l’effettività della pena” ovvero la possibilità di “fornire risposte definitive in tempi certi e adeguati e di assicurarne l’esecuzione”, ha aggiunto. 

  • 11:51

    Nordio: “La riforma non è per punire i magistrati”

    “Questa riforma e questo referendum non sono fatti né contro nessuno, né a favore di nessuno, non sono fatti per punire la magistratura né per rafforzare il governo. Non abbiamo bisogno né di conferme né di punizioni. La riforma non avrà e non deve avere effetti politici”. Lo ha affermato il ministro della Giustizia Carlo Nordio all’inaugurazione dell’anno giudiziario a Milano, rispondendo in più parti del suo intervento alle critiche del presidente della Corte d’Appello di Milano Giuseppe Ondei sulla riforma costituzionale della giustizia.

  • 11:31

    Il pg di Roma: “L’iter della riforma mortificante per la magistratura”

    Nel suo intervento all’inaugurazione dell’anno giudiziario, il procuratore generale di Roma Giuseppe Aamato ha evidenziato un “senso di disagio complessivo che suscita l’iter della riforma”: “Il dialogo è stato solo promesso, ma è rimasto lettera morta. Lo sforzo è stato solo quello di arrivare alla approvazione della riforma, con testo bloccato, senza intoppi e nel più breve tempo possibile. Tanto è vero che tante iniziative normative, pur importanti, sono state messe su un binario morto, proprio con l’intento di privilegiare, senza se e senza ma, la separazione delle carriere. Questo è indubbiamente mortificante per la categoria”, ha detto. 

  • 11:26

    Palermo, il presidente della Corte a Meloni: “Preoccupante dire che la magistratura vanifica attività del governo”

    “Affermare cha la magistratura vanifica l’attività del governo e della polizia giudiziaria è preoccupante. Rischia innanzitutto di alimentare una contrapposizione che non può esistere tra le forze di polizia e la magistratura”. Lo ha detto il presidente della Corte d’Appello di Palermo, Matteo Frasca, nel suo discorso all’inaugurazione dell’anno giudiziario, rispondendo indirettamente alle accuse rivolte dalla premier Giorgia Meloni nella sua conferenza stampa di inizio anno

  • 11:02

    Palermo, il presidente della Corte d’Appello: “Il nome di Falcone strumentalizzato dal Sì”

    Nel dibattito sulla riforma della Giustizia “si utilizza strumentalmente il nome di Giovanni Falcone, che aveva posto il tema della separazione tra quelli di rilievo nel quadro della diversa professionalità richiesta alla magistratura requirente dal nuovo codice di procedura penale, ancorché, contrariamente a quanto attribuitogli con disinvoltura dai sostenitori della riforma egli non ne fosse stato apodittico sostenitore, ma l’avesse posta all’attenzione degli addetti ai lavori come argomento sul quale confrontarsi, analogamente a quello altrettanto spinoso dell’obbligatorietà dell’azione penale”. Lo detto il presidente della Corte d’Appello di Palermo Matteo Frasca nella sua relazione all’inaugurazione dell’anno giudiziario.

  • 10:55

    Roma, il presidente della Corte d’Appello: “Garantire i diritti anche contro le maggioranze”

    “Se il patto fra magistratura e società si spezza, se si confonde l’indirizzo interpretativo della legge con l’indirizzo politico di governo, si apre una crepa nella credibilità complessiva delle istituzioni e si crea un cortocircuito nelle forme in cui si esercita la volontà popolare, che vincola il giudice solo nelle forme obiettive della legge e nei limiti segnati dal rispetto dei diritti fondamentali e del principio di eguaglianza, che devono essere garantiti nei confronti di qualsiasi maggioranza. Ridurre il complesso di questi interrogativi nella formula dell’”invasione di campo” dei giudici in danno della politica è francamente fuorviante”. Lo ha detto il presidente della Corte d’Appello di Roma, Giuseppe Meliadò, nel suo discorso all’inaugurazione dell’anno giudiziario. 

