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Studenti in piazza per il “No Meloni day”: “Soldi alla scuola, non alla guerra”. Tensioni in diverse città. La premier commenta solo le violenze: “Le opposizioni le condannino”

Manifestazioni in tutta Italia sull’onda di quanto sta avvenendo in Francia e in Spagna per protestare contro il carovita, la ‘scuola caserma‘ e il degrado delle strutture
Studenti in piazza per il “No Meloni day”: “Soldi alla scuola, non alla guerra”. Tensioni in diverse città. La premier commenta solo le violenze: “Le opposizioni le condannino”
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  • 19:37

    Schlein: “Meloni pensi agli italiani anziché prendersela con loro”

    Anche la segretaria del Partito democratico ha risposto alle dichiarazioni della premier: “Non è colpa degli autotrasportatori e degli agricoltori che protestano se i prezzi della benzina sono insostenibili. Non è colpa degli studenti che protestano se non riescono a pagare gli affitti e le scuole cadono a pezzi. Il governo si occupi di dare risposte concrete, questo dovrebbe fare un governo. Ci sono le nostre proposte concrete sul tavolo, Meloni pensi agli italiani anziché prendersela con loro“, ha dichiarato Elly Schlein. 

  • 19:29

    Bonelli risponde a Meloni: “Condanniamo la violenza, ma lei si scusi con gli studenti”

    “Presidente Meloni, noi condanniamo sempre e senza ambiguità ogni forma di violenza. Ma lei dovrebbe chiedere scusa agli studenti e agli insegnanti italiani. Mentre le scuole cadono a pezzi, gli edifici scolastici sono insicuri e i nostri docenti sono tra i meno pagati d’Europa, il suo governo ha scelto di destinare miliardi al riarmo anziché investire nell’istruzione pubblica. È questa la sua idea di futuro per le giovani generazioni? La scuola ha bisogno di risorse, sicurezza e dignità, non di essere sacrificata sull’altare delle spese militari”. Lo dichiara Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde, rispondendo alle parole della premier Meloni, che aveva chiesto all’opposizione di condannare gli episodi di tensione avvenuti nella giornata di protesta studentesca. 

  • 19:15

    Piantedosi: “Chi indossa la divisa e serve lo Stato merita rispetto, non violenza”

    “Oggi, ancora una volta, le donne e gli uomini delle forze di polizia hanno gestito le tante manifestazioni in tutto il Paese con fermezza unita a professionalità ed equilibrio, anche davanti ad aggressioni e violenze. A loro ed a chi le ha coordinate e dirette va un ringraziamento sincero e la solidarietà mia e di tutto il Governo. Tutti dovrebbero concordare che chi indossa una divisa e serve lo Stato merita rispetto, non violenza. Manifestare è un diritto fondamentale riconosciuto dalla nostra democrazia, ma non può diventare un pretesto per esprimere violenza, men che meno nei confronti di chi lavora ogni giorno per garantire anche la loro libertà, compresa quella di manifestare”, ha dichiarato il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.

  • 18:52

    Meloni: “Chiedo all’opposizione di condannare le violenze dei cortei”

    Da Bruxelles la presidente del consiglio Giorgia Meloni ha commentato la giornata di proteste degli studenti: “Sono sempre contenta quando c’è la mobilitazione. Cosa diversa è la violenza, sono le bombe carta, è aggredire le forze dell’ordine. Su questo dobbiamo essere chiari e d’accordo, lo dico perché sto guardando i commenti dei leader dell’opposizione sulle proteste, che non riescono a dire una parola di condanna sulle proteste. Chiedo a tutte le forze politiche italiane di fare un appello a che ci siano manifestazioni senza violenza”.

  • 18:43

    Torino, arrestati tre minorenni e identificati oltre 50 manifestanti

    Tre minorenni sono stati arrestati per resistenza aggravata a pubblico ufficiale e oltre 50 manifestanti identificati dopo gli scontri durante la protesta studentesca di questa mattina a Torino. Secondo quanto riferito dalle forze dell’ordine, davanti alle sedi della Città Metropolitana e della Prefettura sono stati lanciati uova, bastoni, pietre e bottiglie contro gli agenti. I tre arrestati sono stati anche denunciati per porto di oggetti atti a offendere: due avevano con sé spray urticanti, il terzo alcune pietre. Uno dei minorenni era già sottoposto alla misura cautelare della permanenza domiciliare per una precedente rapina e poteva uscire soltanto per andare a scuola. Le posizioni degli altri manifestanti identificati sono al vaglio degli investigatori.

