Diaco denuncia la disparità di trattamento e le "condanne web" - 2/2
Il nucleo della replica si concentra sulla sproporzione tra la tolleranza generale verso i casi appena citati e la reazione scaturita dalla sua intervista a Ravagnani. “Sui casi sopra citati”, prosegue Diaco, “non ho visto nè letto la mole di reazioni feroci e di ‘condanne web’ definitive che invece ho visto e letto nelle note vicende che mi hanno visto co-protagonista in questi giorni”.
Nessun passo indietro, dunque, sull’impostazione del faccia a faccia televisivo. Il conduttore chiude il suo intervento confermando la piena rivendicazione del proprio operato e dichiarandosi a disposizione per eventuali confronti istituzionali o editoriali in merito alla linea seguita nel programma: “Se sarò chiamato a rispondere di come e perché ho gestito con quel taglio l’incontro tv con Alberto Ravagnani, sarò ben lieto di chiarire con pazienza, consapevolezza e serenità la mia scelta professionale”.