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Migliaia di studenti in piazza in tutta Italia per il “No Meloni day”: “Facciamo come in Francia”. Tensioni a Roma, Torino e Bologna

Manifestazioni in tutta Italia sull’onda di quanto sta avvenendo in Francia e in Spagna per protestare contro il carovita, la ‘scuola caserma‘ e il degrado delle strutture
Migliaia di studenti in piazza in tutta Italia per il “No Meloni day”: “Facciamo come in Francia”. Tensioni a Roma, Torino e Bologna
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  • 13:00

    A Milano studenti occupano l’ex obitorio

    Al termine del corteo studentesco a Milano, i partecipanti hanno occupato l’ex obitorio nella centralissima via Francesco Sforza, alle spalle dell’università Statale. “Siamo in 5mila“, hanno detto. Il corteo si è concluso senza particolari tensioni. L’ex obitorio è un edificio al momento vuoto di proprietà del Comune di Milano dato in concessione alla Statale che lo utilizzerà come polo didattico.

  • 12:54

    A Torino la polizia ha attivato gli idranti contro gli studenti

    Cresce la tensione a Torino dove la polizia sta utilizzando gli idranti per tentare di disperdere gli studenti.

  • 12:32

    A Torino corteo si unisce a Friday for future

    È ripartito il corteo degli studenti che da questa mattina sta marciando per le vie del centro di Torino. Dopo aver sostato per oltre mezz’ora sotto la sede della Città metropolitana, i manifestanti all’arrivo del corteo dei Friday for future, partiti questa mattina da Palazzo Nuovo, sede delle facoltà umanistiche, hanno ripreso a sfilare insieme continuando a scandire slogan “noi la guerra non la paghiamo” e “Palestina libera”.

  • 12:29

    A Bologna tensione davanti alla stazione

    Momenti di tensione in stazione a Bologna durante il corteo. Gli studenti delle scuole superiori, dopo il ritrovo in zona universitaria, sono partiti in corteo, con striscioni e bandiere. Con loro anche i collettivi. Alcuni licei e istituti della città sono stati chiusi, anche con le catene, per impedire gli accessi agli studenti. La mobilitazione di oggi era stata annunciata in occasione dell’occupazione del liceo Laura Bassi, avvenuta in settimana: la protesta in quel caso era in solidarietà agli studenti francesi “contro la guerra e contro il carovita”.
    Il corteo, a cui ha preso parte un migliaio di studenti, ha sfilato per i viali, bloccando in alcuni punti la circolazione e poi è arrivato in stazione dove è stato fermato dalle forze dell’ordine in tenuta anti sommossa. Gli studenti hanno acceso fumogeni e lanciato bottiglie, poi c’è stato un momento di contatto quando sono stati respinti dagli agenti della questura con gli scudi. Il corteo è poi ripartito in direzione di via Irnerio.

  • 12:27

    Collettivo Osa: “Siamo in 400mila in tutta Italia”

    “Siamo in 400mila in tutta Italia. Il 30 ottobre aderiamo allo sciopero generale e il 20 novembre sciopero allo studentesco europeo contro la guerra”: a dirlo sono gli studenti del collettivo Osa, tra gli organizzatori delle iniziative di piazza di oggi.

  • 12:26

    Alcuni docenti si frappongono tra studenti e polizia a Torino

    Alcuni docenti torinesi si sono frapposti tra gli studenti in corteo e gli schieramenti delle forze dell’ordine in corso Inghilterra, a Torino, dove la manifestazione è ferma davanti ai mezzi della polizia che sbarrano la strada. Gli insegnanti, scesi in piazza in solidarietà con gli studenti, si erano schierati in testa al corteo, tenendosi a braccetto dietro lo striscione “Assemblea Torino”. Alcuni manifestanti stanno dialogando con le forze dell’ordine per consentire la prosecuzione del corteo e non si registrano al momento ulteriori tensioni, ma continuano i cori contro la polizia. Durante la manifestazione sono stati lanciati uova, castagne e alcuni bastoni verso gli agenti e verso la sede della Città metropolitana e il grattacielo di Intesa San Paolo. Presenti anche bandiere sindacali, tra cui quelle dell’Usb.

  • 12:10

    Tensione a Novi ligure: un fermo

    Tensione a Novi Ligure (Alessandria) durante le manifestazioni studentesche di oggi, a cui partecipano alcune centinaia di persone. Dal corteo principale si sarebbe staccato un gruppo che in un primo momento avrebbe tentato l’occupazione dell’istituto Ciampini-Boccardo e poi, allontanatosi, sarebbe stato coinvolto in scontri con le forze dell’ordine. Un poliziotto e un carabiniere sono rimasti lievemente feriti e hanno continuato il servizio. Un giovane è stato fermato e altri trenta sono state identificati.

  • 12:03

    A Roma lancio di petardi contro il ministero

    Gli studenti in corteo a Roma hanno raggiunto il ministero dell’Istruzione in viale Trastevere e hanno poi lanciato petardi contro l’edificio. Urlano “noi da qui non ce ne andiamo” e “Valditara esci dal palazzo”. Poliziotti e carabinieri sono schierati in tenuta antisommossa all’ingresso del ministero. Nel frattempo gli studenti cantano “vogliamo più aule non più bombe“.

  • 11:53

    Il corteo a Roma arrivato davanti al ministero dell’Istruzione

    È arrivato ora davanti al ministero dell’Istruzione, tra bombe carta, fumogeni e sirene, il corteo degli studenti partito da piazza dell’Esquilino, a Roma, nella giornata del ‘No Meloni day’. Gli studenti intonano cori e gridano “Valditara apri le porte“.

  • 11:52

    Studenti al fianco degli autotrasportatori nel Cosentino

    Gli studenti sono scesi in strada al fianco di autotrasportatori e agricoltori nelle loro proteste contro il caro carburante a Trebisacce, uno dei luoghi scelti per l’attuazione dei presidi dei Tir che stanno provocando disagi alla circolazione. Gli studenti degli istituti superiori di Trebisacce stanno manifestando per le vie del paese. Tra cartelli, slogan e striscioni contro il caro vita e l’aumento dei costi energetici, i giovani, circa trecento, stanno testimoniando la loro solidarietà a camionisti ed agricoltori. La protesta proclamata da Fedralog ha portato numerosi Tir a fermarsi lungo le statali 534 e 106 sotto il controllo delle forze dell’ordine. Nessun blocco anche in questo caso, ma l’impatto sul traffico è pesante con forti rallentamenti. Uno dei due punti nevralgici della mobilitazione è lo svincolo autostradale dell’A2 di Firmo-Sibari. Qui più di 50 autotrasportatori hanno schierato i propri mezzi ai margini della carreggiata della statale 534, a ridosso dell’ingresso autostradale, creando una vera e propria strettoia. L’altro è sulla Statale 106, nei pressi del Motel Sybaris, nel territorio comunale di Cassano allo Ionio, dove sono presenti una trentina di camion. Qui gli autoarticolati che non partecipano alla protesta hanno problemi ad attraversare il presidio a causa del forte restringimento. Anche stamattina, intanto, è attivo, per il quinto giorno consecutivo, il presidio autonomo degli agricoltori di Cassano, Castrovillari, Firmo e Cerchiara, in contrada Bianchino di Castrovillari.

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