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Migliaia di studenti in piazza in tutta Italia per il “No Meloni day”: “Facciamo come in Francia”. Tensioni a Roma, Torino e Bologna

Manifestazioni in tutta Italia sull’onda di quanto sta avvenendo in Francia e in Spagna per protestare contro il carovita, la ‘scuola caserma‘ e il degrado delle strutture
Migliaia di studenti in piazza in tutta Italia per il “No Meloni day”: “Facciamo come in Francia”. Tensioni a Roma, Torino e Bologna
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  • 14:32

    Salvini: “Chi lancia pietra contro polizia è criminale”

    “Abbiamo studenti che lanciano pietre contro la polizia, quelli non sono studenti. Sono criminali e delinquenti, che è un’altra cosa”: così il vicepremier Matteo Salvini durante una conferenza stampa al Pirellone di Milano. Sulle proteste studentesche “da ministro dei Trasporti mi stanno aggiornando in tempo reale che in alcune città sono civili, colorate, festose e giustamente oppositive – ha aggiunto -, invece in altre città stanno trascendendo in scontri con la polizia, lancio di bottiglie, petardi, pietre, sassi, e a Bologna c’è anche un tentativo di occupazione dei binari”. “Poi con le bandiere rosse occupano i binari della stazione o ci provano e con le bandiere rosse chiedono le dimissioni del ministro perché i treni non passano da Bologna. Si mettessero d’accordo con se stessi – ha concluso -. Se occupi poi protesta contro te stesso, non protestare contro il ministro. Comunque siamo abituati a tutto, quindi è una bella giornata”.

  • 14:31

    Studenti Torino: “Il 30 bloccheremo tutto”

    “Il 30 ottobre continueremo a portare avanti l’alleanza tra studenti e lavoratori in un grande sciopero generale contro il governo e contro un carovita che è diventato insostenibile. Se pensano che saremo la futura classe di sfruttati, si sbagliano, abbiamo un futuro da conquistare”. Lo hanno detto al microfono i manifestanti a conclusione del corteo studentesco che ha attraversato il centro di Torino, terminato dopo quattro ore davanti a Palazzo Nuovo, sede delle facoltà umanistiche dell’Università, annunciando la partecipazione allo sciopero generale. “Provano ad attaccarci, ma noi non facciamo un passo indietro perché vogliamo cambiare questa scuola e questa società e chi vuole farci diventare braccia per la loro guerra troverà gli studenti sempre insieme, pronti a dare battaglia”, hanno aggiunto. “Vorrebbero dividerci, farci fare una guerra tra poveri ma non sarà così, abbiamo iniziato la scorsa settimana con le occupazioni, proseguiremo e il 30 ottobre bloccheremo tutto“, hanno concluso. La manifestazione di oggi, partita da piazza XVIII Dicembre, davanti alla stazione ferroviaria di Porta Susa, si è chiusa con migliaia di giovani che hanno raggiunto Palazzo Nuovo, sede delle facoltà umanistiche dell’Università di Torino, tra cori contro il governo e contro la polizia. “Grazie a tutti quelli che hanno avuto il coraggio di venire qua con la voglia di cambiare. Oggi abbiamo bloccato la città, ci siamo presi tutto e continueremo a farlo”, hanno detto gli studenti al microfono. Dopo alcuni momenti di tensione in piazza Castello verso fine corteo, col lancio di pietre da parte di un centinaio di manifestanti verso le forze dell’ordine e cariche di alleggerimento, un gruppo di docenti si era nuovamente frapposto tra studenti e agenti. Nel centro cittadino stanno dunque riprendendo il traffico dei veicoli privati e dei mezzi pubblici, interrotti dai passaggi dei manifestanti.

  • 14:29

    Valditara: “Non è dissenso ma teppismo politico”

    “Come risulta da numerosi video, i manifestanti radunati davanti al Mim hanno lanciato insulti e minacce contro il Presidente Meloni e il Ministro Valditara, gettato petardi, danneggiato la bandiera italiana, scagliato bombe carta contro le forze dell’ordine, ferito e intossicato agenti con pietre, bottiglie di vetro, fumogeni, imbrattato monumenti”. Così il Mim in una nota. “Questa non è espressione democratica del dissenso, né difesa della scuola, ma aggressione alle istituzioni e teppismo politico”, ha dichiarato il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.

  • 14:28

    Indagini della polizia sul lancio di oggetti contro il ministero

    Lanci di bottiglie, bombe carta e svuotati estintori in direzione del dispositivo di sicurezza al corteo degli studenti a Roma. Un’azione, rende noto la questura, messa in atto da un ristretto gruppo di manifestanti travisati. Queste condotte – spiega la Questura – sono state “puntualmente documentate” dagli operatori della Polizia Scientifica per le attività di identificazione. “L’azione di questa componente minoritaria non ha tuttavia inciso sull’efficacia della strategia di gestione dell’ordine pubblico” viene sottolineato.

