Cos'è il PMDD: i sintomi e la solitudine diagnostica - 3/4
Sotto il profilo medico, il Disturbo Disforico Premestruale si distingue per la violenza dell’impatto. A differenza del fisiologico nervosismo, il PMDD si manifesta nella fase luteale con ansia, senso costante di allerta, tristezza profonda, sbalzi d’umore incontrollabili e, nei casi più gravi, pensieri suicidari. Una bufera emotiva che sparisce miracolosamente con l’arrivo del flusso mestruale, per poi riavvolgersi e riesplodere il mese successivo, tenendo in ostaggio chi ne soffre.
Stando ai dati dell’Università di Oxford, il PMDD colpisce l’1,6% della popolazione femminile globale. Numeri che cozzano con la reale attenzione clinica dedicata al fenomeno. Una lacuna che la Bieber ha denunciato aspramente: “Come donna, mi sento frustrata dalla mancanza di ricerca, dalla scarsa consapevolezza e dalla mancanza di dialogo su certi argomenti”.