Pierluigi Diaco parla a Le Iene: "Non c'è stato alcun casino. I social sono la bolla del niente, di che parliamo?" - 2/2
Un silenzio durato solo poche ore perché in serata il volto di Rai2 ha commentato quanto accaduto a “Le Iene” rispondendo a una telefonata dell’inviato Gaston Zama: “Io le domande le faccio tutte, ognuno maturerà una opinione rispetto a quello che ha visto ieri. Faccio questo mestiere da 34 anni e quindi ho messo in conto che qualsiasi cosa io faccia possa essere legittimamente criticata. Non ho neanche i social, non mi piace l’era digitale, la ritengo una fiera della vanità quella dei social e siccome ho il privilegio di potermi esprimere in radio e in televisione che per me sono ancora i mezzi più belli non cedo al ricatto della dittatura social”.
Nessun ripensamento, niente scuse, nessuna forma di ravvedimento: “Ravagnani è venuto meno, con una scelta immagino molto profonda, alla tonaca e al sacerdozio, ha reso pubblica questa cosa attraverso un libro e ne ha fatto una narrazione mediatica. Grazie a questo è stato chiamato a Ballando con le stelle. Penso che sia naturale chiedere a un ex prete perché non è stato casto e se è attratto da un uomo o da una donna”, ha spiegato Diaco. “Sono cattolico, sono un conservatore e sono unito civilmente al mio compagno. Ritengo normale sia amare un uomo che amare una donna. Nel momento in cui mi trovo di fronte a un sacerdote che dichiara di stare sperimentando per la prima volta la sua sessualità, da giornalista faccio una domanda che qualsiasi giornalista avrebbe fatto, se è un giornalista. Li ha toccati lui argomenti come l’eros, la castità e la sessualità”, ha aggiunto il giornalista.
Con una successiva stoccata a “Ballando con le Stelle: “Ogni clip di quella trasmissione è accompagnata all’inizio da un racconto personale e intimo che riguarda la vita del protagonista e questi aspetti sono usciti tutti”. Svelando poi di aver incontrato Ravagnani prima della puntata di “BellaMa“: “L’ho convocato in camerino, cosa che non faccio mai con gli ospiti, e gli ho detto che tipo di intervista sarebbe stata: un’intervista tosta, sincera e che mi aspettavo che fosse sincero con me. Lui ha convenuto e siamo andati in onda”. Per lui nessun richiamo dall’azienda: “Io rispondo alla mia coscienza, al pubblico a cui mi rivolgo e all’azienda per cui lavoro. La Rai non mi ha richiamato, assolutamente. Perché dovrebbe farlo? Non c’è stato alcun casino. I social sono la bolla del niente, di che parliamo?”, ha concluso Diaco.