  • 14:27

    Tornata la calma a Torino

    Dopo un fitto lancio di oggetti contro le forze dell’ordine in piazza Castello, che hanno risposto con cariche di alleggerimento, è tornata la calma a Torino. I manifestanti arretrano e sono stati allontanati verso via Po. A terra sono rimasti bottiglie, pietre e bastoni, lanciati da qualche centinaio di studenti che si era staccato dal corteo.

  • 14:26

    Concluso il corteo a Roma

    Il corteo degli studenti a Roma, dopo una azione di protesta davanti al ministero dell’Istruzione con cori e lanci di petardi, si è concluso senza tensioni alla Città dell’Altra Economia a Testaccio. Le realtà studentesche hanno dato appuntamento a venerdì prossimo, 23 ottobre, per una assemblea pubblica “per organizzare il movimento studentesco” e proseguire la mobilitazione. Al corteo di oggi, secondo quanto si è appreso dalle forze dell’ordine, hanno partecipato oltre 5mila studenti.

  • 13:33

    21 studenti denunciati a Verona per l’incendio di cassonetti

    Sono 21 gli studenti, di cui 20 minorenni, che sono stati accompagnati alla Questura di Verona e verranno denunciati per danneggiamento, getto di oggetti pericolosi e blocco stradale, in seguito alla rivolta di questa mattina all’Istituto Professionale Statale Giorgi, dove sono stati incendiati cassonetti. Lo riferiscono all’Ansa fonti della Questura di Verona, precisando che i giovani denunciati sono perlopiù studenti dell’Istituto Professionale. Gli accertamenti investigativi della Digos proseguono esaminando anche le immagini delle telecamere collocate nella zona e anche i video pubblicati sui social.

  • 13:24

    Concluso il corteo a Firenze

    Si è concluso il corteo studentesco a Firenze per protestare in particolare contro i tagli alla scuola ma anche contro il Dl Valditara sul limite agli studenti stranieri in classe. Il corteo è partito da piazza San Marco ed è arrivato in piazza del Carmine. Oltre 2.000 i presenti che hanno intonato cori contro il governo e in particolare la premier Giorgia Meloni. Nel tratto finale del corteo i partecipanti hanno esploso alcuni petardi. Rispetto al percorso originario è stato deciso di non passare da piazza Ognissanti e da lungarno Vespucci, motivo per cui il corteo è andato direttamente in piazza Goldoni, via dei Serragli, ponte alla Carraia, approdando poi in piazza del Carmine. Erano presenti studenti dei licei Galileo, Machiavelli, Castelnuovo, Leonarod da Vinci, l’artistico di Porta Romana e del Dante, Marco Polo, Duca d’Aosta, Da Vinci, Agrario. “Questa protesta riguarda tutti gli studenti, riguarda il nostro futuro – ha detto Lorenzo del Galileo Michelangiolo – Il problema della scuola attuale è che spesso ci sono disparità, non tutti hanno le stesse occasioni e questo danneggia le possibilità degli studenti. Non vogliamo la guerra, è un sentimento comune, non riguarda solo gli studenti”. “Siamo qui per dimostrare che siamo studenti liberi e pensanti, non siamo dei servi del potere – ha affermato Mattia, del Copernico di Prato -. Si prospetta un futuro in cui il governo non spende i fondi per l’istruzione ma per le armi, per mobilitarci in un piano bellico assurdo. Noi siamo contrari a questa cosa. Io non partirei mai per una guerra”. In molti hanno descritto le “difficili condizioni delle scuole” affermando che il governo “pensa solo a colpevolizzare gli stranieri”.

  • 13:14

    A Firenze studenti provano ad avvicinarsi al consolato francese

    Durante l’avvicinamento del corteo a Firenze organizzato per protestare contro i tagli alla scuola e i finanziamenti alle armi, un ristretto numero di manifestanti ha provato ad avvicinarsi al consolato francese ma i giovani hanno trovato via Borgognissanti e lungarno Vespucci chiusi dalla polizia e dai carabinieri. C’è stato qualche piccolo momento di tensione ma poi il corteo è andato avanti. L’ultima tappa del corteo è in piazza del Carmine dove sono arrivati i manifestanti.

  • 13:13

    A Torino lancio di sassi contro gli agenti

    Il corteo degli studenti a Torino è arrivato in piazza Castello, dove alcune centinaia di manifestanti si sono staccati dal resto dei ragazzi, si sono coperti il volto e hanno lanciato sassi e torce di segnalazione verso le forze dell’ordine, urlando: “Questa è la Prefettura, quella che non ci voleva far arrivare qua in piazza”. Le forze dell’ordine stanno rispondendo mettendo in azione gli idranti e con alcuni lacrimogeni, mentre dalla piazza si leva il coro “Tout le monde déteste la police”. Il lancio di grossi sassi e di bottiglie di vetro continua, mentre le forze dell’ordine hanno fatto arretrare i manifestanti avvicinandosi con qualche momento di contatto e proseguendo con gli idranti.

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