“Quando sono particolarmente tesa mi faccio un cicchetto di grappa, che ti scioglie e ti manda più libera”. Il rituale per ingannare la tensione prima di andare in onda ha regole rigide: “Lo posso fare solo prima delle performance in tv, due ore di concerto non le reggerei”. A live concluso, invece, il defaticamento cambia menu: “Mi rilasso, mangio del riso e mi bevo un bicchiere di vino”.
Ospite al Festival dello Spettacolo di Milano, Annalisa sceglie di partire dai dettagli più privati e insospettabili per raccontare il suo momento d’oro. Dettagli che includono un orologio biologico completamente capovolto, motore della sua creatività: “Fino alle tre di pomeriggio praticamente non sono viva, poi nel pomeriggio carburo e verso sera raggiungo il mio massimo”. Il quartier generale dove nascono i suoi progetti è il materasso: “La maggior parte delle idee mi vengono quando sono a letto. Dormo tardi e quindi passo un sacco di ore a scrivere, ad appuntare, a cercare materiali, a guardare show di altri artisti. Il letto è il luogo in cui mi vengono le idee, i dubbi, in cui vengo sopraffatta dai miei troppi pensieri. Tante cose nella mia testa succedono in queste notti insonni passate con me stessa”.