  • 18:11

    Genova, occupato il palco del convegno sul nuovo campus universitario

    Gli studenti del collettivo Cambiare Rotta hanno occupato il palco dell’aula magna dell’Albergo dei Poveri di Genova, bloccando l’avvio del convegno dedicato al progetto del nuovo campus universitario agli Erzelli. I manifestanti, che dalla mattina avevano montato le tende davanti all’ateneo, hanno esposto uno striscione contro carovita, guerra e precariato, denunciando la carenza di alloggi, i costi dei trasporti e le spese per gli armamenti. Sul palco sono saliti la sindaca Silvia Salis, il presidente della Liguria Marco Bucci e il viceministro Edoardo Rixi, nel tentativo di avviare una mediazione. Le istituzioni si sono dette disponibili a un tavolo di confronto.

  • 18:00

    Proteste degli studenti a Torino, genitori e docenti fanno da scudo ai ragazzi

  • 17:17

    Il corteo arriva al ministero dell’Istruzione: cassonetti per strada e lancio di oggetti

  • 14:32

    Salvini: “Chi lancia pietra contro polizia è criminale”

    “Abbiamo studenti che lanciano pietre contro la polizia, quelli non sono studenti. Sono criminali e delinquenti, che è un’altra cosa”: così il vicepremier Matteo Salvini durante una conferenza stampa al Pirellone di Milano. Sulle proteste studentesche “da ministro dei Trasporti mi stanno aggiornando in tempo reale che in alcune città sono civili, colorate, festose e giustamente oppositive – ha aggiunto -, invece in altre città stanno trascendendo in scontri con la polizia, lancio di bottiglie, petardi, pietre, sassi, e a Bologna c’è anche un tentativo di occupazione dei binari”. “Poi con le bandiere rosse occupano i binari della stazione o ci provano e con le bandiere rosse chiedono le dimissioni del ministro perché i treni non passano da Bologna. Si mettessero d’accordo con se stessi – ha concluso -. Se occupi poi protesta contro te stesso, non protestare contro il ministro. Comunque siamo abituati a tutto, quindi è una bella giornata”.

  • 14:31

    Studenti Torino: “Il 30 bloccheremo tutto”

    “Il 30 ottobre continueremo a portare avanti l’alleanza tra studenti e lavoratori in un grande sciopero generale contro il governo e contro un carovita che è diventato insostenibile. Se pensano che saremo la futura classe di sfruttati, si sbagliano, abbiamo un futuro da conquistare”. Lo hanno detto al microfono i manifestanti a conclusione del corteo studentesco che ha attraversato il centro di Torino, terminato dopo quattro ore davanti a Palazzo Nuovo, sede delle facoltà umanistiche dell’Università, annunciando la partecipazione allo sciopero generale. “Provano ad attaccarci, ma noi non facciamo un passo indietro perché vogliamo cambiare questa scuola e questa società e chi vuole farci diventare braccia per la loro guerra troverà gli studenti sempre insieme, pronti a dare battaglia”, hanno aggiunto. “Vorrebbero dividerci, farci fare una guerra tra poveri ma non sarà così, abbiamo iniziato la scorsa settimana con le occupazioni, proseguiremo e il 30 ottobre bloccheremo tutto“, hanno concluso. La manifestazione di oggi, partita da piazza XVIII Dicembre, davanti alla stazione ferroviaria di Porta Susa, si è chiusa con migliaia di giovani che hanno raggiunto Palazzo Nuovo, sede delle facoltà umanistiche dell’Università di Torino, tra cori contro il governo e contro la polizia. “Grazie a tutti quelli che hanno avuto il coraggio di venire qua con la voglia di cambiare. Oggi abbiamo bloccato la città, ci siamo presi tutto e continueremo a farlo”, hanno detto gli studenti al microfono. Dopo alcuni momenti di tensione in piazza Castello verso fine corteo, col lancio di pietre da parte di un centinaio di manifestanti verso le forze dell’ordine e cariche di alleggerimento, un gruppo di docenti si era nuovamente frapposto tra studenti e agenti. Nel centro cittadino stanno dunque riprendendo il traffico dei veicoli privati e dei mezzi pubblici, interrotti dai passaggi dei manifestanti.

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