Il bilancio di vita e le difficoltà per il trasferimento a Verona di Lele Mora - 4/4
L’immobilità forzata ha imposto anche una riflessione sul proprio passato pubblico e giudiziario: “Ho pensato tanto, di tempo ne ho avuto in questi giorni“, riflette. “Di me possono dire quello che vogliono. Ma nella mia vita ho fatto anche del bene, e tanto”. Ora l’urgenza è di natura logistica: lasciare Roma per proseguire le terapie in Veneto. “Qui mi hanno salvato la vita. Ma ho bisogno di stare con i miei affetti più cari”, spiega Mora. “Sto cercando di farmi trasferire a Verona, vicino alla mia famiglia. In tutti questi giorni mia figlia Diana e mio figlio Mirko si sono dati il cambio facendo centinaia di chilometri. Per il momento sto aspettando, ci sono difficoltà a trovare un posto su nel Veneto”.