  • 10:47

    Caltanissetta, la presidente della Corte d’Appello: “Niscemi è la priorità dell’Italia”

    “Oggi Niscemi è la priorità dell’Italia”. Lo ha detto la presidente della Corte d’Appello di Caltanissetta, Domenica Motta, durante la cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario del distretto nisseno che include anche la Procura di Gela titolare dell’inchiesta sulla frana. La presidente Motta ha espresso “vicinanza e solidarietà ai cittadini di Niscemi”.

  • 10:45

    Gratteri: “Da Nordio termini inappropriati”

    “A me pare un termine inappropriato. Il ministro Nordio è una persona colta, conosce molto bene la lingua italiana, ma questa volta ha usato un termine inappropriato”. Così, a margine della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario, il procuratore di Napoli Nicola Gratteri commenta le parole del Guardasigilli secondo cui è “blasfemo” dire che la riforma punti al controllo della politica sulla magistratura. “L’anno scorso per me era importante non esserci. Quest’anno ci sono e parlo, come sto facendo in tutte le trasmissioni televisive in cui vengo invitato, per spiegare per quale motivo bisogna votare No”, ha detto Gratteri spiegando il motivo della sua presenza alla cerimonia. 

  • 10:22

    Milano, il presidente della Corte d’Appello: “Inaccettabile dire che i giudici non siano imparziali”

    La riforma Nordio “si fonda su un presupposto errato nella sua categorica espressione, ossia quello che i giudici oggi non sono sufficientemente terzi e imparziali perché sarebbero appiattiti sulle richieste del “collega” pubblico ministero. Questa affermazione non è accettabile! Se fosse vera vi sarebbe una grave emergenza per lo Stato di diritto. Ma essa, significativamente, non risulta rilevata da nessun organismo internazionale. La realtà è che la magistratura italiana è un ordine dello Stato sano, composto per lo più da persone ispirate da un altro senso del dovere che ogni giorno svolgono in silenzio il proprio lavoro”. Lo ha detto il presidente della Corte d’Appello di Milano, Giuseppe Ondei, nel suo discorso all’inaugurazione dell’anno giudiziario alla presenza del ministro della Giustizia Carlo Nordio. Il passaggio è stato accolto da un applauso della platea, a il Guardasigilli ha voluto unirsi visibilmente.

  • 10:14

    Milano, il presidente della Corte d’Appello: “Riforma non incide sui tempi della giustizia”

    “Questa riforma non inciderà in alcun modo sui tempi della giustizia, che nel nostro distretto per fortuna sono sopportabili, ma che, a livello nazionale, sono insopportabilmente lunghi. Purtroppo il cittadino che
    vuole separarsi o divorziare dovrà ancora attendere anni per vedere sciolto il vincolo matrimoniale; l’imprenditore che vuole recuperare un suo credito dovrà ancora accettare tempi di attesa che sono inconciliabili con le esigenze imprenditoriali e la parte offesa che vuole giustizia con la punizione del colpevole sarà ancora esposta al rischio concreto che il reato si prescriva o che il processo diventi improcedibile”. Lo ha detto il presidente della Corte d’Appello di Milano, Giuseppe Ondei, nel suo discorso all’inaugurazione dell’anno giudiziario. 

  • 09:36

    Flash mob per il No a Palermo: “Riforma pericolosa per la democrazia”

    “Un No per difendere la Costituzione. Per l’autonomia e l’indipendenza della magistratura”. Il comitato della società civile per il No ha convocato un flash a Palermo, di fronte al palazzo di giustizia, in occasione dell’inaugurazione delll’anno giudiziario. “La riforma Nordio è inutile per i cittadini e pericolosa per la democrazia. Difendiamo la Costituzione e il diritto dei cittadini ad una giustizia che sia davvero uguale per tutti. Esprimiamo anche la nostra vicinanza a quei magistrati ed esponenti della società civile che in queste settimane sono stati oggetto di intimidazioni, attacchi e delegittimazioni”, fa sapere il comitato.